DAL CORRIERE ADRIATICO DEL 25.11.2007
Mentre Stoppini del circolo Carletti difende D’Anna: “Chi sostiene che remi contro il progetto vincente del 2004 tutela una logica da casta”
Sorcinelli di An sulla vicenda Prg: “Solo benefici ai parenti di due consiglieri”
“I favori? Leggenda metropolitana”
FANO - Alleanza nazionale non è il partito del pensiero unico. Nel dibattito sull’etica politica, che ha visto consumarsi uno strappo tra Giancarlo D’Anna, da un lato, e i rappresentanti di An in Comune, il coordinatore regionale Ciccioli e la presidente provinciale Foschi, dall’altro, interviene l’architetto Pierluigi Stoppini del direttivo del circolo di An Carletti di Fano.
“Sembra strano che dibattere su etica politica sia diventato un tabù, proprio per chi, come An da anni conduce una battaglia in quella direzione - afferma Pierluigi Stoppini -. Le polemiche, seguite a due interviste del consigliere regionale Giancarlo D’Anna (a Radio Fano e al Corriere Adriatico, ndr) sembrano voler portare il dibattito su altre direzioni. E’ fuorviante. Era e resta molto chiaro l’intervento di D’Anna: tornare allo spirito del 2004 quello che in breve sintesi ha permesso di mandare a casa la vecchia amministrazione di centrosinistra. Questo è risultato molto chiaro nella riunione del direttivo del circolo Carletti, tenutasi la sera prima del famoso incontro con i vari consiglieri comunali. Infatti D’Anna aveva in quella sede spiegato il senso delle sue esternazioni chiarendo appunto l’intenzione di rilanciare la coalizione in vista delle prossime elezioni amministrative, anche attraverso un chiaro segnale di una politica etica che mettesse all’angolo sospetti di favoritismo sul Prg da giorni alla ribalta sulla stampa”.
“Appare oscuro quindi - continua Pierluigi Stoppini - l’atteggiamento di alcuni rappresentanti di An che sono entrati in consiglio comunale o in giunta anche grazie al lavoro svolto per anni da D’Anna, e al fatto che Giancarlo è stato poi eletto in Regione, che in sospettosa fretta invece di adoperarsi per produrre un vero e condiviso documento unitario, per cui era evidentemente necessaria una nuova riunione, hanno scelto di dare alla stampa un documento nel quale tra l’altro appare la firma di D’Anna, firma che egli non ha mai apposto (in verità la firma non compare nella nota inviata per fax a questo giornale, ndr). Per il resto chiunque voglia far credere, che dopo anni di duro lavoro in consiglio comunale all’opposizione, quella volta sì veramente solo, D’Anna remi contro la giunta e un progetto vincente che insieme ad altri ha realizzato, si isola dai cittadini difendendo quel modo di fare politica da casta”.
Sulla politica urbanistica interviene Federico Sorcinelli, capogruppo consiliare di An, che afferma che la voce che corre in città, secondo la quale l’ultimo Prg sarebbe pieno di favori fatti a parenti ed amici degli amministratori comunali, è una leggenda metropolitana (cioè è una bufala, una notizia falsa). Come lo era cinque anni fa la voce secondo la quale l’allora sindaco Carnaroli avrebbe avuto una villa dai costruttori. “Naturalmente la voce era fasulla - sottolinea Sorcinelli -, ma girò a Fano per un bel pezzo, tanto che il sindaco Carnaroli dovette smentirla ufficialmente. Oggi è la volta dei “boatos” sul Prg”. Sorcinelli afferma che “a tutt’oggi però di “favori” non ne è emerso nessuno: le segnalazioni delle varie forze di opposizione si sono concentrate sui benefici derivanti dal Prg ad alcuni parenti di due consiglieri di maggioranza. Il che non porta a una questione morale, ma al massimo a un problema di opportunità politica”.
L.FUR.,
domenica 25 novembre 2007
venerdì 23 novembre 2007
COMUNICATI E FIRME E QUESTIONE MORALE
DAL RESTO DEL CARLINO DEL 23 NOVEMBRE 2007
Documento di An sul Prg D'Anna la firma non è mia. Questione morale: battaglia di comunicati all'interno di An sul Prg dopo che Giancarlo D'Anna aveva richiamato tutti al rispetto delle regole.
Alla fine arriva il comunicato, con la firma di tutti i rappresentanti, compresa quella di Giancarlo D'Anna. Ma il consigliere regionale afferma: «Quella firma è falsa. Io non ho sottoscritto alcun documento, ne apposto la mia firma».
Lei afferma che la firma sul documento non è la sua e che quindi è stata falsificata? «Questa volta la questione morale c'è per davvero e riguarda le firme false. Le racconto come sono andate le cose: mercoledì alle 21 dall'incontro nella sede di An è emerso un comunicato firmato da tutti i presenti eccetto il sottoscritto. Infatti ho chiesto tempo fino alle 14 del giorno successivo per valutare attentamente il testo da inviare alla stampa. Alle 01.15 del mattino ho telefonato all'onorevole Ciccioli al quale ho letto la versione modificata. Il mattino successivo, giovedì, ho fatto altrettanto con il presidente del Circolo di An Federico Sorcinelli il quale in linea di massima ha concordato con me sul testo modificato. Copia del testo l'ho poi inviata alla presidente del Consiglio Maria Antonia Cucuzza dichiarando la mia disponibilità a firmare solo con le modifiche da me apportate». Secondo D'Anna il testo diffuso da An non sarebbe quello da lui modificato e comunicato a Ciccioli, e fatto ancora più grave, ci sarebbe una firma da lui mai apposto. «Mi sembra folle quello che dice D'Anna — commenta la segretaria provinciale di An Elisabetta Foschi — e comunque il comunicato è stato concordato' con lui». Secondo la Foschi il testo dato alla stampa sarebbe quello definito con D'Anna con tutte le modifiche da lui suggerite e ne sarebbero testimoni i partecipanti alla riunione di mercoledì sera». Ma cosa dice il controverso comunicato che rischia di portare An ad una resa dei conti, latente da diverso tempo? Nel comunicato dato alla stampa si ribadisce «la totale fiducia a questa Amministrazione comunale» e degli eventuali conflitti d'interessi dei consiglieri della maggioranza in relazione all'approvazione del Prg, nel documento non si fa cenno. Gli esponenti di An si limitano a parlare di «difficoltà e incomprensioni emerse successivamente alla approvazione dello strumento urbanistico che vanno comunque superati in un'ottica di ricerca nell'interesse collettivo della città, con attenzione alla trasparenza, all'etica politica e alla moralità che da sempre sono patrimonio del nostro partito senza favoritismi, ne penalizzazioni ingiustificate». Certo sembrava strano che D'Anna, forte dei suoi 3340 voti ottenuti alle ultime elezioni regionali, che poi corrispondono ai voff di An alle comunali del 2004, artefice dell'accordo con Stefano Aguzzi che ha permesso ad AN di diventare forza di governo e di esprimere il vice sindaco e che di recente ha raccolto 6000 firme a favore dell'ospedale e che gode di stima in città, potesse accettare di farsi mettere all'angolo dal suo partito. Ieri D'Anna ha ufficialmente preso le distanze: «Mi dissocio da quel testo che non condivido e non ho sottoscritto». Solo contro tutti? Anna Marchetti
Documento di An sul Prg D'Anna la firma non è mia. Questione morale: battaglia di comunicati all'interno di An sul Prg dopo che Giancarlo D'Anna aveva richiamato tutti al rispetto delle regole.
Alla fine arriva il comunicato, con la firma di tutti i rappresentanti, compresa quella di Giancarlo D'Anna. Ma il consigliere regionale afferma: «Quella firma è falsa. Io non ho sottoscritto alcun documento, ne apposto la mia firma».
Lei afferma che la firma sul documento non è la sua e che quindi è stata falsificata? «Questa volta la questione morale c'è per davvero e riguarda le firme false. Le racconto come sono andate le cose: mercoledì alle 21 dall'incontro nella sede di An è emerso un comunicato firmato da tutti i presenti eccetto il sottoscritto. Infatti ho chiesto tempo fino alle 14 del giorno successivo per valutare attentamente il testo da inviare alla stampa. Alle 01.15 del mattino ho telefonato all'onorevole Ciccioli al quale ho letto la versione modificata. Il mattino successivo, giovedì, ho fatto altrettanto con il presidente del Circolo di An Federico Sorcinelli il quale in linea di massima ha concordato con me sul testo modificato. Copia del testo l'ho poi inviata alla presidente del Consiglio Maria Antonia Cucuzza dichiarando la mia disponibilità a firmare solo con le modifiche da me apportate». Secondo D'Anna il testo diffuso da An non sarebbe quello da lui modificato e comunicato a Ciccioli, e fatto ancora più grave, ci sarebbe una firma da lui mai apposto. «Mi sembra folle quello che dice D'Anna — commenta la segretaria provinciale di An Elisabetta Foschi — e comunque il comunicato è stato concordato' con lui». Secondo la Foschi il testo dato alla stampa sarebbe quello definito con D'Anna con tutte le modifiche da lui suggerite e ne sarebbero testimoni i partecipanti alla riunione di mercoledì sera». Ma cosa dice il controverso comunicato che rischia di portare An ad una resa dei conti, latente da diverso tempo? Nel comunicato dato alla stampa si ribadisce «la totale fiducia a questa Amministrazione comunale» e degli eventuali conflitti d'interessi dei consiglieri della maggioranza in relazione all'approvazione del Prg, nel documento non si fa cenno. Gli esponenti di An si limitano a parlare di «difficoltà e incomprensioni emerse successivamente alla approvazione dello strumento urbanistico che vanno comunque superati in un'ottica di ricerca nell'interesse collettivo della città, con attenzione alla trasparenza, all'etica politica e alla moralità che da sempre sono patrimonio del nostro partito senza favoritismi, ne penalizzazioni ingiustificate». Certo sembrava strano che D'Anna, forte dei suoi 3340 voti ottenuti alle ultime elezioni regionali, che poi corrispondono ai voff di An alle comunali del 2004, artefice dell'accordo con Stefano Aguzzi che ha permesso ad AN di diventare forza di governo e di esprimere il vice sindaco e che di recente ha raccolto 6000 firme a favore dell'ospedale e che gode di stima in città, potesse accettare di farsi mettere all'angolo dal suo partito. Ieri D'Anna ha ufficialmente preso le distanze: «Mi dissocio da quel testo che non condivido e non ho sottoscritto». Solo contro tutti? Anna Marchetti
ANCORA SUL PRG
DAL CORRIERE ADRIATICO DEL 23 NOVEMBRE 2007
An diffonde una nota che avalla totalmente le scelte urbanistiche, il consigliere regionale si dissocia
Vertice sul Prg, lo strappo di D’Anna
FANO - La questione morale per Alleanza Nazionale? Un’incomprensione, una specie di equivoco, qualcosa sopra la quale occorre mettere una pietra.
Questa sembrava la conclusione del vertice di An convocato l’altra sera per chiarire la posizione del partito sulle critiche di Giancarlo D’Anna alla politica urbanistica del Comune. Ma poi è spuntato il giallo del comunicato ufficiale, un testo che avrebbe dovuto essere concordato, dal quale però Giancarlo D’Anna si è dissociato.
Il consigliere regionale di An ha revocato la sua adesione a quello diffuso dalla presidente provinciale di An Elisabetta Foschi e sottoscritto da tutti i partecipanti all’incontro dell’altra sera (salvo D’Anna, appunto). E così il chiarimento si è risolto nell’apertura di un caso politico all’interno di An, che vede l’esponente della destra fanese, accreditato dei maggiori consensi elettorali, contrapposto al resto del partito.
Quel chiarimento, svoltosi al cospetto del coordinatore regionale di An Carlo Ciccioli e della presidente provinciale Elisabetta Foschi, pareva aver assunto la forma di un processo politico con tanto di condanna da parte dei rappresentanti istituzionali fanesi del partito. Nel comunicato, infatti, non c’era traccia della discontinuità chiesta da Giancarlo D’Anna sulle ultime controverse vicende urbanistiche e sui conflitti di interessi dei consiglieri comunali.
Alla riunione hanno partecipato i presidenti di circolo di An di Fano Federico Sorcinelli e Antonio Napolitano, la presidente del consiglio comunale Cucuzza, gli assessori Cavalieri e Antognozzi, i consiglieri comunali Seri e Polidoro. Ecco di seguito i passaggi principali della nota sottoscritta, inviata per fax, e della versione e mail accompagnata dal commento: “Sul Prg nessuna questione morale e An è tutta con la giunta Aguzzi”.
“E' stata confermata da tutti i presenti la totale fiducia in questa amministrazione comunale - è scritto nel comunicato -, nel progetto vincente nel 2004, alternativo alla amministrazione di sinistra, nella capacità di tutta la coalizione di portare a termine con successo il mandato ricevuto dagli elettori. In particolare l'approvazione del nuovo Prg, dopo 40 anni di stallo, dopo aver revocato un Piano Regolatore redatto frettolosamente in fase pre elettorale e contrario agli interessi dei cittadini rappresenta un obbiettivo raggiunto. Difficoltà e incomprensioni emerse successivamente l'approvazione dello strumento urbanistico vanno comunque superate in un'ottica di ricerca dell'interesse collettivo della città con attenzione alla trasparenza, all'etica politica e alla moralità che da sempre sono patrimonio di Alleanza Nazionale senza favoritismi né penalizzazioni ingiustificate”.
Ma da questo testo Giancarlo D’Anna si è dissociato. In una sua nota il consigliere regionale spiega di aver trattato dopo la riunione con l’onorevole Ciccioli e Sorcinelli alcune decisive modifiche comunicate poi a Cucuzza ma assenti dal testo finale. Per Elisabetta Foschi e Marina Cucuzza invece il testo inviato, sottoscritto da tutti i dirigenti di An, sarebbe comprensivo delle modifiche chieste. La sostanza è che facendo venire meno la propria firma a quella nota Giancarlo D’Anna non ha fatto retromarcia rispetto alle critiche già espresse sul Prg.
LORENZO FURLANI
An diffonde una nota che avalla totalmente le scelte urbanistiche, il consigliere regionale si dissocia
Vertice sul Prg, lo strappo di D’Anna
FANO - La questione morale per Alleanza Nazionale? Un’incomprensione, una specie di equivoco, qualcosa sopra la quale occorre mettere una pietra.
Questa sembrava la conclusione del vertice di An convocato l’altra sera per chiarire la posizione del partito sulle critiche di Giancarlo D’Anna alla politica urbanistica del Comune. Ma poi è spuntato il giallo del comunicato ufficiale, un testo che avrebbe dovuto essere concordato, dal quale però Giancarlo D’Anna si è dissociato.
Il consigliere regionale di An ha revocato la sua adesione a quello diffuso dalla presidente provinciale di An Elisabetta Foschi e sottoscritto da tutti i partecipanti all’incontro dell’altra sera (salvo D’Anna, appunto). E così il chiarimento si è risolto nell’apertura di un caso politico all’interno di An, che vede l’esponente della destra fanese, accreditato dei maggiori consensi elettorali, contrapposto al resto del partito.
Quel chiarimento, svoltosi al cospetto del coordinatore regionale di An Carlo Ciccioli e della presidente provinciale Elisabetta Foschi, pareva aver assunto la forma di un processo politico con tanto di condanna da parte dei rappresentanti istituzionali fanesi del partito. Nel comunicato, infatti, non c’era traccia della discontinuità chiesta da Giancarlo D’Anna sulle ultime controverse vicende urbanistiche e sui conflitti di interessi dei consiglieri comunali.
Alla riunione hanno partecipato i presidenti di circolo di An di Fano Federico Sorcinelli e Antonio Napolitano, la presidente del consiglio comunale Cucuzza, gli assessori Cavalieri e Antognozzi, i consiglieri comunali Seri e Polidoro. Ecco di seguito i passaggi principali della nota sottoscritta, inviata per fax, e della versione e mail accompagnata dal commento: “Sul Prg nessuna questione morale e An è tutta con la giunta Aguzzi”.
“E' stata confermata da tutti i presenti la totale fiducia in questa amministrazione comunale - è scritto nel comunicato -, nel progetto vincente nel 2004, alternativo alla amministrazione di sinistra, nella capacità di tutta la coalizione di portare a termine con successo il mandato ricevuto dagli elettori. In particolare l'approvazione del nuovo Prg, dopo 40 anni di stallo, dopo aver revocato un Piano Regolatore redatto frettolosamente in fase pre elettorale e contrario agli interessi dei cittadini rappresenta un obbiettivo raggiunto. Difficoltà e incomprensioni emerse successivamente l'approvazione dello strumento urbanistico vanno comunque superate in un'ottica di ricerca dell'interesse collettivo della città con attenzione alla trasparenza, all'etica politica e alla moralità che da sempre sono patrimonio di Alleanza Nazionale senza favoritismi né penalizzazioni ingiustificate”.
Ma da questo testo Giancarlo D’Anna si è dissociato. In una sua nota il consigliere regionale spiega di aver trattato dopo la riunione con l’onorevole Ciccioli e Sorcinelli alcune decisive modifiche comunicate poi a Cucuzza ma assenti dal testo finale. Per Elisabetta Foschi e Marina Cucuzza invece il testo inviato, sottoscritto da tutti i dirigenti di An, sarebbe comprensivo delle modifiche chieste. La sostanza è che facendo venire meno la propria firma a quella nota Giancarlo D’Anna non ha fatto retromarcia rispetto alle critiche già espresse sul Prg.
LORENZO FURLANI
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