![]() |
| Un momento della conferenza stampa |
“Lo scopo dell’incontro -ha spiegato Magini- è quello di presentare i possibili scenari futuri legati al S. Croce. In questa sede è stato creato un coordinamento tra il comitato e vari partiti che va al di là delle sole ideologie politiche, perchè il tema della salute è un fine superiore. Negli ultimi anni la Regione ha stanziato finanziamenti per il San Salvatore mentre Fano ha rischiato di perdere le eccellenze che lo hanno da sempre caratterizzato. Il coordinamento vuole opporsi a questo tipo di politica, perchè appunto l’argomento è ben superiore alle posizione di una istituzione”.
E’ stata poi la volta degli interventi politici. Se da una parte Laura Serra ha affermato che tutto è stato deciso e che il nuovo ospedale sarà a Pesaro a scapito di Fano, dall’altra Filippo Sorcinelli ha espresso forti dubbi sulla pari dignità tra le due strutture. Sempre IDV ha manifestato perplessità sul metodo per la realizzazione della nuova struttura, indicata nel project financing che dovrebbe prevedere una partecipazione da parte dei privati. Roberto Zaffini invece ha chiesto le motivazioni per le quali l’ospedale di Fano sarà destinato a scomparire mentre la stessa sorte non toccherà a quello di Senigallia. Antonio Colucci ha chiesto poi di frenare lo spreco di risorse che potrebbero andare a favorire ancora una volta l’alta specializzazione degli ospedali di Ancona.
“Il fronte si sta allargando -ha aggiunto D’Anna- quella che alcuni definivano una battaglia solitaria di qualche esponente politico, si sta rivelando una battaglia della città. Oggi cinque esponenti di forze politiche diverse si sono uniti per una battaglia comune in difesa dell’Ospedale Santa Croce e di denuncia verso un’operazione che priverebbe Fano, la Vallata del Metauro, l'entroterra di un servizio importante. I cittadini infatti si stanno rendendo conto che gli ospedali riuniti servono solo per rafforzare l’azienda S. Salvatore di Pesaro, che era in difficoltà. L’operazione è stata camuffata come una riorganizzazione dei servizi ma in realtà serve a risparmiare sugli sprechi fatti da altri”.
Il comitato per la sanità ha inoltre annunciato la volontà di organizzare un nuovo incontro con la presenza di tecnici per dare un indirizzo che non sia espressione di una visione politica.


