lunedì 28 ottobre 2013

Grave stato di degrado della sede di Fano del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

Grave stato di degrado della sede di Fano del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

                                                          MOZIONE
del Consigliere Regionale Giancarlo D’Anna


Il sottoscritto Giancarlo D'Anna, Consigliere regionale delle Marche

PREMESSO
che la sede distaccata dei Vigili del Fuoco di Fano copre una vasta area di competenza, comprendente 19 comuni con un notevole bacino di utenza, che aumenta in modo considerevole durante la stagione estiva grazie all’afflusso turistico. Tale area è inoltre caratterizzata da un importante attività industriale ed è attraversata da tratti di importanti arterie stradali e linee ferroviarie;
che l’attuale sede è ubicata in un edificio di proprietà privata per il quale lo Stato paga un canone di locazione intorno ai 100.000 euro annui;
che tale edificio, a causa della totale mancanza di interventi di manutenzione, versa in condizioni di degrado con gravi problemi strutturali ( sversamenti fognari, cedimento della pavimentazione del cortile interno, ecc) ed inaccettabili carenze igienico–sanitarie ( servizi igienici insufficienti, presenza di ratti nei locali cucina e mensa, coperture in eternit, ecc).

CONSIDERATO
che il Comune di Fano ha individuato un lotto di terreno idoneo alla costruzione della nuova sede del distaccamento dei Vigili del Fuoco ed approvato la relativa variante al P.R.G.;
che la gara di appalto per la per la realizzazione dell’opera è stata espletata e l’impresa aggiudicataria ha già presentato un progetto approvato anche dal Ministero dell’Interno;
che tutti gli Enti interessati hanno già espresso il proprio parere favorevole alla realizzazione dell’opera;
che la ditta appaltante, in considerazione della diminuita disponibilità economica dello Stato, ha ridotto le proprie richieste economiche.

VISTO
che a seguito delle rassicurazioni ricevute in merito all’imminente inizio di tali lavori, nell’anno 2011 i Vigili del Fuoco del distaccamento di Fano interruppero le manifestazioni di protesta in corso di preparazione con le quali si intendeva richiedere la realizzazione di una sede dignitosa per i lavoratori e, al contempo, rispondente alle necessità del territorio e dei suoi abitanti;
che malgrado tutto quanto sopra ricordato, la costruzione della nuova sede dei Vigili del Fuoco di Fano non è a tutt’oggi ancora iniziata.

IMPEGNA
la Giunta Regionale affinché intervenga in tutte le sedi competenti per sollecitare l’immediato inizio dei lavori di costruzione della nuova sede del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Fano, al fine di permettere al personale di svolgere il proprio insostituibile e delicato servizio in un ambiente dignitoso e idoneo a rispondere alle esigenze del territorio e dei suoi abitanti.

Ancona, lì 28.10.2013

IL CONSIGLIERE REGIONALE
Giancarlo D’Anna

giovedì 24 ottobre 2013

Stazione di Fano tra mancanza di sicurezza e degrado

I recenti tragici fatti accaduti alla stazione di Fano hanno sollevato, indipendentemente dalle cause degli incidenti, un dibattito sulla sicurezza di quel luogo. Ho suggerito sia attraverso la stampa come in consiglio regionale, all'assessore ai trasporti Viventi, un'ipotesi di soluzione per garantire una maggiore sicurezza.
Si tratta di utilizzare, quantomeno in concomitanza del passaggio dei treni veloci, i binari 1° e 4° per i treni che fermano in stazione binari che attualmente sono utilizzati solo per lasciare la precedenza ai treni di passaggio senza fermate. L'assessore Viventi ha rigirato tale proposta a Trenitalia con una lettera la scorsa settimana. In attesa di verificare la fattibilità di tale soluzione o altri provvedimenti che possano garantire maggiore sicurezza si potrebbero sensibilizzare i viaggiatori a non accedere con largo anticipo ai binari due e tre, dove passano i treni veloci, e attendere l'annuncio dell'arrivo del treno da utilizzare nella sala d'aspetto o sul primo binario per poi raggiungere il binario di partenza.

Ma i problemi della nostra stazione ferroviaria sono anche di altro ordine. Innanzi tutto non c'è più chi vigila sui passeggeri e controlla che non ci sia chi attraversi i binari, come non c'è controllo su chi utilizza la stazione come bagno pubblico, luogo di spaccio, dormitorio o “lavanderia” con tanto di panni stesi. Anche “l'arredo” lascia molto a desiderare. Fioriere trasformate in cestini di rifiuti, orari dei treni strappati e non utilizzabili per ottenere informazioni, il sottopasso con mura scrostate e ferri dell'armatura scoperti, graffiti. Anche all'esterno lo spettacolo non è dei più decorosi. Nel collegamento con la stazione degli autobus il selciato di ciottolato risulta sconnesso, con pietre non più bloccate nel cemento e buche nelle quali diverse persone sono cadute. Più avanti nel parcheggio limitrofo alla stazione dei bus, dietro un recinto si notano grandi sacchi bianchi abbandonati da mesi contenenti, presumibilmente, materiale che era stato scaricato in zona Metaurilia lungo la massicciata e fatto rimuover dopo l'intervento dei Noe.

Un panorama non molto edificante e qualificante per una città per i cittadini e i viaggiatori. Da sempre manca perfino il cartello nell'ingresso principale che indica che quella è la stazione di Fano. Si potrebbe iniziare proprio da l posizionamento di quest'ultimo per riqualificare la stazione e allo stesso tempo rivendicare il diritto della città di Fano ad avere delle fermate di treni come il Freccia Bianca, Freccia Rossa o Italo destinate ad oggi solo al capoluogo di Provincia. A questo proposito se le province sono in via di smobilitazione perché si continuano a spostare tutti i servizi a Pesaro in virtù del suo status? Non è forse giunto il momento di una equa distribuzione dei servizi tra Pesaro e Fano?




mercoledì 23 ottobre 2013

Ex Vittoria Colonna un appello ad aprire un dibattito sul futuro di quell'area.


D'Anna, è un luogo strategico di Fano e non si può delegare solo ad altri la scelta su cosa fare.
Lo scorso anno proposi un dibattito sull'area dell'ex Convitto Vittoria Colonna, una città nella città,(all'interno tra l'altro c'è un cinema-teatro,una chiesa, una biblioteca, infermeria...) attualmente abbandonata a se stessa in attesa di decisioni sul futuro della struttura che potrebbero, se si rimane in silenzio, essere prese senza tenere conto di cosa essere più utile e importante per la città di Fano. Una volta tanto sarebbe opportuno intervenire prima che sia tropo tardi. Certo quella struttura non è di proprietà del comune o della provincia e viviamo un periodo nel quale mancano risorse economiche per risolvere piccoli problemi figuriamoci per interventi importanti come quello di un recupero di quella grande struttura. Non sarà così per sempre e bisogna essere pronti nel momento in cui l'economia o gli interessi su quella struttura riprenderanno. Ecco perché è utile oggi aprire un dibattito con delle idee, delle proposte per non trovarci, come troppo spesso accade, a lamentarci per decisioni che abbiamo più o meno consapevolmente “delegato” ad altri.
Oltre al dibattito è necessario attivarsi con la proprietà(era dell'ENAM ente soppresso ed incorporato al'INPS)
per conoscere se esistono ipotesi, progetti di riconversione o utilizzo diverso di quella struttura e come la nostra comunità può essere coinvolta in una decisione importante sul futuro di un'area strategica in pieno centro della città.

Giancarlo D'Anna