venerdì 24 settembre 2010

I CITTADINI BOCCIANO L'OSPEDALE UNICO

Bocciato l'ospedale unico.
dal Corriere Adriatico 24.9.2010
 L'acceso dibattito sul progetto dell'ospedale unico tiene banco, ormai da giorni, sui media locali. Ormai non si contano più gli interventi di politici e amministratori del territorio, con qualche contributo degli operatori sani-tari, ma cosa pensa davvero la gente comune? Gli utenti dell'ospedale Santa Croce, che vivono sulla loro pelle i problemi della sanità, sono a favore o contrari al progetto di un unico nasocomio per Pesare e Fano? Abbiamo provato a chiederlo direttamente a loro. Il dato che è emerso sono molti dubbi e perplessità su un progetto che ai cittadini appare ancora del tutto oscuro. Dove sorgerà il nuovo ospedale? E' questa la domanda più ricorrente. "Inizialmente ero favorevole al progetto - spiega Mario Leonardi -, ma poi analizzandone i prò e i contro non sono più tanto sicuro che sia la cosa migliore per Fano. Il problema principale è l'ubicazione, temo proprio che, a lungo andare, la nostra città sarà fagocitata da Pesare e se il nuovo ospedale dovesse sorgere lì come credo, per noi fanesi sarebbe un bel problema riuscire a raggiungerlo". Opinione condivisa anche da Paolo Fraternale Meloni, che come molti mitre diverse riserve. "A Fano si finisce sempre per chiudere tutto, così è stato per lo zuccherificio, la caserma e tante altre cose - sottolinea Francesco Aliberti - in questo modo torniamo indietro di 50 anni. Nell'ospedale Santa Croce hanno speso già tanti soldi pubblici e non e ancora finita - dice indicando degli operai impegnati a lavorare -, c'è da chiedersi come quest'area sarà utilizzata in futuro, il sospetto è che l'idea sia partita per una speculazione edilizia, a Fano devono sempre costruire e alla fine a comandare sono gli imprenditori edili. Sui vantaggi di una nuova struttura più moderna è difficile esprimersi, ma il punto è che non verrà mai costruita a Fano, con inevitabile disagio per i cittadini". "Ritengo che siano solo soldi buttati - questa l'opinione di Morena Vagnini - sono contenta che la situazione rimanga così, Fano, che è la terza città delle Marche, deve avere il suo ospedale, semmai quello che c'è da migliorare è il suo funzionamento, è qui che bisogna investire". Sono in molti a lamentarsi delle disfunzioni della sanità locale. "Se devi fare un esame non c'è alcuna possibilità se non quella di andare a pagamento -pone l'accento Mara Pandolfi -. Non solo a Fano, ma anche a Pesaro, dove per fare un'ecografia avrei dovuto aspettare fino a marzo 2011, facevo in tempo a crepare, ed invece in uno studio privato mi hanno dato subito l'appuntamento. Ormai l'ospedale è diventato un business, quando paghi ti stendono il tappeto rosso, quindi sono .favorevole a qualsiasi battaglia che vada contro questo tipo di sanità". Diffusa tra i cittadini anche l'opinione che bisogna migliorare l'esistente. "Se si costruisce un ospedale unico, tutti i soldi spesi per il Santa Croce e la nuova ala, allora, sono stati buttati via?-chiede una signora -. A mio avviso la struttura è stata realizzata male, ma ormai è stata fatta e quindi bisogna migliorare i servizi già presenti, e poi quanto costerebbe ancora un nuovo ospedale?". "Visto che esiste già una struttura perché spendere altri soldi?" aggiunge Nicoletta Canapini. Anche tra i pochi favorevoli al progetto dell'ospedale unico non mancano le perplessità. "Una struttura più moderna è sicuramente in grado di offrire più servizi all'utente, così come succede ad Ancona - sottolinea Franco Frati -. Il punto è che un nuovo ospedale deve andare a migliorare le cose, anche sui tempi d'attesa, deve essere realizzato in tempi celeri, in un posto comodo da raggiungere per tutti, con un ampio parcheggio". Ma dove? Questa l'incognita più grande per i cittadini fanesi.

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