sabato 6 settembre 2008

Giorni cruciali tra diktat e tensioni Toto candidature nel centrodestra pesaro


Tre nomi pesanti lanciati nell’agone delle candidature da quella che si configura come la base attiva del centrodestra pesarese: i circoli culturali cittadini. D’Anna, Bresciani e Cancellieri: come dire non solo Pesaro. Non sempre i soliti. E che la temperatura in casa di Pdl e alleati sia altissima, lo dimostra anche la ridda di incontri che si succedono in questi giorni nelle stanze dei bottoni. Il panorama è complesso: fibrillazione tra i due partiti portanti, An e Forza Italia, profumo di lista civica sul modello La tua Fano da clonare in Provincia, ma anche una lista autonoma capitanata dalla Lega. Ipotesi preestive che dovranno giungere a una sintesi. Che aria tira in casa Pdl lo suggerisce anche il blog dei circoli cittadini che propone ancora un questionario sul favore che riceverebbe l’ipotesi di una lista civica guidata da Giuseppe Mascioni, alla quale apparentarsi in seconda battuta. Il popolo delle libertà dice sì con una schiacciante maggioranza del 70 per cento.La partita comunque si gioca fra i poteri forti del Pdl (vale a dire il commissario provinciale di Forza Italia Roberto Giannotti e la capogruppo in consiglio provinciale Elisabetta Foschi) e una nuova frangia di rappresentanti, che ha preso corpo e consistenza nelle ultime esperienze in consiglio comunale, come Bettini, Nardelli, Di Domenico e Fiumani forse pronti a sposare la tesi D’Anna. Di certo il patto di ferro tra Giannotti e Foschi (si parla di un accordo che prevede il reciproco sostegno in caso di corsa provinciale per Giannotti e di corsa regionale per la Foschi) non sembra essere la soluzione condivisa da tutti.Lo chiamano “percorso politico alternativo” quello per il quale si alzano voci a chiedere prima un solido programma poi la scelta dei nomi, ma quello che prudentemente si dice alternativo, diventa piuttosto un percorso “antagonista”.Comunque i tempi stringono: il Pd ha già trovato modo di celebrare i suoi candidati per il 2009. Il riconfermato sindaco Luca Ceriscioli e l’incoronato presidente della Provincia Matteo Ricci. Candidati destinati a superare il passaggio delle primarie, passaggio che, se ben gestito, finirà per rafforzarli. Dunque il centrodestra pesarese deve spingere sull’acceleratore. Partire in ritardo non funziona. Partire in ritardo e lacerati, ancora meno.
dal Corriere Adriatico

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