giovedì 27 settembre 2012

LE SPESE DEL GRUPPO MISTO


LEGGENDO I DATI DIFFUSI DA ALCUNI QUOTIDIANI NAZIONALI E LOCALI RELATIVAMENTE ALLE SPESE SOSTENUTE DAI VARI GRUPPI CONSILIARI  EMERGONO SITUAZIONI E NUMERI CHE NON SEMPRE RISPECCHIANO LA REALTA'.
ALCUNE INFORMAZIONI PER COMPRENDERE MECCANISMI E CIFRE CREDO POSSANO AIUTARE A FARE CHIAREZZA.
OGNI GRUPPO PRESENTE IN CONSIGLIO  , COME PREVEDE LA LEGGE REGIONALE DELLE MARCHE N.34/88 SI VEDE ASSEGNARE MENSILMENTE 1090 EURO AI QUALI SI AGGIUNGONO ALTRI 400 EURO A CONSIGLIERE PER ATTIVITA' E SPESE PER IL FUNZIONAMENTO DEL GRUPPO STESSO. INOLTRE ANNUALMENTE SI HANNO A DISPOSIZIONE ULTERIORI 2500 EURO DA UTILIZZARE ESCLUSIVAMENTE PER LA CONVEGNISTICA.QUESTI ULTIMI, SE NON UTILIZZATI ENTRO L'ANNO, TORNANO NELLE CASSE REGIONALI. MENTRE QUANTO VIENE VERSATO MENSILMENTE NEGLI APPOSITI CONTI DEI GRUPPI, SE NON UTILIZZATO NELL'ANNO DI PERTINENZA PASSANO A QUELLO SUCCESSIVO E SE NON UTILIZZATO ENTRO LA LEGISLATURA TORNA ALLE CASSE REGIONALI. IL GRUPPO MISTO, DI CUI SONO PER IL MOMENTO L'UNICO COMPONENTE, SI VEDE QUINDI ASSEGNATO DALLA SUA COSTITUZIONE 1496,68 EURO DAL MESE DI OTTOBRE 2011.PER UN TOTALE AD OGGI 27 SETTEMBRE 2012 DI POCO PIU' DI 16000 EURO DI QUESTI NE SONO STATI SPESI AD OGGI SOLO 1075,00 COME SI EVIDENZIA NEI RESOCONTI ALLEGATI.IL SALDO ATTIVO E' DI 15267,63 EURO.

GRUPPO MISTO”


Il Gruppo Misto si è costituito nell’ottobre 2011 pertanto le erogazioni ex L.r. 34/88 sono partite da tale data

ANNO 2011

ENTRATE

  • erogazioni dirette L.R.34/88 Euro 4369,02
  • interessi attivi bancari Euro 0,03

TOT. Euro 4369,05

USCITE

  • redazione stampa e diffusione manifesti e pubblicazioni editi dal Gruppo Euro 533,61
  • spese postali e di cancelleria Euro 20,15

TOT. Euro 553,76

                                                              SALDO AL 31.12.2011
                                                                                 Euro 3815,29


N.B. Per l’anno 2011 l’erogazione annuale relativo per lo svolgimento di attività convegnistiche pubbliche (ex art. 1, comma 4 della L.r. 34/88) pari a Euro 2500,00 non è stata utilizzata.




GRUPPO MISTO”



ANNO 2012 (aggiornato al 31.08.2012)

ENTRATE

  • riporto saldo al 31.12.11 Euro 3759,50
  • erogazioni dirette L.R. 34/88 Euro 11973,44
  • interessi attivi bancari Euro 0.28

TOT. Euro 15733,22


  • Giacenza liquidi cassa TOT. Euro 370,40



USCITE

  • acquisto di libri, riviste, giornali e altre pubblicazioni Euro 436,99
  • Spese postali e di cancelleria Euro 84,39

TOT. Euro 521,38


                                                                                                                            SALDO AL 31.08.2012 Euro 15267,63





N.B. Per l’anno 2012 l’erogazione annuale per lo svolgimento di attività convegnistiche pubbliche (ex art. 1, comma 4 della L.r. 34/88) pari a Euro 2500,00 non è stata ancora utilizzata.

sabato 22 settembre 2012

Fano-Urbino, luogo del cuore

In India 50 milioni in piazza contro l'invasione degli Iper



Marco Cedolin
Anche se la notizia alberga solamente in un articoletto del Corriere e viene praticamente ignorata dalla maggior parte del circo mainstrem, l'intera India é semi paralizzata a causa di uno sciopero generale che sta portando in strada 50 milioni di persone. La protesta riguarda un disegno di legge che intende aprire le porte del paese alle multinazionali straniere del largo consumo, Carrefour, Tesco e Wal - Mart in primis, ridisegnando in prospettiva il mondo del commercio al dettaglio in chiave occidentale e condannando alla chiusura decine di milioni di piccoli commercianti...
Il disegno di legge era già stato proposto una prima volta nel 2011 e poi tenuto in stand by fino ad oggi, poiché la collera popolare rischiava di mettere a repentaglio la sopravvivenza del governo. Oggi in tutta evidenza le pressioni esercitate dalle multinazionali hanno avuto la meglio sulla "prudenza" ed il governo ha deciso di riprovarci, nonostante la contrarietà alla riforma sia in tutta evidenza estremamente estesa ed i commercianti si dichiarino poco propensi a defungere senza combattere.
Leggendo questa notizia non si può evitare di tornare con la mente alla fine degli anni 80, quando sulle ali del liberismo progressista, l'invasione degli Iper avvenne anche in Italia. Le proteste ci furono anche da noi, ma generalmente rimasero circoscritte all'interno delle singole categorie, isolate le une dalle altre, totalmente estranee al mondo sindacale e ben lontane dal costituire un moto di popolo.

I sindacati e la politica veicolarono nell'immaginario collettivo il convincimento che si trattasse semplicemente del progresso che avanzava, portando in dono modernità e milioni di posti di lavoro che ci avrebbero resi tutti più felici e più ricchi, ed il popolo italiota come sempre abboccò all'amo, perché ad un politico e a un sindacalista non si può dire di no.

In qualche decina di anni, uno dei commerci al dettaglio fra i più fiorenti e ricchi di peculiarità al mondo fu di fatto annientato, lasciando senza reddito centinaia di migliaia di famiglie che vivevano agiatamente del proprio lavoro, per sostituirle con dipendenti spesso precari che percepiscono salari al limite della sopravvivenza. Mentre l'intero fatturato del settore che creava ricchezza per milioni di persone e rimetteva questa ricchezza in circolo, fu accentrato nelle mani di una mezza dozzina di multinazionali che questa ricchezza la teasurizzano o la trasferiscono altrove, magari nell'azionariato di una multinazionale degli armamenti.
Fortunatamente almeno il popolo indiano sembra essere cosciente del fatto che non si tratta proprio di un buon affare.