domenica 30 ottobre 2011

TORCE UMANE IN TIBET ROMA 2 NOVEMBRE – PIAZZA MONTECITORIO ORE 15





MANIFESTAZIONE DI SOLIDARIETA’ AI MARTIRI DEL TIBET



IMMOLATI PER LA LIBERTA’ DEL LORO PAESE





Il 18 di ottobre di quest’anno sul web appare una foto terribile.



Il corpo carbonizzato di Tenzing Wangmo giace, ancora fumante, riverso e rigido su un prato verde. Sullo sfondo si vede un piccolo gruppo di monache che corre verso i poveri resti ormai senza vita.



Fino a quel giorno le autorità cinesi, per le quali la menzogna e la negazione dell’evidenza sono uno degli sport più praticati, avevano sostenuto che tutte le notizie che filtravano da Ngaba – notizie che raccontavano di una situazione di repressione drammatica che aveva portato ad immolarsi col fuoco ben nove giovani sotto i vent’anni – erano frutto di fantasia ed erano messe in giro per denigrare il governo di Pechino.



Al contrario – dicevano - Ngaba è una tranquilla e laboriosa cittadina del Sichuan dove tutto è rose e fiori.



Oggi le autorità cinesi stanno inviando truppe aggiuntive in tenuta antisommossa e dotate di estintori a Nagba e a Lhasa e gridano furiosi al complotto. Sono già in rete filmati che testimoniano l’apparato repressivo messo in moto da Pechino.



I cinesi accusano il Dalai Lama di istigare i giovani tibetani a darsi fuoco e si permettono, proprio loro, di rilevare addirittura che questi sono gesti violenti che vanno contro la morale buddista (sic) e che costituiscono una forma di terrorismo mascherato.



Ecco dunque un altro pretesto per aumentare la repressione e annunciare ulteriori “misure restrittive” in Tibet.



Come sempre Pechino risponde con l’arroganza e la forza, chiudendo gli occhi e negando quello che da sessanta anni a questa parte il popolo tibetano ha cercato di ricordare a loro e al mondo: la brutale e sanguinosa occupazione di un paese libero, la sistematica violazione dei diritti dei tibetani, gli arresti e le detenzioni, le torture e gli aborti forzati…



Per Pechino i tibetani stanno benissimo e sorridono al loro futuro sotto l’illuminata guida del Partito Comunista Cinese.



Ma allora perché, da marzo a oggi, ben nove giovani si sono cosparsi di benzina e dati fuoco al grido di “Tibet Libero”? Cinque di questi sono morti per le ustioni riportate:



Chi descrive la morte di Tenzing racconta della ragazza che camminava tre le fiamme gridando slogan contro il regime cinese e pregando per il ritorno del Dalai Lama.



Un gesto disperato che solo la disperazione può spingere un essere umano a compiere.





Il 2 di novembre a Roma, dalle ore 15.00, davanti a Montecitorio, ci sarà una pacifica manifestazione promossa dalla Comunità Tibetana in Italia e dall’Associazione Italia-Tibet in ricordo di questi giovani martiri tibetani.







Una manifestazione che vuole ricordare a Pechino e al mondo libero che il problema del Tibet non si risolverà mai con la brutale repressione e la propaganda menzognera cui, peraltro, nessuno crede più. Finché la Cina continuerà nella sua ottusa e cocciuta negazione del “problema Tibet” lo spirito e l’eroismo dei tibetani saranno sempre lì, indomiti e coraggiosi emblemi di un popolo che non intende farsi “normalizzare”.



Neppure le più che accomodanti proposte del Dalai Lama in questi anni sono state accettate da Pechino, che anzi le rigetta come un tentativo subdolo di attentare all’unità della madre patria. E pensare che il Dalai Lama è per Pechino un’assicurazione, forse l’unica, che la lotta del Tibet non degeneri in forme di violenza aperta o addirittura di terrorismo.



Sosteniamo il popolo del Tibet, i suoi diritti e la sua pacifica lotta contro il regime di Pechino.



Diamo un segnale forte alla Repubblica Popolare Cinese, all’arroganza di chi si ritiene ormai il padrone del mondo.











COMUNITA’ TIBETANA IN ITALIA



www.comunitatibetana.org



ASSOCIAZIONE ITALIA-TIBET



www.italiatibet.org







venerdì 28 ottobre 2011

EX SANT'ARCANGELO RICEVO E PUBBLICO UNA LETTERA DEGLI AVVOCATI MOROSINI E CANESTRARI

LETTERA APERTA AL SINDACO OTTOBRE 2011
Avv.Giancarlo Morosini Avv.Francesco Canestrari
APPUNTI A FUTURA MEMORIA SULLA SORTE DEL
COMPLESSO EDILIZIO EX SANT’ARCANGELO

Stimato Sindaco,



non vogliamo tediarla con inutili richiami alla storia, al pregio architettonico,



ai valori culturali, alle funzioni sociali, che nel loro complesso rendono l’ex



SANT’ARCANGELO, oggi sede di quella scuola media Padalino che Lei stesso ha



collocato tra le “vere eccellenze” scolastiche (1), un bene collettivo inestimabile per



la città di Fano.



Ci limitiamo a sottolineare qualche dettaglio:



*-l’immobile è tuttora classificato, a norma del PRG, tra le zone A di carattere



storico, artistico o di particolare pregio ambientale (Art.9 NTA).



In base al PP del Centro Storico ha la destinazione d’uso a ‘servizi pubblici’; è



soggetto ai vincoli imposti dal Ministero per i Beni Culturali mentre uno specifico



vincolo tutela l’absidiola di San Mauro (cfr. relazione di stima del dott.Andrea



Triani datata 10.3.2011 su cui, amplius, in prosieguo).



Precisato ciò, veniamo al sodo, che consiste nello storicizzare la situazione e nel



fornirLe utili spunti di riflessione su taluni aspetti delle vicende riguardanti il



complesso immobiliare EX SANT’ARCANGELO.



(()-Cfr. il suo editoriale su “FANO STAMPA” del settembre/ottobre 2011.



2



-1-



Nella Deliberazione della Giunta Comunale dell’8 marzo 2011, titolata:



Indirizzi per la costruzione del nuovo istituto comprensivo in località



Cuccurano-Carrara e della nuova scuola media in località Bellocchi-



Costituzione di un gruppo di lavoro intersettoriale coordinato e



diretto dalla Direzione Generale.



si legge fra l’altro che:



-tra le priorità dell’Amministrazione comunale, per il prossimo triennio 2011-



2013, rientra la realizzazione del nuovo polo scolastico in località Cuccurano -



Carrara e la realizzazione della nuova “scuola media” in località Bellocchi;



-nel redigendo atto di approvazione del Programma Triennale delle Opere



pubbliche 2011-2013, che sarà approvato contestualmente al Bilancio di



Previsione 2011- Pluriennale 2011-2013 - R.P.P.2011-2013, è prevista la



realizzazione delle opere pubbliche sopra indicate;



-per l’oggetto del contratto e le procedure di scelta del contraente ci si atterrà



a quanto previsto dall’art.53 del Codice dei Contratti- D.Lgs. n.163/2006, che



dispone testualmente:



“2. Negli appalti relativi a lavori, il decreto o la determina a contrarre stabilisce,



motivando, nelle ipotesi di cui alle lettere b) e c) (2) del presente comma, in



ordine alle esigenze tecniche, organizzative ed economiche, se il contratto ha ad



oggetto:



a) la sola esecuzione;



b) la progettazione esecutiva e l’esecuzione di lavori sulla base del progetto



definitivo dell’amministrazione aggiudicatrice;



c)previa acquisizione del progetto definitivo in sede di offerta, la



(()-Il citato art.53/co. 2°, lett.c) recita: “previa acquisizione del progetto definitivo in

sede di offerta, la progettazione esecutiva e l’esecuzione di lavori sulla base del progetto

preliminare dell’amministrazione aggiudicatrice. Lo svolgimento della gara è effettuato

sulla base di un progetto preliminare, nonché di un capitolato prestazionale corredato

dall’indicazione delle prescrizioni, delle condizioni e dei requisisti tecnici inderogabili.

L’offerta ha ad oggetto il progetto definitivo e il prezzo. L’offerta relativa al prezzo

indica distintamente il corrispettivo richiesto per la progettazione definitiva, per la

progettazione esecutiva e per l’esecuzione dei lavori... omissis”.



3



progettazione esecutiva e l’esecuzione di lavori sulla base del progetto



preliminare dell’amministrazione aggiudicatrice. Lo svolgimento della



gara è effettuato sulla base di un progetto preliminare, nonché di un



capitolato prestazionale corredato dall’indicazione delle prescrizioni,



delle condizioni e dei requisiti tecnici inderogabili.



oggetto il progetto definitivo e il prezzo. L’offerta relativa al prezzo indica



distintamente il corrispettivo richiesto per la progettazione definitiva, per



la progettazione esecutiva e per l’esecuzione dei lavori ... omissis...



6.



In sostituzione totale o parziale delle somme di denaro costituenti il



corrispettivo del contratto, il bando di gara può prevedere il trasferimento



all’affidatario della proprietà di beni immobili appartenenti all’amministrazione



aggiudicatrice, già indicati nel programma di cui all’articolo 128 per i lavori,



o nell’avviso di preinformazione per i servizi e le forniture, e che non assolvono



più a funzioni di interesse pubblico. Possono formare oggetto di trasferimento



ai sensi del presente comma anche i beni immobili già inclusi in programmi



di dismissione del patrimonio pubblico, purché non sia stato già pubblicato il



bando o avviso per l’alienazione, ovvero se la procedura di dismissione ha avuto



esito negativo.



7. Nell’ipotesi di cui al comma 6, il bando di gara può prevedere che l’immissione



in possesso dell’immobile avvenga in un momento anteriore a quello del



trasferimento di proprietà, trasferimento che può essere disposto solo dopo



l’approvazione del certificato di collaudo ... omissis...”



In data 9 giugno 2011 entrerà in vigore il D.P.R. 5 ottobre 2010 n.207



Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006,



n.163, recante «Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture



in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE», pubblicato nella



Gazzetta Ufficiale 10 dicembre 2010, n.288, S.O..



PRECISATO che:



-l’Amministrazione Comunale di Fano ha come obbiettivo quello di realizzare un



complesso scolastico in località Cuccurano e Carrara;



-dall’analisi della situazione delle scuole a Fano, effettuata dagli uffici della



Pubblica Istruzione, è emersa la necessità di ridistribuire sul territorio le scuole



4



L’offerta ha ad



medie per migliorare il servizio e venire incontro alle esigenze della popolazione



pertanto si è ipotizzato di realizzare una nuova scuola media in località Bellocchi



e due sezioni di scuola media a Cuccurano creando così in questa Frazione un



polo scolastico che comprende materna, elementare e media;



-questo progetto è una ulteriore risposta alle esigenze del Comune di migliorare



la qualità dell’edilizia scolastica processo già iniziato con la nuova edificazione



della scuola elementare di Marotta,la ristrutturazione con relativo ampliamento



della scuola elementare Gentile e la costruzione della scuola materna e nido a



Fano 2;



-il polo di Cuccurano Carrara dovrà comprendere una scuola materna di sei



sezioni, una scuola elementare di dieci classi e una scuola media di due sezioni



(sei classi) con annessa palestra, mensa e cucina centralizzata più i servizi



connessi (3);



-la nuova scuola media di Bellocchi dovrà comprendere sei sezioni per



complessive 18 classi con annessa palestra oltre ai servizi connessi (3);



-nel caso specifico, è intenzione di questa Amministrazione far redigere dai



propri uffici solo il progetto preliminare delle opere che si intende realizzare,



mettendo in gara la progettazione definitiva, esecutiva e la realizzazione dei



lavori, come precisato all’art. 53, c.2, lett.c), del D.Lgs. n.163/2006, precisandosi



che il corrispettivo è dato dalla sostituzione complessiva delle somme di denaro



necessarie per coprire il costo totale, con il trasferimento all’affidatario della



(()-N.B.- Nella delibera n.76 dell’8/3/2011 è previsto che il Polo di Cuccurano-Carrara

comprenda anche due sezioni (6 classi) della scuola media e che la nuova scuola media di

Bellocchi dovrà comprendere sei sezioni per complessive 18 classi, con annessa palestra

oltre agli inerenti servizi.

Invece nel piano di dimensionamento scolastico recentemente deliberato dalla stessa

Giunta, nel nuovo edificio di Cuccurano-Carrara sono previste solo la scuola materna (n.6

sezioni) e la scuola elementare (n.2 sezioni per n.10 classi).



Questa discrepanza rileva in quanto nel “CONSIDERATO CHE” della delibera n.76/

2011 si enuncia che “la realizzazione delle opere pubbliche sopra indicate (cioè Polo di

Cuccurano e Carrara comprendente n. 2 sezioni di scuola media e strutturazione in n. 18

classi della scuola media di Bellocchi) è prevista nel redigendo atto di approvazione del

programma triennale delle opere pubbliche 2011/2013 da approvare contestualmente al

bilancio di previsione 2011 –pluriennale 2011/2013- e RPP 2011/2013.



Con tale atto il Consiglio Comunale ha infatti approvato l’assetto risultante dalla delibera

n.76/2011 e non quello diverso, emergente dal successivo piano di dimensionamento,

approvato con le delibera di Giunta n.395/2011, non modificato, in parte qua, dalle

successive deliberazioni della Giunta e del Consiglio comunale.



5



proprietà di beni immobili appartenenti all’Amministrazione aggiudicatrice,



appositamente indicati e che non assolvono più a funzioni di interesse pubblico



ed istituzionale;



-per quanto riguarda la realizzazione del polo di Cuccurano, è necessario



acquisire la proprietà del terreno, per il quale esiste già un accordo di massima



con le ditte proprietarie per la sua cessione gratuita;



-a Bellocchi l’area è di proprietà comunale;



-i beni comunali che potranno essere trasferiti, previa stima fino alla



concorrenza del costo del polo scolastico all’aggiudicatario in sostituzione totale



delle somme di denaro pubblico costituenti il corrispettivo del contratto sono:



-Edificio Ex Collegio Santarcangelo;



-comparto residenziale in loc.Tre Ponti (comparto ST3_P07);



-Edificio scolastico Cuccurano;



-Edificio scolastico Carrara”.



In buona sostanza il Comune di Fano, facendo applicazione di quanto stabilito



nel surriferito 6° comma dell’art.53 D.Lgs.n.163/2006, intende trasferire



all’aggiudicatario dell’appalto, quale corrispettivo, non somme di denaro ma gli



immobili sopra descritti tra cui il complesso edilizio dell’ex Sant’Arcangelo in una



porzione del quale è oggi insediata la scuola secondaria di primo grado G.Padalino



(4).



-2-



Pochi giorni dopo tale delibera, tra il 10 e il 15 marzo 2011, sommarie stime sono



state effettuate per il Comune dal tecnico dott.Andrea Triani il quale:



● quanto al complesso edilizio Sant’Arcangelo:



-ha indicato le superfici coperte in complessivi mq.7.502,64 (quindi non ha tenuto



(()-E’ strano che gli amministratori locali continuino ancora oggi a parlare di “permuta” anziché

di “appalto”, quasi che la vera natura del meccanismo negoziale costruito dalla Giunta debba

restare riservata; laddove la sua divulgazione favorirebbe una partecipazione quanto più possibile

nutrita all’emanando bando di gara.



6



in nessun conto i due cortili);



-ha valutato “il valore medio ponderato” in €.1.350/mq. (il che doveva portare ad



un valore complessivo di €.10.125.000: 7500 mq. x €.1.350 = €.10.125.000) e poi



con una incomprensibile e gratuita “considerazione delle numerose e consistenti



unità immobiliari delle quali si compone il complesso monumentale (sic!)



oggetto di valutazione”, ai fini di una vendita in blocco ed a corpo ha determinato



in €.8.500.000 (pari ad €.1.133,40/mq.) il più probabile valore di mercato



dell’immobile in questione, con un’alea di variazione dell’ordine del 5% in più o in



meno.



● quanto alla palazzina sede della vecchia scuola elementare di Cuccurano, della



consistenza di mq.720,30 di superfici costruite, la valutazione a corpo è stata di



€.800.000,00 (pari ad €.1.111,11/mq., n.d.r.);



● quanto alla palazzina sede della vecchia scuola elementare di Carrara, ubicata a



ridosso della Strada Statale Flaminia e del fosso della Carrara, della consistenza



di mq.417,76 di superfici costruite, la valutazione a corpo è stata di €.500.000,00



(pari ad €.1.196,86/mq, n.d.r.).



N.B.-Il terreno edificabile di Tre Ponti è stato oggetto di separata stima, risalente



al giugno 2010 da parte del geom.Lorenzo Letizi che ne ha determinato il valore in



€.1.007.000.



-3-



Con la delibera n.90 del 30.3.2011 avente ad oggetto la “approvazione del



piano delle alienazioni 2011 e pluriennale 2011-2013” il Consiglio Comunale di



Fano, “richiamata la delibera di giunta n.76 dell’8.3.2011” ha approvato, “quale



documento programmatorio a cui si dovranno attenere gli uffici comunali”,



demandandone l’attuazione ad apposite deliberazioni della Giunta comunale, un



7



piano delle alienazioni in cui figura per l’anno 2011, in apposita sezione (B), un



prospetto che di seguito si riporta insieme alle note in calce:



IMMOBILI DA PERMUTARE PER LA COSTRUZIONE DEL NUOVO POLO SCOLASTICO IN LOCALITÀ

CUCCURANO-CARRARA E DELLA NUOVA SCUOLA MEDIA IN LOCALITÀ BELLOCCHI INDIVIDUATI

CON DELIBERA DI GIUNTA N.76 DEL 08.03.2011



28



Complesso

S.Arcangelo



Comune di

Fano



Fano

Centro

Storico



8.000.000,00



Allineamento scoper=

to graffato al mappale

1229



Parte

del

Piano

seminterrato

di

proprietà di terzi



29



Scuola Cuccurano



30



Scuola Carrara



31



Comparto

residen= ziale di

espansione

“Tre

Ponti ST3_P07



La permuta degli immobili n.28, 29 e 30 e la conseguente immissione nel possesso

degli stessi, sarà perfezionata dopo la modifica della relativa destinazione urbanistica

e ad avvenuto trasferimento delle sezioni scolastiche della scuola Padalino, Carrara e

Cuccurano nei costruendi Poli Scolastici di Cuccurano-Carrara e Bellocchi, nonché al

contestuale trasferimento degli immobili n.28, 29 e 30 dal patrimonio indisponibile a

quello disponibile.



Ne consegue che i valori di stima sopra indicati, prudenzialmente

indicativi, saranno adeguati alla nuova destinazione urbanistica, fatta

eccezione per l’immobile n.31, inventariato al patrimonio disponibile.



Fermiamoci qui per le prime considerazioni:



• lo stimatore del Comune di Fano dott.Andrea Triani valuta l’immobile ex



S.Arcangelo, ubicato nel cuore del centro storico di Fano, €.1.133,40 al mq.,



valore analogo sia a quello della vecchia scuola elementare di Cuccurano, e



addirittura inferiore a quello della vecchia scuola elementare di Carrara, sita a



ridosso della S.S.Flaminia e adiacente ad un fossato;



• ad onta di tale stupefacente risultato, il Consiglio Comunale di Fano, nella



seduta del 30 marzo 2011, quindi appena 15/20 giorni dopo la redazione delle



stime da parte del dott. Andrea Triani , ha ulteriormente diminuito il valore



Comune di

Fano



Comune di

Fano



Pedini

Luciano



Cuccurano



Carrara



14.243

ca.



Tre Ponti



800.000,00



500.000,00



1.007.000,00



8



del complesso ex Sant’Arcangelo (5) portandolo ad €.8.000.000,00



pari ad euro 1.066,66/mq. con un ribasso tanto repentino quanto



immotivato di mezzo milione di euro!!



C’è da restare allibiti.



Ed anche quell’inciso finale che dichiara “prudenzialmente indicativi” i



valori attribuiti ai cespiti 28, 29 e 30, facendo riserva di adeguarli alla “nuova



destinazione urbanistica”, non convince poiché lascia supporre che le stime



del dott.Andrea Triani siano state fatte considerando le destinazioni attuali; ma



così evidentemente non è, posto che al presente i beni in parola, funzionalmente



destinati a pubblica utilità, avrebbero un valore commerciale nullo o irrisorio.



Lei converrà che gli sviluppi futuri debbono essere costantemente ed attentamente



monitorati.



-4-



4.1-Il Resto del Carlino del 29/4/2011, nel resoconto della seduta del



Consiglio Comunale del 28/4/2011, Le attribuisce, virgolettando, la seguente



dichiarazione: “...questa amministrazione ha l’esigenza di costruire



nuove scuole e per farlo non possiamo permutare terreni agricoli



ma immobili di valore. Solamente la scuola elementare e materna di



Carrara e Cuccurano costa 7 milioni di euro, la nuova media altri 4



milioni” (6);



4.2-nello stesso articolo leggesi: “Il sindaco Stefano Aguzzi nel rispondere



ai vari interventi dei consiglieri dell’opposizione ha (..) sottolineato



(()-I valori degli altri tre immobili sono rimasti invariati.



(()-Si nota una evidente sproporzione:

-le 6 sezioni di scuola materna + 10 classi di scuola elementare non possono costare quasi

il doppio di n.18 classi di scuola media inferiore.



Forse il sindaco, nel suo intervento al Consiglio Comunale del 28.4.2011, aveva a

disposizione per il polo di Cuccurano-Carrara i costi previsionali di quando ancora detto

9 doveva comprendere anche due sezioni (6 classi) di scuola media.

polo



che il Sant’Arcangelo è l’unico immobile della città che può



permettere, con una permuta, la realizzazione di una nuova scuola



elementare e materna a Carrara e Cuccurano e una nuova scuola



media (a Bellocchi, n.d.r.)”.



Questa affermazione non può essere condivisa.



Difatti nello stesso Piano Pluriennale delle Alienazioni approvato con la delibera



consiliare n.90 del 30/3/2011 si trovano inseriti immobili comunali da alienare



per un controvalore di €.29.085.000,00 come da prospetto (C) che segue:



PIANO PLURIENNALE ALIENAZIONI 2011-2013 (C)



A



Comparto

funzionale

integrato

Fantasy World ST6_P19



B



Comparto Commerciale

Roberti & Paoletti



C



Comparto ST6_P36



D



Comparto ST6_P46



E



Area F5 Madonna Ponte



F



Terreno agricolo con

sovrastante fabbricato



G



Terreno agricolo con

sovrastante fabbricato



H



Terreno agricolo con

sovrastante fabbricato



I



Terreno agricolo con

sovrastante fabbricato



L



Compendio fondiario

Serrungarina



TOTALE (C) 29.085.000,00



Comune di Fano



Ditta Roberti & Paoletti



affitto commerciale



Affitto Santinelli Loris



Affitto Bertulli Marco



Affitto Vincenzi Valeria



Conduttore Pedini Lu=

ciano – Scadenza con=

tratto 10/11/2012



Conduttore Lugli-Peroni

Scadenza contratto:

10/11/2015



Conduttore Alessandrini

Gabriele – Scadenza

contratto: 10/11/2012



Conduttore Santinelli

Loris



Scadenza

contratto: 10/11/2012



Magi-Occhialini



323.771



Torrette

Fano



20.000



Torrette

Fano



50.189



Metaurilia



45.555



Pontesasso



105.000



Tre Ponti

San Michele



11.000



Tre Ponti



di



18.500.000,00



di



2.200.000,00



1.100.000,00



1.350.000,00



3.675.000,00



250.000,00



3.304



Bellocchi



350.000,00



6.848



Caminate

Polo estrattivo



10.000



Loc.Metaurilia



160.000,00



250.000,00



300.000



Pozzetti/Guazzi



1.250.000,00



-5-



E’ tempo di precisare, così aiutando il Consiglio Comunale a sciogliere la



riserva annunciata nella delibera n.90 del 30.3.2011, che il valore reale



10



del complesso edilizio ex SANT’ARCANGELO ascende ad almeno



€.13.000.000/13.500.000.



Ed invero:



*-gli immobili residenziali da ristrutturare, in zone decisamente meno pregiate del



centro storico di Fano, hanno quotazioni non inferiori a 1.700/1.750 euro/mq;



*-come tutti sanno, il prezzo di appartamenti e uffici di immobili ristrutturati



nel centro storico non è oggi inferiore ai 3.700/3.800 euro/mq. fino a toccare



e superare, nelle zone migliori i 4.000 euro/mq.; mentre i costi imprenditoriali



di ristrutturazione (o di demolizione/ricostruzione), tenuto conto della vigente



normativa, si aggirano sui 1.400/1.500 euro/mq., con un utile d’impresa



aggiuntivo del 20%;



*-solo il cortile centrale dell’ex SANT’ARCANGELO, che supera i 600 mq,



può agevolmente contenere n.20/25 appetibilissimi posti auto, il che, da un



lato, rappresenta un autonomo valore aggiunto di almeno 500.000,00 euro,



dall’altro concorre ad incrementare la valutazione delle singole unità adibite ad



appartamenti o negozi, delle quali i posti auto costituiranno pertinenze.



Consegue che il valore di mercato del complesso edilizio ex SANT’ARCANGELO,



allo stato attuale, supera di gran lunga, da solo, il costo globale degli erigendi



istituti scolastici di Cuccurano-Carrara e Bellocchi.



Questo ineludibile dato di fatto basta ad impedire l’inclusione del



complesso monumentale (usiamo i termini del perito dott.Andrea



Triani) dell’EX SANT’ARCANGELO nella operazione di appalto in



parola, per la semplice ma insormontabile ragione che il valore di



detto cespite oltrepasserebbe di almeno un paio di milioni di euro il



11



corrispettivo dei lavori (7).



-6-



Procediamo ora ad una breve disamina della complessa operazione immobiliare



cui la Giunta Comunale con la delibera n.76/011 ha dato avvio per la costruzione



degli edifici scolastici rispettivamente in Cuccurano-Carrara e Bellocchi.



1. In primo luogo merita segnalare che nella specie si è inteso dare vita ad un



unico contratto di appalto, avente ad oggetto due diverse opere.



Tale scelta, poco lineare e, come si vedrà, decisamente insidiosa, obbedisce



alla volontà di includere (seppure arbitrariamente) tra i beni da cedere in



contropartita il complesso edilizio ex Sant’Arcangelo;



2. il congegno normativo dell’art.53/6° co. D.Lgs.163/2006 (esecuzione di opere



appaltate contro dazione di beni immobili in sostituzione del corrispettivo



in denaro) è ancora poco sperimentato e presenta rischi bilaterali che si



acuiscono in rapporto diretto alla complessità e alla importanza economica del



negozio.



Difatti:



2.1.-l’appaltatore dovrà costruire e portare a ultimazione entrambi gli edifici



scolastici senza ricevere alcuna somma né a titolo di anticipo all’apertura del



cantiere, né alla maturazione dei vari stati di avanzamento lavori, com’è usuale



per gli appalti sia pubblici sia privati.



Ben poche imprese saranno in grado di concorrere ad un appalto gravandosi di



siffatti oneri.



D’altro canto per fronteggiare prevedibili esigenze finanziarie legate al



procedere dei lavori, l’impresa assuntrice non potrà, come solitamente avviene,



fare affidamento o richiedere anticipazioni bancarie su incassi futuri, giacché



è destinata a non ricevere mai somme di denaro. Nemmeno potrà costituire



garanzie reali sui beni da acquisire come corrispettivo, perché la proprietà di



(()-Le differenze sopra esposte tengono per buone le indicazioni (€.7.000.000 +

€.4.000.000) fornite dal sindaco nella seduta consiliare del 28/4/2011 anche se

verosimilmente il costo del polo “Cuccurano-Carrara”, una volta circoscritto alle

sole scuole materna ed elementare, andrebbe congruamente diminuito.

12



essi, come prescrive l’art.53/7° co. D.Lgs.163/06, potrà essere trasferita dalla



stazione appaltante “solo dopo l’approvazione del certificato di collaudo”,



quindi dopo il completamento, la consegna e il collaudo dell’ultimo dei due



edifici scolastici.



Com’è intuitivo, aumenta in maniera abnorme il pericolo, sempre immanente,



di insolvenza dell’appaltatore.



2.2.-a prima vista l’Ente appaltante si trova in posizione privilegiata poiché, fino alla



consegna dell’opera e al suo collaudo definitivo, mantiene la proprietà degli



immobili da trasferire a titolo di corrispettivo. Senonché:



• detto Ente, non pagando stati di avanzamento, non potrà effettuare le usuali



trattenute dei decimi a garanzia per cui, qualora l’appaltatore accumuli



inadempienze o ritardi, non sarà in grado di praticare detrazioni o penali;



• la stazione appaltante assume la responsabilità solidale con l’appaltatore ed



i subappaltatori nel pagamento dei contributi e delle retribuzioni dovute



al personale dipendente (art.4 e art.5 del Regolamento di esecuzione ed



attuazione del D.Lgs.n.163/2006 approvato con DPR 05/10/2010 n.207).



Tali eventuali esborsi vanno fatti in denaro contante del quale, dati i



presupposti contrattuali, l’Ente non dispone ;



• è ben vero che per cautelarsi dalle evenienze negative di cui ai precedenti



capi il committente si sarà munito di fideiussione bancaria o assicurativa a



prima richiesta, ma ben difficilmente detta garanzia potrà essere ottenuta in



cifra superiore al 10% previsto dalla legge e questa percentuale, isolatamente



considerata, appare insufficiente;



• nel caso di risoluzione del contratto per grave inadempienza dell’



appaltatore, poi, diverrà estremamente problematico assegnare ad altro



soggetto il completamento dei lavori se non altro per la infungibilità e



infrazionabilità del corrispettivo, costituito non da una somma di denaro ma



dal trasferimento di immobili.



3.-Comunque vadano le cose, quindi anche nella deprecata ipotesi di alienazione



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del complesso edilizio ex Sant’Arcangelo (8), è auspicabile che il bando



non preveda, almeno per detto immobile, la immissione nel possesso dell’



appaltatore prima del trasferimento della proprietà. Tale concessione, ferma



ogni riserva di legittimità, aprirebbe scenari dai contorni imprevedibili dato



che:



• il diritto di possesso attribuisce un potere sulla cosa “che si manifesta in



un’attività corrispondente all’esercizio della proprietà o di altro diritto



reale” (art.1140 cod.civ.); in altre parole il possessore di un bene ha il diritto



di goderne e disporne uti dominus;



• nel nostro caso l’appaltatore, divenuto possessore, potrà, anche senza



esserne ancora il proprietario, presentare un progetto di ristrutturazione,



ottenere il permesso di costruzione, dare inizio ai lavori sull’immobile,



stipulare contratti preliminari di vendita con terzi, et similia;



•è facile immaginare cosa succederebbe se l’appaltatore rimanesse



inadempiente ai propri obblighi e il contratto di appalto dovesse venire



risolto: si aprirebbe un contenzioso destinato a protrarsi per anni e anni;



nel frattempo l’Ente appaltante rimarrà spogliato del possesso; e la zona



più significativa del centro storico resterà sfigurata in permanenza da gru,



ponteggi, transennature, demolizioni, materiale di cantiere, ecc...



*



Nel contesto fin qui illustrato è Suo compito, stimato Sindaco, individuare e tenere



salda la rotta sul percorso della legalità e della tutela del patrimonio pubblico



cittadino.



Noi esprimiamo il fervido augurio che le nuove scuole di Cuccurano-Carrara e di



Bellocchi, di sicuro interesse per la collettività, vengano edificate belle, accoglienti



e in tempi ragionevoli, ma non sulle ceneri dell’EX SANT’ARCANGELO.



Cordialmente.



Fano, 28 ottobre 2011



(()-Ma, ci si chiede, perché coinvolgere nell’affare l’intero complesso edilizio

SANT’ARCANGELO, anziché limitare l’operazione ad alcune parti di esso, come quella

prospettante su via Rinalducci o quella occupata fino a poco tempo fa dagli uffici

comunali dei Servizi Educativi?



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AVV.GIANCARLO MOROSINI



AVV.FRANCESCO CANESTRARI


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Piano rete scolastica, D'Anna alla Regione:chiediamo proroga al 2013-2014

Al Presidente

Assemblea Legislativa delle Marche

Oggetto: MOZIONE Su Piano di riorganizzazione della rete scolastica





PREMESSO

che la Legge n. 111 del 15 luglio 2011 fissa nuovi parametri per la riorganizzazione della

rete scolastica;



che il comma 4 dell’art. 19 della suddetta Legge stabilisce che tale riorganizzazione debba

decorrere dall’Anno Scolastico 2011-2012;



che con nota del 13 luglio 2011 il Direttore Generale per il Personale Scolastico del

Dipartimento Istruzione del M.I.U.R. ha espresso perplessità circa le aggregazioni in istituti

comprensivi delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di I grado in quanto la norma va ad

incidere sulla sfera delle attribuzioni delle Regioni alle quali è riservata la competenza esclusiva in

materia di dimensionamento della rete scolastica;



che sono state emanate le linee di indirizzo per la programmazione della rete scolastica per l’anno 2011/2012 e per l’anno 2012/2013;

CONSIDERATO



che alcune regioni italiane hanno già impugnato di fronte alla Corte Costituzionale la Legge

111/2011 che dispone la cancellazione di tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado

mediante il loro accorpamento in istituti comprensivi con almeno 1000 alunni e per le zone

disagiate almeno 500 alunni;



che l’ANCI tramite la Commissione Istruzione Scuola ha già dichiarato la propria

contrarietà rispetto ai nuovi parametri dimensionali e comunque ne ha chiesto il rinvio al nuovo

anno scolastico.

CONSIDERATO INOLTRE



che la riorganizzazione degli Istituti scolastici così come prevista dalla Legge 111/2011

prescinde da esigenze di natura didattica e funzionale e risponde quasi esclusivamente ad una logica di risparmio economico e di ulteriori tagli di posti di lavoro;



che le previsioni normative della suddetta Legge comporteranno aggregazioni incoerenti,

sotto il profilo scolastico e territoriale, tra Istituti scolastici e comprensibile preoccupazione per studenti e famiglie;



IMPEGNA



il Presidente della Giunta ad intervenire presso il Governo nazionale per far si che il termine previsto dalla Legge 111 del 15 luglio 2011 venga prorogato all’anno scolastico 2013-2014 e si stabiliscano deroghe ai criteri meramente numerici previsti dalla Legge.

Giancarlo D’Anna