lunedì 14 gennaio 2013

Salute, PM10 continuano gli sforamenti e l'indifferenza



INTERROGAZIONE
del Consigliere Regionale Giancarlo D’Anna
Oggetto: rete di rilevamento inquinamento atmosferico: senza la validazione dei dati a rischio la salute dei cittadini di Pesaro, Fano e del resto delle Marche.
Il sottoscritto Giancarlo D'Anna, Consigliere regionale delle Marche
PREMESSO
che il Dlgs 13 agosto 2010 n. 155 avente per oggetto “Qualità dell'aria ambiente - Attuazione direttiva 2008/50/Ce” all’art.1 cita:
Principi e finalità
1. Il presente decreto recepisce la direttiva 2008/50/Ce e sostituisce le disposizioni di attuazione della direttiva 2004/107/Ce, istituendo un quadro normativo unitario in materia di valutazione e di gestione della qualità dell'aria ambiente finalizzato a:
a) individuare obiettivi di qualità dell'aria ambiente volti a evitare, prevenire o ridurre effetti nocivi per la salute umana e per l'ambiente nel suo complesso;
b) valutare la qualità dell'aria ambiente sulla base di metodi e criteri comuni su tutto il territorio nazionale;
c) ottenere informazioni sulla qualità dell'aria ambiente come base per individuare le misure da adottare per contrastare l'inquinamento e gli effetti nocivi dell'inquinamento sulla salute umana e sull'ambiente e per monitorare le tendenze a lungo termine, nonché i miglioramenti dovuti alle misure adottate;
d) mantenere la qualità dell'aria ambiente, laddove buona, e migliorarla negli altri casi;
e) garantire al pubblico le informazioni sulla qualità dell'aria ambiente;
omissis)
4. Il presente decreto si fonda sui seguenti principi:
a) il sistema di valutazione e gestione della qualità dell'aria rispetta ovunque standard qualitativi elevati ed omogenei al fine di assicurare un approccio uniforme su tutto il territorio nazionale e di assicurare che le stesse situazioni di inquinamento siano valutate e gestite in modo analogo;
b) il sistema di acquisizione, di trasmissione e di messa a disposizione dei dati e delle informazioni relativi alla valutazione della qualità dell'aria ambiente è organizzato in modo da rispondere alle esigenze di tempestività della conoscenza da parte di tutte le amministrazioni interessate e del pubblico e si basa su misurazioni e su altre tecniche di valutazione e su procedure funzionali a tali finalità secondo i canoni di efficienza, efficacia ed economicità omissis);

che il suddetto D.Lgs 155/10 all’art.1, comma 4 lett. h) cita “La rete di misura è soggetta alla gestione o al controllo pubblico. Il controllo pubblico è assicurato dalle Regioni o dalle Province autonome o, su delega, dalle agenzie regionali per la protezione dell'ambiente. Le stazioni di misurazione non soggette a tale gestione o controllo non sono utilizzate per le finalità del presente decreto”.

CONSIDERATO
che la Regione Marche con la DGR 84 del 31.01.12 recante “Determinazione criteri e modalità per il conferimento di contributi alle province per la gestione della rete di monitoraggio della qualità dell’aria ambiente” ha stabilito solo per gli anni 2011 e 2012 tali criteri;

che la Regione Marche con la DGR 377 del 26.03.12 con oggetto “Programma delle attività assegnate all’ARPAM per l’anno 2012 di competenza del Servizio Territorio Ambiente Energia” ha assegnato all’ARPAM tra l’altro:
Attività 1 (Biennale 2011-2012) Aria rete di monitoraggio - Formulazione di una proposta alla Regione sulle modalità per la gestione del sistema regionale della rete per il monitoraggio dell’aria.
Spetta all’Arpam:
omissis)
d) proporre alla Regione il processo procedurale e tecnico per il passaggio dalla gestione provinciale alla gestione regionale, omissis;

che il Dirigente Tutela delle Risorse Ambientali della Regione Marche con proprio Decreto n°27TRA del 20.12.12 ha concesso all’ARPAM un contributo pari a € 165.854,36 ai fini della gestione ordinaria della rete di monitoraggio della qualità dell’aria ambiente per parte del 2013;

che sempre nel Decreto 27TRA/12 è previsto che, affinché la Regione Marche ed eventualmente l’ARPAM, possa iniziare la gestione della rete di monitoraggio regionale ai sensi del D.Lgs. 155/2010 è necessario che vengano portate a termine alcune operazioni di natura tecnico-amministrativa e che nel frattempo era indispensabile che le Province continuassero la gestione delle stazioni di misurazione;

che nel medesimo decreto dirigenziale si evidenzia tuttavia che le Province delle Marche, con la sola eccezione di Macerata, hanno ripetutamente comunicato l’impossibilità di continuare la gestione della rete di monitoraggio oltre il 2012 e che L’ARPAM, a sua volta ha segnalato la criticità della rete di monitoraggio della qualità dell’aria per la possibile interruzione, da parte delle Province, dell’attività di manutenzione con conseguente impossibilità da parte dell’ARPAM stessa di validare i dati acquisiti;
che secondo notizie di stampa, a partire dal 9 gennaio scorso, a seguito della mancata manutenzione delle cabine di rilevamento da parte delle Province, l’ARPAM non valida più i dati forniti dalle centraline;
che nel corso del 2012 e anche nei primi giorni del 2013, sono stati accertati dalla rete di rilevamento distribuita nel territorio regionale superamenti delle soglie limite di legge per le polveri sottili ben oltre il numero di volte consentite. Ad esempio, la centralina di via Montegrappa a Fano ha superato il predetto limite 58 volte contro le 35 permesse;
che ad oggi, stante la situazione sopradescritta e malgrado le gravi conseguenze sulla salute dei cittadini causate dall’inquinamento atmosferico ed in particolare proprio dalle Pm10, tutti i dati raccolti dalle centraline di rilevamento non potranno più essere validati e utilizzati, con il rischio di incorrere anche in sanzioni da parte della Unione Europea.
INTERROGA
il Presidente della Giunta per conoscere
  • quali provvedimenti intenda adottare per ovviare al mancato rispetto da parte della Regione di quanto disposto dal D.Lgs 155/10 in merito alla presa in carico della gestione della rete di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico al fine di raccogliere le informazioni sulla qualità dell'aria e individuare le misure da adottare per contrastare gli effetti nocivi dell'inquinamento sulla salute umana e sull'ambiente.
Si richiede risposta orale
Ancona, lì 14.01.2013
IL CONSIGLIERE REGIONALE
Giancarlo D’Anna

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