sabato 4 giugno 2011
REFERENDUM, D'ANNA A SEVERI:NON SI POLEMIZZA CON CHI SI E' D'ACCORDO.
Dopo aver dichiarato pubblicamente il SI sui referendum, Riccardo Severi, assessore al bilancio di Fano, mi ha accusato di "strumentalizzare" i referendum (?) questa la mia risposta:
Non si capisce bene perché chi si batte per convincere la gente a fare una scelta, come quella referendaria, si dispiaccia dell'adesione la condivisione di altri.
Generalmente non si polemizza con chi è d'accordo.
Una cosa è certa chi accusa la mia adesione al SI sul referendum sull'acqua pubblica di essere strumentale e tardiva faccio notare che da Consigliere Regionale di A.N. - 3 anni fa-Aderii al ProgettoH2O Acque Sociali a livello Nazionale.
Inoltre nel febbraio scorso, ho dato la mia adesione al Comitato Referendario di Fano come verificabile http://groups.google.com/group/acqua-bene-comune-fano/browse_thread/thread/231676302d2b7c6c?hl=it.#
Così l'assessore del comune di Fano Severi ha fatto una brutta figura, dimostrando di parlare senza conoscere le cose . Una cosa emerge da tali dichiarazioni: un triste livore che niente ha a che fare con i referendum .
Giancarlo D'Anna
giovedì 2 giugno 2011
REFERENDUM 12 -13 GIUGNO,D'ANNA : IO SCELGO 4 SI
E' ufficiale il 12 e 13 giugno dopo il verdetto della Corte di Cassazione si voteranno tutti e quattro i referendum proposti compresi quelli sul nucleare che sembravano in bilico..
Credo che sia giusto così, lo strumento del referendum è importante quando si affrontano temi che coinvolgono scelte fondamentali. Nucleare, acqua Pubblica sopratutto, ma anche il legittimo impedimento, sono temi sentiti e dibattuti e un passaggio popolare è sicuramente doveroso prima di prendere o confermare la scelta.
Ora chiediamo che il referendum sul nucleare non sia strumentalizzato da forze politiche impegnate a far cadere il Governo in carica. anche perché come ricorda l'Associazione Fare Verde -con cui ho collaborato in passato-”I poteri economici interessati all'affare nucleare sono stati in grado di influenzare qualsiasi Governo di qualsiasi colore politico. Ricordiamo che fu il Governo Prodi ad autorizzare i primi investimenti dell'Enea in nucleare slovacco e che, stando aWikiLeaks, anche Bersani stava lavorando da Ministro al ritorno dell'atomo in Italia.”
Specie il nucleare in Italia è stato sostenuto in modo trasversale e quindi a questo punto è doveroso e significativo il passaggio popolare, com'è accaduto in Sardegna dove di recente,trasversalmente è arrivato un forte SI per fermare il nucleare.
Condivido la scelta del popolo Sardo che poi è quella del Governo Tedesco che ha già spento 7 dei suoi reattori nucleari e che spegnerà gli altri entro 2022.
Stesso SI lo esprimerò sul referendum a favore dell'acqua pubblica ,un bene della comunità che non deve correre il pericolo diventare un business privato, stesso voto al referendum sul legittimo impedimento. Un invito esteso a tutti ad andare a votare e perché no votare SI.
Giancarlo D'Anna
Consigliere Regionale
Credo che sia giusto così, lo strumento del referendum è importante quando si affrontano temi che coinvolgono scelte fondamentali. Nucleare, acqua Pubblica sopratutto, ma anche il legittimo impedimento, sono temi sentiti e dibattuti e un passaggio popolare è sicuramente doveroso prima di prendere o confermare la scelta.
Ora chiediamo che il referendum sul nucleare non sia strumentalizzato da forze politiche impegnate a far cadere il Governo in carica. anche perché come ricorda l'Associazione Fare Verde -con cui ho collaborato in passato-”I poteri economici interessati all'affare nucleare sono stati in grado di influenzare qualsiasi Governo di qualsiasi colore politico. Ricordiamo che fu il Governo Prodi ad autorizzare i primi investimenti dell'Enea in nucleare slovacco e che, stando aWikiLeaks, anche Bersani stava lavorando da Ministro al ritorno dell'atomo in Italia.”
Specie il nucleare in Italia è stato sostenuto in modo trasversale e quindi a questo punto è doveroso e significativo il passaggio popolare, com'è accaduto in Sardegna dove di recente,trasversalmente è arrivato un forte SI per fermare il nucleare.
Condivido la scelta del popolo Sardo che poi è quella del Governo Tedesco che ha già spento 7 dei suoi reattori nucleari e che spegnerà gli altri entro 2022.
Stesso SI lo esprimerò sul referendum a favore dell'acqua pubblica ,un bene della comunità che non deve correre il pericolo diventare un business privato, stesso voto al referendum sul legittimo impedimento. Un invito esteso a tutti ad andare a votare e perché no votare SI.
Giancarlo D'Anna
Consigliere Regionale
mercoledì 1 giugno 2011
Fare Verde sul nucleare: bene Cassazione, ora mobilitazione ampia e trasversale
Esprimiamola più viva soddisfazione per il verdetto della Corte di Cassazione:
gli italiani non potevano essere espropriati del diritto di decidere illoro futuro energetico con un trucco normativo.
Ora chiediamo che il referendum sul nucleare non sia strumentalizzato da forze politiche impegnate a far cadere il Governo in carica.
La sceltadi fermare definitivamente il nucleare in Italia deve essere unascelta storica e corale di tutti gli italiani, di destra, di centro edi sinistra.
Il nucleare in Italia è sostenuto in modo trasversale da personalità di destra e di sinistra: da Chicco Testa a Stefania Prestigiacomo, da Veronesia Scajola, da Margherita Hach a Silvio Berlusconi.
I poteri economici interessati all'affare nucleare sono stati in grado di influenzare qualsiasi Governo di qualsiasi colore politico.Ricordiamo che fu il Governo Prodi ad autorizzare i primi investimenti dell'Enel in nucleare slovacco e che, stando aWikiLeaks, anche Bersanilavorando da Ministro al ritorno dell'atomo in Italia.
Allo stesso tempo, personalità di destra come i deputati FabioRampelli (PDL), Fabio Granata e Antonio Buonfiglio (FLI), insieme adecine di amministratori locali e centinaia di migliaia di militanti di centrodestra si stanno battendo contro il nucleare, anche incontrasto con le linee dettate dai loro partiti.
È già accaduto in Sardegna che una mobilitazione ampia e trasversale consentisse un risultato referendario mai registrato prima: quorumsuperato ampiamente e 98% di SI per fermare il nucleare.
Il 12 e il13 giugno tocca a tutti gli italiani, senza distinzioni ideologiche edi partiti: l'unità dell'Italia si esprima in un coro di "SI"per fermare il nucleare e varare una politica energetica basata surisparmio e fonti rinnovabili. Anche perchè si tratta dell'unicapolitica capace di futuro, come ampiamente dimostrato da una potenzaindustriale come la Germania, che ha già spento 7 dei suoi reattorinucleari e che spegnerà gli altri entro 2022.
FARE VERDE ONLUS
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