martedì 30 settembre 2008

PASSA IN CONSIGLIO REGIONALE LA MOZIONE DI D'ANNA


Appello per far cessare l’inaudita violenza anticristiana in India”


L’ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLE MARCHE

Premesso:
• che continua a manifestarsi con violenza la furia anticristiana nello Stato nord orientale indiano dell’Orissa dove si susseguono le notizie di un vero e proprio pogrom che colpisce gente inerme, suore, sacerdoti e semplici fedeli;
• che tra i recenti tragici episodi si possono ricordare una missionaria laica di 22 anni che è stata arsa viva, un orfanotrofio che è stato incendiato, le Missionarie della Carità che sono state assaltate, chiese e scuole cattoliche e di altre confessioni cristiane che sono state devastate da una parte all’altra dell’Orissa;
• che questo è il tragico bilancio della nuova ondata di violenza che sta scuotendo lo Stato orientale dell’India che è già stato al centro, a Natale, delle violenze anti-cristiane che provocarono sette vittime, con migliaia di persone costrette a scappare nella foresta;

Ritenuto:
• che tali fatti impongono una mobilitazione ad ogni livello - diplomatico, politico, di presa di coscienza dell’opinione pubblica - affinché le autorità politiche indiane proteggano le comunità cristiane e, i responsabili religiosi delle varie confessioni condannino senza riserve questa vera e propria caccia ai battezzati;
• che non ci possono essere alibi per chi sobilla o tollera manifestazioni di fanatismo con omicidi e devastazioni delle chiese;
• che una ferma condanna tocca anche l’omicidio del leader religioso indù, usato come alibi per una vera e propria pulizia etnica a base religiosa;
• che qualunque uomo che ami la pace e la libertà deve unirsi all’appello del Papa per la fine della furia anticristiana che sta attraversando la regione di Orissa;
• che devono essere fermamente condannati i gesti di violenza di tale entità poiché essi non rientrano nelle pratiche di pacifica convivenza e tolleranza che caratterizzano la democrazia indiana;
• che attaccare la libertà religiosa significa attaccare la libertà di tutti, anche di chi non parte dall’esperienza religiosa;

Per le motivazioni di cui in premessa

IMPEGNA

il Presidente della Giunta Regionale ad adoperarsi ad ogni livello - istituzionale, diplomatico, politico, di presa di coscienza dell’opinione pubblica - perché venga rivolto al Premier Monmohan Sing un appello affinché il suo grande Paese utilizzi tutte le sue risorse per bloccare l’inaudita violenza che, se non adeguatamente combattuta, non potrà che minare l’immagine positiva dell’India e le sue relazioni con il nostro Paese.

IMPEGNA
Il Presidente dell’Assemblea Legislativa a trasmettere la presente risoluzione al Parlamento Europeo ed ai singoli Euro-parlamentari eletti in Italia, affinché anche l’Europa metta in campo analoghe iniziative di condanna delle persecuzioni anticristiane in India e verificare la possibilità di irrorare sanzioni economiche e politiche qualora il governo indiano non si impegni per bloccare la violenza anti-cristiana in quel paese.

Nessun commento: