D'Anna, si continuano a spendere
milioni in convenzioni, affitti non necessari e per il fallimento
Cup.
Non passa giorno che non si scopra che
mancano... perfino le garze. La risposta è sempre la stessa, c'è la
crisi,la spending review. Eppure i mali della sanità nelle Marche e
in Provincia di PU in realtà in diversi casi hanno poco hanno a
che vedere con la spending review . Per essere più precisi si
giustificano clamorosi errori e bluff del passato con gli attuali
provvedimenti del governo.
Già perché ,ad esempio non è di
oggi la convenzione in esclusiva alla s.r.l .privata,
Fisiosport, che fa capo a moglie e figli del sindaco di Fossombrone
dal 2003 , è costata 360.000 euro l'anno per medicina dello
sport e cardiologia. In 10 anni oltre 3 milioni di euro che si
potevano risparmiare utilizzando il servizio pubblico.
Vogliamo fare esempi più recenti di
provvedimenti presi durante la crisi?Primo tra tutti il Cup
regionale. Costato 12 milioni di euro aveva l'obiettivo di eliminare
le liste d'attesa. Risultato :soldi buttati per gestire una
struttura in odore di parentopoli-amicopoli senza risolvere il
problema delle attese, anzi.
Ancora un esempio? Nel 2010 nel pieno
della crisi, con delibera 1016 la Giunta Regionale, prendendo atto di
una delibera, la 248 del 10 maggio 2010 del Direttore dell'Azienda
Marche Nord Aldo Ricci, approva il rinnovo del contratto di
locazione del complesso immobiliare sito a Pesaro in Viale Trieste
n.391 per la modica somma di 13.500,00 euro al mese
per sei anni. Cioè 162.000,00euro l'anno che moltiplicati per i sei
anni di contratto sfiorano il milione di euro.
Qui la spending review non c'entra
un cavolo. Qui si sono buttati e si continuano a “buttare”
soldi pubblici e poi si piange miseria. Danno e beffa vanno di pari
passo. Infatti mente si continuano a sprecare soldi per affitti
delle varie sedi, l'ex Ospedaletto di Fano, che potrebbe diventare
una sede di numerosi uffici vive il suo degrado e abbandono. Un
insulto! E pensare che c'è qualche primario, nominato
politicamente, che individua nel presunto campanilismo le cause del
disastro sanità. Abbia la dignità di starsene zitto sulle cause di
quanto sta avvenendo oggi visto che se siamo arrivati a questo punto
è anche grazie al suo silenzio.
Giancarlo D'Anna
Vice Presidente Commissione Sanità