venerdì 11 gennaio 2013

Nautofono tra buonsenso, realtà e sicurezza in mare.


Nautofono tra buonsenso, realtà e sicurezza in mare.

Si potrebbe obiettare , dopo quello che è accaduto, che è assurdo prima demolire un traliccio perché”non serve” e poi sostituirlo smentendone così la presunta inutilità.

L'obiettivo di far si che la sirena continui a suonare è stato raggiunto ed è quello che più conta.
Resta il fatto che quell'ausilio ai naviganti, perché di questo si tratta in primis, fondamentale in casi particolari come ad esempio neve nonostante i radar che in quel caso diventano ,per usare un gergo marinaro, “ciechi” necessita di essere posizionato all'imboccatura del porto cioè dov'era esattamente fino la scorsa settimana. Non all'interno del Marina dei Cesari. Il perché è presto detto. Il nautofono non segnala com'è stato detto erroneamente ieri sera in Consiglio comunale gli scogli, ma indica l'ingresso al porto. Quindi nel caso in cui ci sia un'avaria al radar, in caso di nebbia, in caso di mancanza di altri ausili tecnici chiunque si trovi in mare e deve rientrare non ha altri mezzi che il suono da seguire per rientrare in porto, nel caso in cui il suono diriga altrove allora si che si “va' sugli scogli!” Il mare non è una strada dove in caso di nebbia l'automobilista segue la segnaletica orizzontale o il fanale del mezzo che precede. Cosa farebbe un automobilista in mancanza di segnaletica e altri riferimenti in una situazione di assenza di visibilità?Servirebbe il navigatore? In mare c'è un ausilio in più:il nautofono. Quindi quello è il compito principale e salvavita della sirena. L'aspetto romantico ha un suo ruolo ma secondario seppur importante. Quindi bene il ravvedimento della pubblica amministrazione, bene il ripristino della sirena, ma dov'era per evitare che invece di essere un ausilio di sicurezza diventi l'esatto contrario.
Giancarlo D'Anna

2 commenti:

Anonimo ha detto...

I fatti hanno dimostrato il connubio tra incompetenza e superficialità. Prima di fare un lavoro del genere, chi aveva preso quella iniziativa, avrebbe come minimo dovuto consultarsi con personale o autorità del settore, i quali avrebbero chiarito e consigliato, prima di dar via a iniziative discutibili sotto tutti gli aspetti. Non trascurabile anche quello del paventato nuovo posizionamento, rettificato da chi ha un minimo di competenza in materia.

giancarlo ha detto...

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