martedì 1 luglio 2008

PERICOLO AMIANTO: SENTENZA PRECEDENTI


ERA L'INIZIO DEGLI ANNI 90 QUANDO APPENA ELETTO IN CONSIGLIO COMUNALE A FANO, GIANCARLO D'ANNA INTRAPRESE UNA BATTAGLIA CONTRO LA PRESENZA DI AMIANTO IN STRUTTURE PUBBLICHE E PRIVATE CON LA CONSAPEVOLEZZA DEL PERICOLO PER LA SALUTE DEI CITTADINI. INTERROGAZIONI, ESPOSTI ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA, PARTECIPAZIONE A TRASMISSIONI TELEVISIVE NAZIONALI(VIDEO ZORRO DI OLIVIERO BEHA)FURONO DETERMINANTI PER RISOLVERE, ALMENO LOCALMENTE ALCUNI SERI PROBLEMI (VENNERO BONIFICATE ALCUNE SCUOLE E ED EDIFICI). DIVENTATO CONSIGLIERE REGIONALE DELLE MARCHE, D'ANNA HA PRESENTATO UNA PROPOSTA DI LEGGE PER INCENTIVARE LO SMALTIMENTO A COSTI RIDOTTI DEL TROPPO AMIANTO ANCORA PRESENTE IN MOLTE REALTA'. OGGI UNA SENTENZA, CHE PUBBLICHIAMO, RENDE GIUSTIZIA DI MOLTE BATTAGLIE CONDOTTE DA PIU' PARTI CONTRO QUESTA PERICOLOSA FIBRA PER TROPPI ANNI SOTTOVALUTATA.
Dal Corriere della Sera
L'avvocato delle famiglie: «Una sentenza storica»
Morti di amianto alla Goodyear di Latina
Condannati i dirigenti dell'azienda
I vertici dell'ex stabilimento riconosciuti colpevoli per i decessi e le malattie di decine di operai


Lo stabilimen to Goodyear di Cisterna di Latina (Ap)
LATINA - Tutti condannati. Questa la decisione del giudice monocratico del Tribunale di Latina durante il processo di primo grado a carico di nove dirigenti della Goodyear che sono stati ai vertici dell'azienda negli ultimi quarant'anni. L'accusa è di omicidio colposo plurimo e lesioni plurime aggravate a danno di decine di ex dipendenti dello stabilimento di Cisterna di Latina, morti o malati di patologie tumorali riconducibili alle sostanze utilizzate, in scarse condizioni di sicurezza, nel sito produttivo pontino. Le pene vanno da 4 anni e 8 mesi per gli amministratori delegati agli 11 mesi per i direttori dello stabilimento: nove dirigenti in tutto. Concessa inoltre una provvisionale di 40mila euro per i familiari di ciascuna vittima.

«SENTENZA SENZA PRECEDENTI» - L'avvocato Luigi Di Mambro, a capo del gruppo dei legali che ha assistito le famiglie delle vittime per la parte civile, parla di «sentenza senza precedenti in Italia». Tutto era legato, ha spiegato l'avvocato, a «stabilire il nesso di causalità tra le malattie contratte e i tumori, cosa che è stata dimostrata dalle perizie, in aula ed è riconosciuta dalla sentenza». Con lui hanno lavorato in questi anni gli avvocati Michela Luison e Mario Battisti: «È una giornata importante che ripaga il nostro impegno». «Sono molto soddisfatto - dice tra le lacrime Valerio Bagialemani, presidente del comitato dei familiari delle vittime della Goodyear - volevamo stabilire un principio e l'abbiamo fatto, nessuno ci restituirà mai i nostri cari ma questa battaglia è stata fatta in loro memoria».

LA VICENDA - I 34 operai morti e i 10 ammalati di tumore hanno respirato per anni, dal 1974 al 2000, amianto e altre sostanze tossiche. La maggior parte di loro lavorava nel reparto «Bambury» e nessuno aveva adeguate protezioni. Il giudice del tribunale di Latina Cinzia Parasporo ha sostanzialmente accolto le richieste dell'accusa, sostenuta dal sostituto procuratore Gregorio Capasso.

1 commento:

Angela M. ha detto...

Bravo Giancarlo, che hai preceduto le sentenze dei tribunali!