D'ANNA, SULLA VICENDA OSPEDALE DI VILLA FASTIGGI INTERVENGA LA CORTE DEI CONTI E CLASS ACTION DEI CITTADINI.
SANITA' :L'OPERAZIONE E' RIUSCITA MA IL MALATO NON CE L'HA FATTA..
Il vecchio detto sembra azzeccato alla sentenza che vede, così riferiscono fonti giornalistiche, la Regione Marche condannata a pagare 2 milioni di euro alla Sts Tecnosiynesis per un progetto di nuovo ospedale mai realizzato.
Un contenzioso sul quale si è voluto tenere il massimo silenzio tanto che , com'è accaduto anche di recente, a domande se ci fossero contenziosi su un progetto dell'ospedale unico (evidentemente l'informazione non era precisa) l'assessore Mezzolani aveva risposto che la Regione non ne sapeva nulla. Correttezza avrebbe voluto che quantomeno si fosse chiarito che altri contenziosi simili erano in essere.
Ci ha pensato il Tribunale Civile di Ancona a rendere nota la vicenda. A questo punto però credo che non sia ammissibile che a pagare le scelte sbagliate, gli errori della Regione, siano i cittadini. Due milioni di euro, sono una cifra importante che sarebbe opportuno utilizzare per gli ammortizzatori sociali, per le famiglie in difficoltà e non per manie di grandezza di qualche assessore che poi non ha portato a termine quanto proposto. Troppo facile fare politica così. Quando va bene bravo bis. Quando va male pagano i cittadini.
La cosa oltre che ingiusta è anche “diseducativa” e crea un precedente pericoloso visto che oggi si parla di Ospedale Unico, di progetti faraonici e a farlo sono gli stessi sponsor.
Nel ribadire il mio no all'Ospedale Unico anche alla luce di questo grave episodio, credo sia doveroso un intervento della Corte dei Conti e valutare una class action da parte dei cittadini per la recente vicenda dell'Ospedale mancato di Villa Fastiggi.
Chi ha creato il danno scucia i soldi.
domenica 31 ottobre 2010
venerdì 29 ottobre 2010
FERROVIE :UCCHIELLI E RICCI SUL BINARIO MORTO
UCCHIELLI E RICCI SI ASSUMANO LE PROPRIE RESPONSABILITA' SUI TRASPORTI
D'ANNA.: COMMISIONARONO UN SONDAGGIO SULLA PERGOLA FABRIANO E NON HANNO MAI AFFRONTATO LE CRITICITA' EMERSE.
Per fortuna che chiedono una battaglia bipartisan sulle ferrovie. Ucchielli e Ricci se la prendono con chi come il sottoscritto crede da tempo, nonostante i governi che si sono alternati, ad un maggior e miglior utilizzo dei mezzi pubblici ad iniziare dal trasporto ferroviario. Ucchielli e Mirco Ricci piuttosto dovrebbero prendersela col Presidente della Provincia di PU Matteo Ricci che vorrebbe trasformare la linea ferroviaria Fano-Urbino in pista ciclabile, “contribuendo” in questo modo alla morte della Pergola Fabriano. .La “sveglia” i due esponenti del PD la dovrebbero dare a Matteo Ricci in quanto l'idea di collegare Fossombrone a Pergola è dell'Associazione Ferrovia Valle del Metauro (FVM) della quale faccio attivamente parte.
Altra sveglia la dovrebbe puntare Mirco Ricci per se stesso. Non mi sembra di averlo mai visto agli incontri e manifestazioni delle “Ferrovie dimenticate” o alla “festa della Stazione”di Fermignano. Quantomeno Ucchielli qualche comparsata l'ha fatta per le foto di rito!
Chiaramente mi rendo conto che la scure degli inevitabili tagli potrebbe colpire nel trasporto locale la Pergola Fabriano. Per questo ho lanciato l'allarme e mi impegno a sensibilizzare i rappresentanti governativi. Allo stesso tempo denuncio l'incapacità di Regione e Provincia di Pesaro-Urbino a valorizzare quella tratta pur essendo a conoscenza, tramite un questionario distribuito da questi enti a studenti e lavoratori anni orsono, delle problematiche che rendevano poco appetibile l'utilizzo del treno. Non hanno mai fatto niente pur pagando la regione milioni di euro sia a Ferrovie italiane come ai consorzi dei trasporti territoriali.
Il problema principale della Pergola Fabriano era ed è la mancanza di coincidenze con quelle realtà che fanno riferimento alle due cittadine. Regione e provincia si assumano le proprie responsabilità ad iniziare da queste e non fare come sempre in questi casi col governo nazionale se non con la comunità Europea come accade in questi giorni col trascurato problema delle polveri sottili.
mercoledì 27 ottobre 2010
D'ANNA: LA FERROVIA PERGOLA FABRIANO RISCHIA LA CHIUSURA
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Non sono molte le corse che collegano Pergola a Fabriano e non sono, purtroppo, molti gli utenti di questa breve tratta. Così, in un momento di tagli ,conseguenti la crisi economica, sembra che la scure cada proprio sui vagoni di questa ferrovia dell'entroterra.
Sarebbe un vero peccato,un danno, anzi una beffa. Proprio nel momento in cui, più per necessità che per scelta, si dovrebbe andare verso un maggior utilizzo dei mezzi pubblici per ridurre i livello delle polveri sottili da una parte e per una questione di risparmio dei singoli cittadini dall'altra,c'è la seria possibilità che la Pergola-Fabriano chiuda com'è accaduto in passato con la Fano-Urbino.
Questo mentre altrove si riaprono vecchie ferrovie o addirittura se ne costruiscono delle nuove magari sotto forma di metropolitana leggera.
Per la linea ferroviaria Pergola - Fabriano, l'Amministrazione Prov.le di PU, in accordo con il Comune di Fabriano e con la Regione Marche, ha promosso un in passato un questionario che è stato distribuito presso scuole e fabbriche. Dalle 242 risposte, equamente divise tra studenti e lavoratori ,emerge che tra le cause dello scarso utilizzo del treno c'è “la mancata coincidenza degli orari del treno e gli orari di lavoro e studio”. Cause che verrebbero rimosse, per buona parte delle risposte, con orari diversi.
Il mezzo che verrebbe maggiormente abbandonato in favore del treno sarebbe l'automobile.
Sempre secondo il questionario “I più interessati all'utilizzo del treno risultano essere certamente i lavoratori, ovvero per circa due terzi del totale di chi sarebbe interessato al suo impiego.”
Diverso il giudizio degli studenti per i quali “il mezzo più utilizzato è l'autobus, che riscuote la maggior parte delle preferenze anche qualora vengano eliminati gli impedimenti all'utilizzo del treno, sebbene su 103 scolari che utilizzano abitualmente l'autobus, 33 userebbero il treno.”
Com'è facilmente comprensibile si è lavorato poco in questi anni per rimuovere il problema delle coincidenze da una parte come dall'altra si è lavorato poco per “educare” ad un trasporto alternativo alla gomma. Oggi lo scarso impegno delle istituzioni e lo scarso utilizzo del treno potrebbero portare alla chiusura della linea Pergola-Fabriano a meno di un sussulto d'orgoglio di utenti,istituzioni e ferrovie. Sarebbe opportuno dare subito questo segnale.
Giancarlo D'Anna
Consigliere regionale PdL
Non sono molte le corse che collegano Pergola a Fabriano e non sono, purtroppo, molti gli utenti di questa breve tratta. Così, in un momento di tagli ,conseguenti la crisi economica, sembra che la scure cada proprio sui vagoni di questa ferrovia dell'entroterra.
Sarebbe un vero peccato,un danno, anzi una beffa. Proprio nel momento in cui, più per necessità che per scelta, si dovrebbe andare verso un maggior utilizzo dei mezzi pubblici per ridurre i livello delle polveri sottili da una parte e per una questione di risparmio dei singoli cittadini dall'altra,c'è la seria possibilità che la Pergola-Fabriano chiuda com'è accaduto in passato con la Fano-Urbino.
Questo mentre altrove si riaprono vecchie ferrovie o addirittura se ne costruiscono delle nuove magari sotto forma di metropolitana leggera.
Per la linea ferroviaria Pergola - Fabriano, l'Amministrazione Prov.le di PU, in accordo con il Comune di Fabriano e con la Regione Marche, ha promosso un in passato un questionario che è stato distribuito presso scuole e fabbriche. Dalle 242 risposte, equamente divise tra studenti e lavoratori ,emerge che tra le cause dello scarso utilizzo del treno c'è “la mancata coincidenza degli orari del treno e gli orari di lavoro e studio”. Cause che verrebbero rimosse, per buona parte delle risposte, con orari diversi.
Il mezzo che verrebbe maggiormente abbandonato in favore del treno sarebbe l'automobile.
Sempre secondo il questionario “I più interessati all'utilizzo del treno risultano essere certamente i lavoratori, ovvero per circa due terzi del totale di chi sarebbe interessato al suo impiego.”
Diverso il giudizio degli studenti per i quali “il mezzo più utilizzato è l'autobus, che riscuote la maggior parte delle preferenze anche qualora vengano eliminati gli impedimenti all'utilizzo del treno, sebbene su 103 scolari che utilizzano abitualmente l'autobus, 33 userebbero il treno.”
Com'è facilmente comprensibile si è lavorato poco in questi anni per rimuovere il problema delle coincidenze da una parte come dall'altra si è lavorato poco per “educare” ad un trasporto alternativo alla gomma. Oggi lo scarso impegno delle istituzioni e lo scarso utilizzo del treno potrebbero portare alla chiusura della linea Pergola-Fabriano a meno di un sussulto d'orgoglio di utenti,istituzioni e ferrovie. Sarebbe opportuno dare subito questo segnale.
Giancarlo D'Anna
Consigliere regionale PdL
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