mercoledì 6 agosto 2008

UNA CANDELA PER IL TIBET


Accensione generale per il Tibet nelle 24 ore che precedono i Giochi Olimpici. La più grande “luminosa protesta” mondiale per il Tibet diventa ancora più grande: THE SAD SMOKY MOUNTAINS & SKYSCRAPERS si unisce alla campagna CANDLE FOR TIBET. Saranno accesi fumogeni rossi sulle cime di centinaia di montagne, e su diversi grattacieli e punti panoramici delle maggiori città.
"Candle for Tibet" ti chiede di mettere candele alle finestre, sulla scrivania o in qualsiasi altro luogo dove altre persone potranno vederle nella speranza che facciano lo stesso.
CFT invita tutti gli Artisti della Luce in giro per il mondo a creare dimostrazioni/creazioni luminose per la libertà.
CFT chiama la gente del mondo a prendere parte accendendo candele, luci, flash, accendini, luci di posizione delle macchine e ogni altra fonte di luce.
"Ora siamo pronti per organizzare l’accensione di centinaia di fumogeni in diverse città in giro per il mondo" dichiara l’artista Alberto Peruffo, creatore del progetto. "Tingeremo il cielo di rosso dall’alto dei grattacieli, dei monumenti e dei palazzi".
SSM&S ha già fatto un record. L’11 maggio scorso, durante la salita cinese dell’Everest, centinaia di alpinisti hanno raggiunto la cima di oltre 100 montagne in Europa, Asia, Nord e Sud America, dove sono stati accesi fumogeni rossi per sostenere il Tibet libero.
CFT appoggia e sostiene l’International Tibet Support Network (ITSN), la coalizione globale di organizzazioni non governative collegate al Tibet formata da tutti i maggiori gruppi di supporto a International Tibet, fra le quali l'Associazione Italia Tibet.

Candle for Tibet main web site: www.candle4tibet.org
Contact: David Califa mailto:info@candle4tibet.org

martedì 5 agosto 2008

UN SALUTO DAL LONTANO UZBEKISTAN


A quanti mi seguono abitualmente un saluto dal lontano Uzbekistan.
Asia centrale e Cina sono la meta del mio viaggio di questo 2008 lungo parte di quella che viene chiamata la Via della Seta.Dopo aver visitato Kiva, oggi mi trovo a Bukkara,famosa per la vendita dei tappeti ma anche per i minareti e le moschee. Tra due giorni, Samarcanda, si prosegue verso nord,il Kyrghisistan e Cina dopo aver attraversato un passo a quasi 4.000 metri per poi raggiungere Kashgar, uno dei luoghi importanti della Via della Seta.A presto, se riesco a connettermi ad internet, e buone vacanze a tutti.
Giancarlo
Photo: www.panoramio.com/photo/2144095

venerdì 1 agosto 2008

SANITA,D'ANNA: GRAVI CARENZE NELLA PREVENZIONE




“Prevenire è meglio che curare” così dovrebbe essere, quasi mai accade.
L’art.8 del decreto legislativo n.517/93, attualmente vigente, prevede che :”Le regioni istituiscono presso ciascuna unità sanitaria locale un dipartimento di prevenzione, cui sono attribuite le funzioni attualmente svolte dai servizi delle Unità Sanitarie locali ai sensi degli art. 16,20 e 21 della legge 833”
In base alle disposizioni Nazionale e Regionali, il dipartimento è articolato come segue:
• Igiene pubblica e sanità
• Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro
• Igiene degli alimenti e della nutrizione
Veterinari: igiene della produzione, trasformazione, commercializzazione, conservazione e trasporto degli alimenti di origine animale e derivati, igiene degli allevamenti e produzioni zootecniche.
La legge regionale 20 giugno 2003 n.13 Riorganizzazione del Servizio Sanitario Regionale stabilisce all’art. 6 comma 3: i dipartimenti di prevenzione hanno di norma competenza zonale;comma 4 : i dipartimenti di prevenzione hanno un’articolazione interna che garantisce lo svolgimento delle funzioni operative sia a livello zonale che distrettuale.
Gli art. 11 e 12 della stessa legge regionale regolamentano l’organizzazione e gli obiettivi dei Dipartimenti d Prevenzione *.
La direzione tecnica per la prevenzione collettiva dell’Asur prevista dal comma 3 art.11 della L.R. 13/2003, a tutt’oggi non risulta essere stata istituita.
La Direzione Tecnica ASUR è incaricata a svolgere compiti di:
• Programmazione generale
• Coordinamento
• Indirizzo e controllo
A fronte delle leggi e normative citate dall’analisi dei dati regionali si evidenzia un forte sottodimensionamento di personale dirigente del dipartimento di prevenzione della Zona Territoriale 3 di Fano rispetto alla media regionale.
Infatti allo stato attuale, rispetto ad una necessità di almeno 5 UU.OO complesse, il Dipartimento di Prevenzione della Z.T.3 è dotato di solo 2 UU.OO.

Dall’1.07.2008 anche la U.O. complessa di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro è priva del Direttore per pensionamento dello steso. Inoltre per il pensionamento del Dott. Paterniani, se questi non verrà sostituito, la conseguenza potrebbe essere la chiusura di uno dei due stabilimenti di macellazione.

Insomma è estremamente urgente procedere alla sostituzione delle figure mediche mancanti e alla stabilizzazione del medici con incarico a contratto.
Medesimo discorso deve necessariamente riguardare il settore veterinario dove è necessario procedere alla copertura delle figure mancanti e alla stabilizzazione di quelle con incarico a contratto.

In conclusione sulla base delle dotazioni organiche delle altre Zone Territoriali della Regione Marche, il Dipartimento dei Prevenzione della Z.T.3 di Fano presenta il più basso rapporto personale/abitanti della Regione Marche. Contraddicendo nei fatti gli obiettivi che la Regione si pone in fatto di Prevenzione.

Alla luce di questa realtà che vede ancora una volta il territorio di Fano penalizzato a vantaggio di altre realtà della Regione si chiede con fermezza di provvedere alla copertura dei posti vacanti per mettere in condizione gli operatori di svolgere al meglio il loro servizio per la comunità.
Giancarlo D’Anna
Consigliere Regionale A.N. Verso il PdL

*Il Dipartimento di Prevenzione oltre a svolgere tutta una serie di attività ormai consolidate come: le vaccinazioni, la tutela igienico-sanitaria degli alimenti, il controllo dei fattori di nocività negli ambienti di lavoro, la vigilanza relativa alle aziende con rischi di incidenti rilevanti, la sanità animale, la prevenzione oncologica mediante gli screening, svolge funzioni, solo apparentemente nuove, quali: analisi epidemiologica, controllo e comunicazione dei fattori di rischio per la salute, compresa l’informazione e formazione della popolazione.

Infatti il Dipartimento di Prevenzione rappresenta nel nostro Sistema Sanitario Regionale la struttura organizzativa preposta alla tutela e alla promozione della salute della popolazione, attraverso azioni tendenti a conoscere, prevedere e prevenire gli infortuni e le cause di malattia.