Linea Ancona Milano una proposta prima “bocciata” dal consiglio regionale poi vanto della Giunta.
L'importante è il risultato finale che in questo caso è un collegamento Ancona Milano, con soste anche a Pesaro, dei treni ad “Alta Velocità” Italo e Frecciarossa. Una proposta che feci nel 2010 con una mozione presentata in seguito ad uno studio effettuato da Alessandro Cirillo che proponeva l'utilizzo dei treni Frecciarossa, che si fermavano a Bologna, fino a Pescara vista la compatibilità di alcuni treni ad Alta Velocità con le linee ferroviarie tradizionali. Quella proposta venne bocciata in particolare dai consiglieri del PD che per voce del Capogruppo Ricci dichiararono che non era possibile per i Frecciarossa proseguire dopo Bologna. Oggi la realtà dimostra che quella iniziativa che suggerii al Consiglio Regionale delle Marche non era frutto di demagogia o fantasia ma di una reale volontà di contribuire a risolvere un annoso problema. Il tempo, galantuomo come sempre, ha emesso il suo verdetto. Di questo passo, visto l'interesse rinnovato verso le linee locali sarebbe opportuno che la Regione Marche rivedesse la sua posizione anche sulla linea Fano-Urbino.
Giancarlo D'Anna
Gruppo Misto Regione Marche
martedì 5 marzo 2013
martedì 26 febbraio 2013
Fano la difesa del Santa Croce, opportunità di rimediare alle scelte sbagliate
Ospedale
Santa Croce, in consiglio Comunale a Fano l'opportunità di rimediare
alle scelte sbagliate.
Ospedale,
i fatti danno ragione a quanti hanno sempre sostenuto a spada tratta
la difesa del Santa Croce di Fano e come logica conseguenza gli
ospedali dell'entroterra. Non
passa giorno che non vengano denunciati disservizi, riduzione dei
servizi, accorpamenti, mancanza di professionisti e di mezzi e
problematiche mai risolte come le liste d'attesa. Smascherata la
vicenda dei lavori in atto al Santa Croce, che si stanno attuando in
questi mesi, in quanto il finanziamento era vincolato e disponibile
da decenni e solo oggi utilizzato pena la perdita del finanziamento
stesso. Non si tratta quindi di un rilancio del Santa Croce
struttura che da Ospedale oggi vive lo status di “presidio”. Si
tratta di una presa in giro in quanto il Santa Croce è parte
integrante dell'Azienda Marche Nord che come dimostrano i fatti altro
non è che la vecchia Azienda San Salvatore che sopravvive grazie
all'incorporazione dell'ospedale di Fano.
Fano,
l'abbiamo sempre sostenuto è destinata a fare la fine dell'Ospedale
di Mondolfo che a suo tempo unendosi con Fano decretò la sua fine.
In
questi giorni assistiamo all'ipocrita denuncia di quanto sta
accadendo a Fano e nell'entroterra da parte di chi non solo ha
sposato la proposta dell'Ospedale Unico ma che ha accusato chi ha
sempre difeso il Santa Croce e la sanità diffusa come una battaglia
populista. Se per populista s'intende la difesa del popolo ci sto.
Se per populista s'intende altro rinvio l'accusa a chi oggi è
costretto a clamorose marce indietro. La convinzione che le scelte
sanitarie della regione Marche siano penalizzanti per la provincia di
Pesaro Urbino mi hanno portato negli anni ad una battaglia a difesa
del Santa Croce e contro l'Ospedale Unico che non si è limitata a
incontri e manifestazioni ma si è concretizzata con una proposta di
legge per l'abolizione dell'Azienda ospedali Riuniti Marche Nord.
Tornado Fano autonoma può garantire alla città della Fortuna il suo
ospedale. Ben
venga dunque la mozione popolare che si discuterà in Consiglio
Comunale a Fano e presentata da 5 Stelle. Insieme
abbiamo fatto e condiviso parte di quella battaglia e sono convinto
che questa possa essere una opportunità concreta per il consiglio
comunale di dare un segnale forte alla Regione con la certezza che
questa è una battaglia condivisa da buona parte della città. Io ci
sono come ci sono sempre stato a difesa di un qualche cosa che è
molto più di un Ospedale e un servizio. Il Santa Croce è parte
della città è nato con i sacrifici e le donazioni dei fanesi e non
può diventare un bene immobile a disposizione di un Piano Sanitario
che vede tutte le eccellenze esclusivamente ad Ancona.
sabato 2 febbraio 2013
Sanità tra provvedimenti sbagliati e carenza di personale
Sanità:D'Anna,Le previste restrizioni alle prescrizioni di insuline potrebbero danneggiare i pazienti.
Altro problema, a Fano nuovo reparto Dialisi ma senza personale sufficiente .
Il diabete è una malattia altamente invalidante che colpisce 60.000 pazienti nelle Marche e, secondo i dati Istat 2011, interessa il 4,9% degli italiani, pari a quasi tre milioni di persone. Per questo motivo il Piano Sanitario Nazionale ha inserito il diabete fra le sue priorità impiegando circa 9 miliardi di euro ogni anno. I farmaci salvavita per tale patologia, insuline e analoghi, sono infatti prodotti biologici diversi per la complessità, e tali differenze consentono il miglior adattamento possibile alle esigenze del singolo paziente. Tuttavia, la Regione Marche, con delibera di Giunta numero 1795 del 2012, ha escluso la possibilità di utilizzare sul territorio regionale tutte le insuline attualmente commercializzate. Tale disposizione può gravemente danneggiare i pazienti poiché la terapia è legata alle caratteristiche e alle peculiarità fisiologiche del singolo malato, limitando le possibilità prescrittive del medico che rimane comunque responsabile della terapia. Sulla vicenda il Consigliere Regionale Giancarlo D’Anna ha presentato un’interrogazione per fare chiarezza sui criteri e sui metodi adottati dall’assesorato alla sanità nella scelta di escludere alcuni prodotti insulinici dal prontuario regionale e, in particolar modo, se prima sia stata acquisita la valutazione dell’Associazione Italiana del Farmaco (Aifa). Il Consigliere D’Anna domanda, tra l’altro, quale risparmio deriverà al Servizio Sanitario Regionale dalle predette limitazioni a fronte dei problemi arrecati ai pazienti, anche considerando la valutazione espressa dalla 12° Commissione permanente del Senato (Igiene e Sanità) nella seduta del 4 ottobre 2012, nella quale è emerso che le Marche hanno già inciso in maniera significativa sul controllo per la spesa del diabete, avendo prodotto un significativo risparmio sia nei ricoveri ospedalieri sia nel consumo di farmaci e di presidi.
Fano, presso l'ospedale Santa Croce a giorni si inaugurerà in nuovo reparto dialisi previsto dopo diversi rinvii per il 2010. Da anni l'Associazione Emodializzati denunciava:” “i pazienti sono lasciati soffrire in una struttura assolutamente inadeguata ed indegna di quei livelli di eccellenza di cui la sanità marchigiana giustamente si vuole fregiare”.
Oggi col nuovo reparto tali problemi dovrebbero finire, ma pochi giorni dall'inaugurazione della struttura non è stato risolto il problema del la carenza di personale del reparto, elemento indispensabile per dare un servizio efficiente e per poter utilizzare gli spazi attesi da troppo tempo. Una richiesta quello del personale, già a conoscenza dell'Azienda da lungo tempo. Che senso ha inaugurare ed aprire un nuovo reparto per poi lasciare alcuni spazi vuoti per carenza di personale con ricadute pesanti sugli utenti?' E' un appello forte da parte dei pazienti quello di far in modo che da subito si preveda alla copertura del personale necessario. Un appello che raccolgo e lancio con forza con l'obiettivo di dare concretezza agli impegni che nel corso di questi anni sono stati assunti con pazienti e associazioni come l'Aned.
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