venerdì 27 aprile 2012
Un libro da leggere:"Sull'Orlo del Baratro"
Sull'Orlo del Baratro
Il fallimento annunciato del sistema denaro - Prefazione di Massimo Fini
Autore: Alain de Benoist
Prezzo: € 8,33 (invece di €9,80)
Prima edizione: Aprile 2012
Il sistema finanziario internazionale è scosso dalle basi e la crisi dell’euro sta spaventano il mondo intero.
Il debito continua ad aumentare, come pure i deficit che hanno raggiunto un valore molto alto.
Le contraddittorie stime degli esperti si sommano all'impotenza dei politici.
Nessuno ha ricette valide e tutti navigano a vista.
Siamo forse giunti alla fine del sistema del denaro?
In Sull'Orlo del Baratro, il famoso scrittore e conferenziere Alain de Benoist, ci mostra un quadro preciso e reale dell'attuale situazione economica globale e di cosa fare per uscire da questa crisi.
Non è certamente limitandosi a indignarsi che cambieranno le cose.
Lo sdegno che non sfocia nell'azione concreta è una comoda maniera di sentirsi a posto con la coscienza.
Solo un forte intervento dei ceti popolari può dare allo sdegno nei confronti dell'attuale sistema, o semplicemente al malcontento antibancario, una base sociale concreta in grado di invertire la rotta verso un modello comunitario di economia sostenibile.
mercoledì 25 aprile 2012
Referendum, voti Marotta di Fano.
Marotta ha cercato fin dall’immediato dopoguerra di avere una sua identità, in quanto a seguito dell’incremento demografico, sentiva la necessità di un Comune autonomo o comunque di un governo unitario del territorio, ora come allora, diviso in tre Comuni ( Fano Mondolfo San Costanzo ). In virtù di ciò, pur essendo mutato il quadro legislativo che non permetteva più l’istituzione di un Comune autonomo, rimanevano immutate le istanze della popolazione: avere una guida amministrativa unica almeno per il territorio diviso tra il Comune Di Fano e quello di Mondolfo ( S. Costanzo ne detiene una parte molto piccola ). Da ciò scaturì la raccolta di firme che portò al referendum del 1981 in cui si chiedeva di unificare il territorio di Marotta di Fano sotto l’amministrazione di Mondolfo. Ma questa consultazione nacque nel segno di un peccato originale poiché la Regione dopo un consulto giuridico sul concetto di “ popolazione interessata “ decise di far votare tutto il Comune di Fano oltre che quello di Mondolfo: l’esito negativo era certo visto che tra l’altro Fano temeva di andare sotto i 50.000 abitanti con conseguente perdita di denaro pubblico statale. In questi ultimi anni Fano ha superato i 64.000 abitanti e il problema non si pone.
Oggi dopo una nuova raccolta di firme ( 5.199 in pochi mesi ) si ripropone il tema fondamentale di individuare chi sia la “popolazione interessata” espressione letterale utilizzata dalla normativa in merito. Le sentenze in merito succedutesi dopo il 1981 per casi analoghi verificatisi in altre Regioni, hanno meglio definito la materia applicando il concetto di “ interesse legittimo “. In altre parole se da un lato il territorio oggetto di distacco è molto limitato e in tale territorio non vi sono strutture o infrastrutture di rilevante importanza e dall’altro la popolazione coinvolta è percentualmente bassa, è legittimo far votare solo quella popolazione ( Marotta di Fano ) e non tutto il Comune. Concludendo dovrebbe, a rigor di logica, essere Marotta di Fano a decidere il proprio futuro e da questa decisione l'amministrazione che ha lavorato bene non avrà nulla da temere.
Giancarlo D'Anna
martedì 24 aprile 2012
ASUR, HA I LOCALI DI PROPRIETA' MA PAGA 100.000 DI AFFITTO
“Poco meno di 100.000 euro annui la cifra per 'l'acquisizione in locazione di locali per sede dei Servizi Territoriali dell'Area Vasta n.1'. In Via Ceccarini a Fano, - recita la determina 109 dell'Asur - sono presenti locali sufficienti ad ospitare parte del personale amministrativo della sede Pesarese e della sede Urbinate e che gli stessi risultano occupati da alcuni Servizi Territoriali, si rende necessario acquisire in locazione ulteriori spazi per il trasferimento di questi ultimi.
Ora appare inconcepibile che nonostante a Fano, scelta come sede dell'Area Vasta, esista un edificio con ampi e inutilizzati spazi come l'ex Ospedaletto dei bambini l'ASUR continui a pagare onerosi affitti a destra e a manca senza utilizzare al meglio il proprio patrimonio, anzi abbandonandolo a se stesso, invece di recuperalo ed utilizzarlo. Denunciamo ancora una volta l'incapacità di gestire nel modo dovuto la cosa pubblica da una parte si dice di voler risparmiare dall'altra non si valuta attentamente il patrimonio di cui si dispone”.
Ora appare inconcepibile che nonostante a Fano, scelta come sede dell'Area Vasta, esista un edificio con ampi e inutilizzati spazi come l'ex Ospedaletto dei bambini l'ASUR continui a pagare onerosi affitti a destra e a manca senza utilizzare al meglio il proprio patrimonio, anzi abbandonandolo a se stesso, invece di recuperalo ed utilizzarlo. Denunciamo ancora una volta l'incapacità di gestire nel modo dovuto la cosa pubblica da una parte si dice di voler risparmiare dall'altra non si valuta attentamente il patrimonio di cui si dispone”.
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