martedì 7 ottobre 2008

SANITA' BOTTA E RISPOSTA D'ANNA MEZZOLANI


Fino a prova contraria Adriana Mollaroli e Vittoriano Solazzi sono esponenti del Partito Democratico e tutti e due molto chiaramente si sono detti favorevoli all’Ospedale Unico tanto da presentare una mozione in consiglio Regionale la prima e dichiarando il suo parere favorevole alla struttura unica in un incontro pubblico, il secondo .
Dalle dichiarazioni irritate di Mezzolani si evince che: o Mollaroli e Solazzi non contano niente o Mezzolani consapevole dell’impopolarità dell’Operazione Ospedale Unico evita di parlane e cerca di portare avanti “l’operazione” in silenzio. Fino ad oggi c’era riuscito abbastanza bene circondato da un silenzio assordante. Silenzio rotto da 6000 cittadini che hanno firmato la mia proposta di rilancio del Santa Croce. I seimila cittadini “non sono più soli”. Sabato scorso a Fano tutti i partiti della coalizione Uniti per Fano si sono trovati d’accordo nell’inserire nel programma elettorale il NO all’ospedale Unico, sì all’integrazione funzionale Pesaro-Fano con due personalità giuridiche. Non si tratta quindi di “fare Campagna elettorale” come la definisce Mezzolani.
Dell’Ospedale di Fano come di quelli dell’entroterra ( e anche quello di Pesaro) mi sono occupato in passato: prima, durante e dopo la campagna elettorale contrariamente a Mezzolani il quale solo oggi che è diventato Assessore tratta l’argomento. Oggi Mezzolani dice che sono state destinate dalla Regione risorse per il Pronto Soccorso di Fano e quindi indirettamente conferma che in questi anni non abbiamo fatto campagna elettorale, ma semplice denunciato quello che non funziona e di cui ha dovuto prendere atto. Purtroppo registriamo che mentre i problemi del Santa Croce molto spesso sono messi in forte evidenza i problemi di altre strutture non sono nemmeno citati. Registriamo anche la differenza di “attenzione”, anche dal punto di vista economico, della Regione tra Fano e altre realtà del territorio creando degli squilibri ai quali bisogna porre rimedio prima di integrare completamente le strutture di Fano e Pesaro, che devono a nostro avviso mantenere un propria autonomia, unica garanzia della permanenza delle due strutture che insieme devono dare risposte al territorio. A questo proposito Mezzolani deve dire una volta per tutte cosa rimarrà a Fano con “l’integrazione funzionale”. Lo deve dire chiaramente, anzi sottoscrivere.
Il problema e che siamo in tanti a non fidarci di chi non ha speso 35 milioni euro assegnati dallo stato e destinate alle infrastrutture Ospedaliere com’è stato evidenziato di recente relativamente alla mancanza di adeguamento alla normativa antincendio ad Ascoli (il problema riguarda quasi tutta la Regione Marche) Non ci fidiamo di chi è riuscito ad assegnare 21 incarichi di consulenza per circa trecentomila euro in appena tre mesi .Non ci fidiamo di chi ad oggi pur essendo stato eletto in Provincia di Pesaro-Urbino ha lavorato affinché Ancona facesse la parte del leone in strutture, infrastrutture , sanità e perfino informazione. Se Mezzolani vuole aprire un nuovo percorso è il benvenuto. Inizi però a risolvere fattivamente i problemi della Sanità nella nostra Provincia eliminando le liste d’attesa che costringono i cittadini a pagare profumatamente le prestazioni, continui col risolvere i problemi dei vari Pronto Soccorso, dia garanzie serie alle strutture dell’entroterra di avere dei presidi validi, efficienti e moderni.
La sfida:Mezzolani attui una politica sanitaria che abbia l’obiettivo risolvere i problemi annosi degli Ospedali partendo da Fano e punti ad una professionalità di richiamo di utenti per bloccare l’esodo di malati verso altre Regioni o strutture. Questo è l’unico sistema per “farmi stare zitto” altrimenti caro Mezzolani puoi accusarmi di fare campagna elettorale o tutto quello che vuoi ma io continuo a battermi affinchè ci siano delle risposte concrete e fattive alla domanda di una sanità che viene dalla gente. E’ un dovere.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Hai fatto bene a sputtanare sti personaggi.