lunedì 22 dicembre 2008

CRISI,D'ANNA: SENZA CREDITO RISCHIO USURA E CRIMINALITA'


La crisi di cui tanto si parla coinvolge anche il credito, le banche sembrano aver chiuso i rubinetti, infatti, sono in tante le attività commerciali che si sentono respingere o ridurre le richieste di credito da parte degli Istituti bancari . Tante sono le famiglie in difficoltà col pagamento dei mutui.

Una situazione seria- esordisce il consigliere regionale D’Anna- che richiede maggiore attenzione da parte delle banche e delle istituzioni le quali non possono rimanere inermi di fronte al rischio di vedere il tessuto economico del territorio, costruito in decenni di impegno e sacrificio, smembrarsi giorno dopo giorno.

Pur comprendendo la maggior prudenza da parte delle banche nell’erogazione del credito in un momento di crisi, ci si aspetterebbe in ogni caso un intervento di sostegno alle imprese del territorio. Imprese che, nei periodi di crescita, hanno contribuito fortemente al positivo volume di affari delle banche.

Come il Governo Nazionale con il Decreto –Legge del l9 ottobre 2008 , n. 155 con oggetto : “Misure urgenti per garantire la stabilità del sistema creditizio e la continuità nell'erogazione del credito alle imprese e ai consumatori, nell'attuale situazione di crisi dei mercati finanziari internazionali.”è intervenuto in modo deciso per evitare o limitare seri problemi causati dalla
crisi dei mercati finanziari internazionali, così le banche del territorio dovrebbero impegnarsi ad adottare misure che, dietro le opportune garanzie, consentano alle imprese di continuare ad accedere al credito in un momento molto delicato per l’economia.

Senza credito il panorama è: nell’immediato la chiusura di attività, in prospettiva la mancanza di opportunità di trovarsi pronti alla ripresa.

Il rischio inoltre- conclude D’Anna- è quello che, nel tentativo di salvare la propria attività, non potendo accedere al credito delle banche, le imprese si trovino esposte al pericolo di cadere nella rete degli usurai o che, come ha dichiarato di recente il comandante regionale della Guardia di Finanza Francesco Petraroli “la criminalità organizzata si inserisca e punti su attività in difficoltà.”

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