lunedì 3 marzo 2014
venerdì 24 gennaio 2014
Grave carenza di personale al Commissariato di Fano.
Sul problema della carenza di personale al Commissariato di Fano proposte e richieste.
MOZIONE
del
Consigliere Regionale Giancarlo D’Anna
Oggetto:
Grave carenza di personale al Commissariato di Fano.
Il
sottoscritto Giancarlo D'Anna, Consigliere regionale delle Marche
PREMESSO
che
presso
il Commissariato di Fano, a tutela di una città di
circa 65.000 abitanti, sono in servizio un totale di 47 unità, di
cui 28 Agenti; attualmente solo 17 sono gli Agenti di regola
impiegati in servizi esterni di Volante (controllo del territorio) e
di vigilanza della sede dello stesso Commissariato;
che
tale personale svolge importanti mansioni
operative quali, ad esempio, varie attività di indagine
(Digos/Polizia Giudiziaria), il servizio h 24 delle volanti e
frequenti servizi di ordine pubblico. Quest’ultimi servizi, a
causa del particolare momento di crisi economica e sociale che il
nostro Paese sta vivendo, sono praticamente raddoppiati. Inoltre, lo
stesso personale deve adempiere a tutta una serie di attività
amministrative e burocratiche essenziali per tutta la cittadinanza,
quali il rilascio di passaporti, licenze e permessi di soggiorno;
che spesso,
proprio per tali motivi, il personale di tutti i ruoli assegnato
agli Uffici concorre nei servizi esterni di vigilanza per il
controllo del territorio e di ordine pubblico al fine di sopperire
alle carenze del personale preposto. Anche la figura del poliziotto
di quartiere di fatto da tempo non esiste più: a tale servizio è
attualmente assegnato un unico operatore che viene impiegato sempre
in tipologie di servizio diverse per sostituire i colleghi assenti
per malattia o per altri motivi;
che negli ultimi
anni il numero degli Agenti suddetti è diminuito di circa il 20% a
causa di pensionamenti del personale mai reintegrati e l’età media
dei dipendenti è di circa 47 anni;
che stante la
situazione evidenziata, nel caso di malattia o di ferie anche solo
di poche unità, non si è più in grado di coprire i turni
nell’arco di tutte le 24 ore e dunque di garantire un efficace
controllo del territorio.
CONSIDERATO
che
l'ANBSC (Agenzia Nazionale per l'Amministrazione e la
destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità
organizzata) nel gennaio 2013 ha segnalato, la presenza nel
territorio regionale di ventiquattro beni, tra immobili e aziende,
sequestrati/confiscati alla criminalità
organizzata, di cui ben
sei nel solo territorio del Comune di Fano;
che
numerosi
fatti di cronaca testimoniano un radicamento di associazioni
criminali nel territorio della Provincia di Pesaro Urbino,
infiltrazioni più volte denunciate anche dalla Procura della
Repubblica che ha segnalato la presenza attiva nel territorio della
mafia, della camorra, delle cosche calabresi;
che
malgrado le ripetute richieste e segnalazioni dei
vertici istituzionali della Polizia di Stato e dei sindacati di
categoria, il Commissariato di Fano non è stato ancora incluso tra
quelli di prima fascia e che persiste la grave carenza di personale
IMPEGNA
la
Giunta Regionale
affinché intervenga in tutte le sedi competenti per sollecitare
l’immediato adeguamento delle risorse a disposizione
del Commissariato di Fano al fine di garantire, a tutela della
cittadinanza e degli stessi operatori di polizia impiegati, il
regolare svolgimento della delicata attività di controllo del
territorio e dell’ordine pubblico.
Ancona,
lì
IL
CONSIGLIERE REGIONALE
Giancarlo
D’Anna
sabato 11 gennaio 2014
Ceriscioli e i coccodrilli nella palude dell'Azienda Marche Nord.
Ceriscioli
e i coccodrilli nella palude dell'Azienda Marche Nord.
Di
cosa si lamenta Ceriscioli e quanti insieme a lui hanno
sponsorizzato, condiviso, richiesto, voluto l'Azienda Marche Nord in
prospettiva dell'Ospedale Unico? Il progetto è stato chiaro da
sempre. Creare un'unica struttura provinciale, come prevede il Piano
Socio Sanitario,”per
la copertura a livello minimo di assistenza e cura “.Se
poi la struttura si identifica con un unico edificio o con un'unica
amministrazione poco cambia per i servizi che rimangono e rimarranno
a livello minimo, come quotidianamente i cittadini verificano sulla
propria pelle. Questo ha favorito e continuerà a favorire la
mobilità passiva e quelle lobby che lavorano affinché ciò accada
anche grazie all'ingenuità,all'ignoranza, alla condivisione,
all'arroganza ha condiviso le scelte della Regione e criticato chi in
tempi non sospetti denunciava quanto sarebbe accaduto. Oggi c'è un
invasione di coccodrilli che col loro pianto quotidiano cercano di
rifarsi una verginità spolverando e utilizzando teorie che in
passato avevano criticato. L'Azienda Marche Nord è nata e sopravvive
solo ed esclusivamente per accorpare servizi e strutture, per
chiudere gli ospedali dell'entroterra e per deviare servizi e risorse
su Ancona e in Romagna. Piuttosto che piagnucolare, Ceriscioli
farebbe bene ad appoggiare la proposta di legge che elimina Marche
Nord garantendo collaborazione e risorse per gli ospedali di Pesaro e
Fano senza svilire l'entroterra. Tutto il resto è solo propaganda
che si adegua ai malumori dei cittadini senza andare a fondo alla
questione e senza risolvere alcun ché. Un film già visto che non
trova più spettatori.
Giancarlo
D'Anna
Vice
Presidente Commissione Sanità Regione Marche
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