mercoledì 5 gennaio 2011
FANO : UNA SEDE PER I LUPI DI MARE
E' un grido di dolore e di denuncia quello che viene dal Porto. Lupi di Mare per un giorno, durante la Festa del Mare, poi dimenticati se non umiliati com'è accaduto con l'eliminazione dei pesci dalla vasca(senza informarli o coinvolgerli) che per tanti anni avevano accudito in silenzio ma con “devozione”. Il nodo principale rimane un meritato luogo nel quale possano condividere le esperienze del passato con l'esigenza di socializzare nel presente. Oggi quei pochi marinai che sono rimasti a vivere nella zona Porto sono in balia, ancora una volta, del tempo. L'inverno è duro anche da pensionati se, con una misera pensione, non si ha la possibilità di trascorrere qualche ora al caldo e senza essere costretti a “consumare” al bar.
Il Nome la Confraternita del Fico può ingannare, in realtà si tratta di personaggi che hanno contribuito a fare la storia della nostra marineria e che oggi si aspettano e meritano un riconoscimento concreto:una sede. Quella naturale a mio avviso è l'edificio del Genio Civile a pochi passi dal faro, quella piccola casetta chiusa da anni potrebbe rivivere e diventare il riferimento della storia passata e presente delle tradizioni marinare. Ne parlai a suo tempo con l'assessore Del Vecchio informalmente, spero che quell'input sia servito ad attivare il percorso di richiesta da parte del Comune di quell'edifico inutilizzato. Ci sono anche altre alternative e possono venire dalla Coomarpesca che potrebbe recuperare nella sua sede o addirittura nella nuova struttura del Pesce Azzurro, oppure, ma la soluzione forse è la meno indicata, reperire uno spazio nel vecchio mercato del pesce all'ingrosso. Li trovano spazi una serie di Associazioni, una sede per i marinai non sarebbe fuori luogo.
Una cosa è certa è giunta l'ora di dare una risposta concerta e non più procrastinabile.
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martedì 4 gennaio 2011
Manifestazione in solidarietà con i cristiani copti e per la libertà religiosa.
Ricevo e pubblico volentieri:
RISPONDIAMO ALL’ODIO CON PIU’ IMPEGNO PER GIUSTIZIA E PACE
Le comunità religiose e l’opinione pubblica mondiale sono sconvolte per il mostruoso attentato che ha provocato una strage tra i cristiani copti riuniti nella notte di capodanno presso la chiesa dei Santi di Alessandria per accogliere nella benedizione il Nuovo Anno.
Il dolore, lo sconforto e le reazioni emotive intense rischiano di travolgerci e paralizzarci.
Perché tante vite innocenti violate in un modo così brutale?
E perché degli esseri umani come noi sono arrivati a tanta crudeltà, per di più in nome della religione?
Possiamo immaginare tante risposte, ma ce n’è una veramente esauriente e convincente ?
Sua Santità Benedetto XVI, nel discorso pronunciato all’Angelus di Capodanno 2011, ha espresso tutta la sua sofferenza per questo tragico massacro e per tante altre persecuzioni fatte abusivamente in nome della religione, invitando nello stesso tempo a non cadere nella spirale della violenza ed ha definito la libertà religiosa “via per la pace”.
Coerentemente, ha annunciato, nella stessa occasione, che si recherà il prossimo 27 ottobre in pellegrinaggio di preghiera in Assisi insieme con i leaders e rappresentanti di tutte le religioni per rinnovare l’impegno assunto 25 anni fa nello storico incontro promosso da Giovanni Paolo II, che invertì la tendenza nei rapporti tra le religioni in direzione del rispetto reciproco accogliente e della corresponsabilità verso la pace.
Il prossimo 9 Gennaio si svolgerà a Roma una manifestazione in solidarietà con i cristiani copti e per la libertà religiosa, alla quale parteciperà anche il sindaco di Roma, Giovanni Alemanno, del quale apprezziamo la sensibilità per aver proposto la partecipazione di tutte le comunità di fede presenti in città.
Sembrerebbe, secondo notizie di stampa, che mons. Barnaba el Sorvany, vescovo della chiesa copta di Roma, si sia dichiarato contrario alla partecipazione delle comunità musulmane alla manifestazione del 9 Gennaio. Se questo fosse vero ( e sarebbe più che comprensibile la sua reazione umana ad una violenza di tale gravità ), lo preghiamo di riconsiderare la sua scelta, per impedire la possibile escalation dell’odio reciproco.
Invitiamo, d’altra parte, i responsabili delle comunità musulmane a coinvolgere i fedeli nella manifestazione di Roma per esprimere pubblicamente la vicinanza ai copti e la condanna di tali gesti di morte, in quanto contrari ad ogni messaggio spirituale ed in particolare al Sacro Corano, come già affermato nei comunicati da loro diramati.
Invitiamo anche le persone che non hanno riferimenti religiosi a partecipare in solidarietà verso le vittime di Alessandria e per il diritto alla libertà religiosa che implica anche la non imposizione di un’appartenenza religiosa.
Luigi De Salvia
(Segretario Generale Sezione Italiana)
domenica 2 gennaio 2011
4 GENNAIO ECLISSI PARZIALE SOLE E STELLE CADENTI
ASTRONOMIA: 4 GENNAIO ECLISSI PARZIALE SOLE E STELLE CADENTI (ANSA) - ROMA, 2 GEN - Il 2011 si apre con un cielo spettacolare, nel quale le stelle cadenti d'inverno saranno ''inseguite'' da un'eclissi parziale di Sole che promette di essere ben visibile dall'Italia. L'appuntamento e' per le primissime ore della mattinata di martedi' 4 gennaio. Le prime a comparire, nella seconda parte della notte, saranno le stelle cadenti, ossia lo sciame di meteore delle Quadrantidi, che prendono il nome dalla costellazione che si trova nella regione di cielo dalla quale sembrano provenire, il Quadrante Murario. ''Sebbene siano meno note, le Quadrantidi hanno un'intensita' che segue immediatamente quella degli sciami piu' conosciuti delle Leonidi e delle Perseidi'', osserva il presidente dell'Unione Astrofili Italiana (Uai), Emilio Sassone Corsi. Subito dopo, a partire dalle 7,45 del mattino del 4 gennaio, comincera' l'eclissi parziale di Sole. ''Raggiungera' il massimo alle 9,06 a Palermo, alle 9,11 a Roma e alle 9,12 a Milano'', ha detto l'astrofisico Gianluca Masi, del Planetario di Roma e responsabile del progetto Virtual Telescope. Per godere al meglio lo spettacolo, che si concludera' alle 10,40, e' importante essere in un luogo in cui l'orizzonte e' sgombro poiche' il Sole sara' piuttosto basso sull'orizzonte. Ancora piu' importante e' non guardare l'eclissi senza proteggere gli occhi ed evitare soluzioni improvvisate, come i vetri affumicati, per non correre il rischio di seri danni alla retina.
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