mercoledì 29 settembre 2010

Mozione su“Attuazione dei diritti delle persone con disabilità”discussione, presenti e assenti.

Mozione n. 7


del Consigliere D’Anna

“Attuazione dei diritti delle persone con disabilità”

(Discussione e votazione)



(durante la discussione c’è anche un richiamo sull’ordine dei lavori)



PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca la mozione n. 7 del Consigliere D’Anna, che ha la parola per illustrarla.



Giancarlo D’ANNA. Sicuramente questa giornata serve a discutere alcune mozioni che vanno avanti da diverso tempo. E credo che anche questa, come la precedente, debba necessariamente trovare l’attenzione dell’Assemblea.

E’ una mozione molto semplice e concisa. Ve la leggo per farvi capire meglio di che cosa si tratta, riguarda l’attuazione dei diritti delle persone con disabilità:

“Premesso che l’Assemblea Generale dell’ONU ha approvato nella seduta del 6 settembre 2006 la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità;

Considerato che tale documento pone al centro i diritti delle persone con disabilità e afferma che è necessario garantire ad esse le stesse opportunità degli altri cittadini sia rispetto alla propria vita sia riguardo ai processi di inclusione sociale;

Impegna il Presidente della Regione e la Giunta:

1) a verificare che si attuino i principi sanciti nella Convenzione ONU dei diritti delle persone con disabilità nei differenti settori dell’Amministrazione;

2) a sostenere a livello nazionale la ratifica della Convenzione;

3) a monitorare con continuità l’applicazione della Convenzione, costruendo percorsi di studio e di ricerca perché ci sia la completa attuazione della Convenzione nella legislazione, nei regolamenti, negli atti amministrativi regionali;

4) a coinvolgere attivamente le persone con disabilità e le loro organizzazioni più rappresentative in ogni processo connesso all’attuazione della Convenzione.”.

Mi sembra molto lineare, non è un’idea che nasce dal nulla, l’Assemblea generale dell’ONU ha approvato questo percorso. Per le persone con disabilità credo sia importante, al di là di quello che già si fa, e sicuramente non è poco, dare un’ulteriore segnale e una maggiore attenzione alle cose appunto già previste e votate.

Ritengo pertanto opportuno che anche l’Assemblea dia un segnale di attenzione a una categoria che molto spesso viene citata, qualche altra volta viene utilizzata, ma per la quale sicuramente è necessario avere una maggiore e fattiva attenzione.



PRESIDENTE. La discussione è aperta. Ha la parola il Consigliere Eusebi.



Paolo EUSEBI. Dichiaro il voto favorevole del mio Gruppo, ma approfitto anche per dire al Consigliere D’Anna che un argomento così importante meriterebbe una discussione, magari non lunghissima perché non c’è moltissimo da discutere, ma documentata sì. Noi invece in questo momento la stiamo facendo in un’Aula così…(…) No, non esageriamo, la compagnia è piacevole, però inviterei i colleghi a usare un po’ di buonsenso. Non è possibile che a colpi di demagogia di questo o quell’altro veniamo obbligati ad uno spettacolo di questo tipo.

Se in Conferenza dei Capigruppo si prende una decisione sarebbe opportuno rispettarla, a meno che sopravvengano cose urgentissime o magari che un Consigliere abbia l’esigenza assoluta di discutere un argomento.

Ho l’impressione che facendo così stiamo veramente pretendo in giro i cittadini delle Marche. Qualcuno domani potrà dire: “vedete, io faccio lavorare questi lazzaroni di politici!”. Vi prego, facciamola finita di usare questi metodi!



PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire il Consigliere D’Anna, ne ha facoltà.



Giancarlo D’ANNA. Sicuramente condivido quello che ha detto, Consigliere Eusebi, non piace nemmeno a me, ma tenga presente che alcune delle mozioni che lei trova iscritte all’ordine del giorno ce le trasciniamo addirittura dalla scorsa legislatura. Allora, se mi permette, anche i Consiglieri si devono assumere le loro responsabilità anche al di là di quello che dicono i Capigruppo. Peraltro sarà opportuno verificare anche una formula diversa, perché se si entra in Aula e non si ha nemmeno modo di parlare con i propri Capigruppo relativamente ad alcune decisioni può succedere anche questo.

Alcune di queste mozioni sono molto importanti, però, ripeto, nella scorsa legislatura nessuno le ha volute discutere. Per cui ora vista che questa mozione è riuscita ad arrivare in Aula permettetemi di discuterla magari anche da solo, poi ognuno si assumerà le proprie responsabilità.



PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Zinni.



Giovanni ZINNI. Semplicemente per far notare, a seguito dell’intervento del collega Eusebi, che c’è un vero e proprio intasamento di mozioni e interrogazioni che vengono scarsamente evase. Siamo arrivati a un numero immane, temo che non si discuteranno mai, collega Eusebi.

Su questo la invito, Presidente, a fare una profonda riflessione con i Capigruppo e l’Ufficio di Presidenza.

Semmai potrebbe esserci una valutazione di buonsenso da parte dei Consiglieri sul capire quando ritirarle. Oggi abbiamo parlato per un’ora del caso della povera giovane iraniana, ma faccio notare che tutto quello che doveva essere fatto il Governo italiano lo ha fatto, così come lo ha fatto la comunità internazionale, quindi qui parliamo di cose quando sono ormai già accadute.

Visto inoltre che qualcuno parlava di assenti a me infastidisce una cosa. Noi abbiamo fatto un pre-dibattito sulla Fiera senza il nostro Governatore. Allora o qui c’è un’assunzione di responsabilità collettiva della Giunta nei confronti dell’Assemblea legislativa e dell’Assemblea legislativa nei confronti di noi stessi, o altrimenti se oggi pomeriggio ci fossero stati i dipendenti di Fincantieri ci avrebbero preso a schiaffi, perché abbiamo parlato di questioni internazionali invece di problemi locali.

Quando si deve parlare di cose internazionali l’Assemblea legislativa lo deve fare subito, in tempo reale, ossia quando esce l’Ansa, quando è la notizia della settimana si fa la mozione e si vota subito, ma non dopo un mese e mezzo! Ci facciamo male con le nostre mani! Ci mettiamo nelle condizioni come Assemblea legislativa di essere snobbati dal nostro Governatore! Questo è profondamente grave, va al di là del centro-destra e del centro-sinistra.



PRESIDENTE. Prima di dare la parola al Consigliere Binci vorrei chiarire un aspetto. E’ vero, c’è un numero di mozioni molto ampio, ma vi assicuro, statistiche alla mano, che rispetto alla scorsa legislatura, proprio perché c’è la volontà di accelerare i corsi, stiamo facendo un numero di mozioni, interrogazioni e interpellanze di gran lunga molto superiore. E, guardate, non vuole essere un giudizio. Pochissime sono state le mozioni discusse in Aula, fra l’altro si mettevano all’ordine del giorno in fondo e quindi non venivano mai trattate.

Avendo fatto in questi cinque anni tutte le esperienze, quella di Consigliere, di Capogruppo e poi di Assessore, so benissimo che per i Consiglieri regionali gli strumenti ispettivi rappresentano una delle poche opportunità, insieme al lavoro in Commissione che però è a porte chiuse, per manifestare il proprio pensiero, per esprimersi, per partecipare, ecc..

E su questo da parte mia c’è una sensibilità assolutamente forte, io voglio agevolare, non voglio ci sia un solo Consigliere che senta venir meno il ruolo perché gli atti ispettivi che propone non si trattano mai.

Però mi sto rendendo conto anche di un’altra cosa, ossia che questa buona volontà e disponibilità da parte mia ad arricchire e predisporre gli ordini del giorno in modo tale da dare spazio a tutti, in molti casi provoca un abuso.

Consigliere Zinni, non posso non condividere il fatto che a volte si parla inutilmente, me lo pongo anch’io, molto spesso penso che se qualcuno ci guardasse direbbe: “bhè, parlate di tutto, però…”. Dopodiché, dell’interrogazione se ne può anche abusare un po’, perché in fondo dà la possibilità al Consigliere di prendere una posizione, di poter rilasciare una dichiarazione, di manifestare il proprio pensiero, invece un abuso di mozioni intasa i lavori dell’Assemblea legislativa perché su questa poi si apre un dibattito a cui tutti possono partecipare, non interviene solo chi la propone.

Perché dico questo? Perché se vi è un abuso di uno strumento come appunto la mozione potrebbe probabilmente finire per non essere più utilizzato proprio laddove, invece, sarebbe molto opportuno utilizzarlo.

Mi rendo conto che questo è un predicotto che non lascerà segno, però ho preso spunto da quello che giustamente ha detto il Consigliere Zinni, ossia che non è una questione di appartenenza ma di buonsenso.

Dunque c’è la disponibilità del Presidente e dell’Ufficio di presidenza di dare pari dignità a tutti i Consiglieri, di dare la possibilità nelle sedute di trattare non solo gli argomenti proposti dalla Giunta, ma anche gli atti ispettivi e le mozioni, però se ne abusiamo vanifichiamo anche questa disponibilità. Questo è un appello che faccio ai colleghi.

Tornando alla discussione della mozione, ha la parola il Consigliere Binci.



Massimo BINCI. Brevemente per sostenere la mozione, seppure sia molto generale.

Ci sono delle questioni importanti da risolvere riguardo le competenze regionali sui diritti delle persone con disabilità. Una di queste è il discorso dell’inserimento lavorativo relativo alla legge n. 68 di competenza dei centri per l’impiego. La norma non viene applicata in molte sue parti, sia riguardo le quote riservate ai disabili all’interno delle aziende private e gli uffici pubblici, sia riguardo i controlli e le penali.

C’è inoltre la questione dei servizi scolastici alle persone con handicap e dei centri diurni quando queste raggiungono l’età adolescenziale e quindi non hanno più possibilità di frequentare le scuole. Oppure la questione dei servizi domiciliari e di sostegno alla famiglia o delle residenze quando le persone disabili hanno raggiunto una certa età. Altra cosa importante riguarda l’agibilità delle nostre città, quindi l’adeguamento delle normative urbanistiche, della verifica, del controllo, ossia verificare che i soldi pubblici vengano spesi rispettando la legge, ad esempio creando città non accessibili, dai marciapiedi, alle scale, ai luoghi pubblici, ai bar, alle stesse sale comunali, ai trasporti pubblici; i mezzi pubblici, infatti, nella loro totalità non sono in grado di trasportare una persona con carrozzina se non dietro preavviso, addirittura si sta pensando ad un servizio a chiamata, quando invece il servizio pubblico di trasporto dovrebbe essere accessibile in toto.

Quindi chiedo, se il presentatore è d’accordo, visto che qui si rimanda tutto al Presidente della Giunta di verificare i princìpi sanciti nella Convenzione ONU dei diritti delle persone con disabilità nei differenti settori dell’Amministrazione, di emendare la mozione in questo modo: “Impegna la competente Commissione assembleare a verificare che si attuino i princìpi della Convenzione ONU dei diritti delle persone con disabilità nei differenti settori dell’Amministrazione..”, cosicché la competente Commissione assembleare diventi di fatto una “commissione di verifica e di inchiesta” di applicazione dei diritti delle persone con disabilità. Impegnare invece la Giunta a controllare l’operato di se stessa mi sembra un aspetto che non possa garantire gli effetti e soprattutto non possa garantire rispetto al fatto che siamo appunto noi che abbiamo questa sensibilità e quindi la vorremmo poter portare avanti. (…) Allora, ripeto, si può mettere: “Impegna il Presidente della Giunta e la competente Commissione assembleare”, così siamo tutti impegnati, poi ognuno opererà secondo la propria sensibilità. Magari la Commissione può indire un’incontro tematico a cui può invitare i referenti dei Servizi alla disabilità nei diversi settori all’interno dell’Amministrazione regionale e volendo può convocare anche per specifiche situazioni.



PRESIDENTE. Scusi, Consigliere Binci, ma non ho capito nulla!



Massimo BINCI. Chiedo di aggiungere…



PRESIDENTE. Ma il verbo “aggiungere” a chi lo rivolge? La prego di formalizzare subito l’emendamento, altrimenti non lo potrò mettere in votazione.



Massimo BINCI. Certo, Presidente.



PRESIDENTE. Il Consigliere Binci ha testè presentato il seguente emendamento, che leggo:

Dopo le parole “Impegna il Presidente della Regione e la Giunta” aggiungere le parole “e la competente Commissione assembleare”.

Ha chiesto la parola la Consigliera Malaspina, ne ha facoltà.



Maura MALASPINA. Presidente, chiedo la verifica del numero legale, ritengo che determinati argomenti debbano essere condivisi da tutti.



PRESIDENTE. Bene, procediamo alla verifica del numero legale. (…) Consigliere D'Anna vuole la votazione per appello nominale? (…) Ma la richiesta per appello nominale deve essere formulata da tre Consiglieri. Chi metto? (…) Bene, Zinni, Ortenzi, D’Anna. (…) Allora, Consiglieri, ora per verificare in quanti siamo basta premere un tasto qualsiasi, prego procedere con il voto elettronico... (…) Consiglieri, visto che gli uffici stanno valutando se il sistema elettronico può prevedere contemporaneamente sia la verifica del numero legale che la votazione per appello nominale, procediamo all’appello per chiamata.



Franca ROMAGNOLI (Consigliere segretario):

Luca ACACIA SCARPETTI assente

Francesco ACQUAROLI assente

Fabio BADIALI assente

Massimo BINCI presente

Raffaele BUCCIARELLI assente

Giacomo BUGARO assente

Gianluca BUSILACCHI presente

Valeriano CAMELA assente

Antonio CANZIAN presente

Adriano CARDOGNA presente

Mirco CARLONI assente

Graziella CIRIACI assente

Francesco COMI assente

Giancarlo D’ANNA presente

Sandro DONATI assente

Paolo EUSEBI presente

Elisabetta FOSCHI assente

Enzo GIANCARLI assente

Sara GIANNINI assente

Paola GIORGI presente

Dino LATINI presente

Marco LUCHETTI assente

Maura MALASPINA presente

Enzo MARANGONI presente

Luca MARCONI assente

Erminio MARINELLI presente

Francesco MASSI assente

Almerino MEZZOLANI assente

Giulio NATALI presente

Rosalba ORTENZI presente

Paolo PERAZZOLI presente

Paolo PETRINI assente

Moreno PIERONI assente

Mirco RICCI assente

Franca ROMAGNOLI presente

Angelo SCIAPICHETTI presente

Daniele SILVETTI assente

Vittoriano SOLAZZI presente

Gian Mario SPACCA assente

Gino TRAVERSINI presente

Umberto TRENTA assente

Roberto ZAFFINI assente

Giovanni ZINNI presente



PRESIDENTE. Il numero legare non è garantito, dichiaro chiusa la seduta.







La seduta termina alle ore 16,10

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