sabato 17 maggio 2014
domenica 4 maggio 2014
venerdì 11 aprile 2014
Ospedale,Lista D'Anna: la grande "Muraglia" d'ipocrisia.
La Grande “Muraglia”.
In fondo il progetto è stato sempre
chiaro. L'abbiamo denunciato negli anni. Fosso Sejore il falso
scopo per mascherare il vero obiettivo: costruire l'Ospedale a
Pesaro ampliando quello di Muraglia. Lo testimoniano le recenti
votazioni in consiglio comunale a Pesaro affiancate da numerose
dichiarazioni trasversali che vedono insieme centrosinistra e
centrodestra. Non è una novità quella di Pesaro che vuole
fagocitare servizi del territorio. Già in passato venne redatto un
progetto di ospedale che abortì con gravi danni economici per la
collettività. In questo previsto e prevedibile scenario si inserisce
Il declino dell’Ospedale Santa Croce iniziato diversi anni fa e
aggravatosi con la costituzione dell’Azienda Ospedali Riuniti
Marche Nord , voluta e sostenuta trasversalmente dall'amministrazione
di Fano come da quella di Pesaro. Oggi siamo lungo la via che
porterà alla chiusura del Santa Croce come ospedale (già è
diventato “presidio”) per trasformarsi ,se va bene, in “Casa
Salute”, in realtà quello che una volta si chiamava cronicario.
La giunta regionale, in
data 30/09/2013 (1345), deliberava di riorganizzare l’offerta
sanitaria attraverso il riordino delle reti cliniche….con
previsione di concludere il riordino entro il 2014. Sempre nello
stesso documento la proposta regionale era: per Ortopedia di 1
Struttura Operativa Complessa ad ambito traumatologico ed 1 ad ambito
elettivo all’Interno dell’Azienda Marche Nord (stessa cosa ad
Ancona), per Chirurgia Generale il mantenimento di 2 Strutture
Operative Complesse e creazione di 1 Struttura Operativa Semplice
Dipartimentale di Chirurgia senologica.
Il 30/12/2013 con
determina 972, il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera
Ospedali Riuniti Marche Nord stabiliva che a partire dal 01/06/2014 i
posti letto di Ortopedia e Traumatologia sarebbero rimasti solo a
Pesaro (numero 35) lasciando a Fano 6 posti letto per chirurgia di
Week Day surgery, sempre a giugno prossimo,i posti letto di
chirurgia saranno solo a Pesaro (numero30) a Fano sono previsti15
posti letto per Week Day surgery. Non va meglio a Urologia già ora
ha 20 posti letto a Pesaro per la degenza ordinaria e 4 a Fano per
Week Day Surgery. In altre parole a Pesaro la ciccia a Fano
l'osso.
Mentre Fano, come
conseguenza di un ingresso nell'Azienda Marche Nord, senza
garanzie ,subisce continue perdite a vantaggio di Pesaro, altri
Ospedali più piccoli come a Jesi, Senigallia, sono tutt’ora
attivi e operativi .A Fano i reparti continuano a perdere posti
letto. Il Reparto di Pediatria ultimo in ordne di tempo , ad
esempio, ha oramai solo 6 posti letto.
Assessore regionale e
amministrazioni di Fano e Pesaro hanno sempre sostenuto che l'Azienda
Marche Nord sarebbe stata la salvezza dell'Ospedale di Fano. Si sta
verificando l'esatto contrario. In pratica quanto previsto dal
Piano Socio Sanitario .Era tutto scritto ,quindi non ci convincono
né pentimenti né riconversioni. Quello che ci interessa è
bloccare questo declino e per farlo la prossima
Amministrazione Comunale ha un unica strada : adoperarsi per far
votare e approvare la Proposta di Legge che abolisce l'Azienda
Marche Nord per far riprendere a Fano la propria autonomia, in
collaborazione con Pesaro, non vittima sacrificale del non più
capoluogo di provincia. Con la legge regionale che istituiva
l'Azienda Marche Nord, contro la quale votai contro unico esponente
dell'opposizione, l'ospedale di Fano entrò senza garanzie in
un percorso che ci ha portato a questa insostenibile situazione ,
come abbiamo più volte denunciato, i risultati sono drammaticamente
testimoni di quale grave e prevedibile “errore” commisero quanti
vollero e spinsero per l'Azienda e continuano a farlo nonostante
tutto. In Sanità ci sono malati e non clienti, ai primi dobbiamo
rivolgerci con la dovuta attenzione e tempestività, questo Marche
Nord non lo garantisce presa com'è a costruire una “Muraglia
“di interessi che con la sanità hanno poche a che fare. Dobbiamo
riprenderci quanto ci hanno tolto.
COMUNICATO REDATTO E
CONDIVISO DALLA LISTA CIVICA D'ANNA SINDACO.
sabato 22 marzo 2014
Incontro con la gente
Continua l'incontro dei cittadini di Fano con la Lista Civica D'Anna Sindaco. Questa mattina , come tutti i mercoledì e sabato, Giancarlo D'Anna e la sua squadra erano presenti lungo Corso Matteotti per un contatto diretto con quanti, attraverso un apposito questionario o direttamente a voce, vogliono contribuire alla redazione del programma per i prossimi 5 anni della città di Fano.Il banchetto di fronte al palazzo Gabuccini ha visto una presenza continua di persone che hanno potuto confrontarsi non solo col candidato sindaco ma anche con i candidati consiglieri in lista, il tutto in un clima sereno e costruttivo.
mercoledì 5 marzo 2014
OSPEDALE SANTA CROCE UN'AGONIA SENZA FINE
D'ANNA,
ASSISTIAMO AL FINTO PENTIMENTO DI PERSONAGGI CHE HANNO AVALLATO LE
SCELTE DI MEZZOLANI
Siamo
rimasti al 30 Dicembre 2013, quando il Direttore Generale affermava
che L’Ortopedia di Fano doveva chiudere entro il 1° Giugno.
A
breve,verrà pensionato proprio il Primario di Ortopedia, e tutti i
medici, gli infermieri, gli addetti ai lavori vivono uno stato di
profonda amarezza ed incertezza, non sapendo quale destino numerico e
qualitativo avrà la loro Unità Operativa.
Una cosa è certa: che l'attuale primario di ortopedia di Pesaro è
in attesa di diventare primario unico Pesaro-Fano. Cosa accadrà poi
a dicembre dei reparti di Chirurgia e Ortopedia visto che il primario
Dott. Landa andrà in pensione ?La cittadinanza Fanese dovrebbe
sapere, che l’ortopedia
di Fano, unica fra le ortopedie delle Marche rischia di chiudere.
Sarebbe l'ennesima perdita,svilimento, vigliaccata.
Nei
prossimi mesi inoltre, con oltre dieci anni di ritardo, partiranno i
lavori per le Sale Operatorie di Fano. Per fare cosa, ci chiediamo,
visto che il Santa Croce si sta smantellando come tardivamente,
sembrano aver capito sindaci e aspiranti tali che sono stati complici
di quanto sta avvenendo?
In
questi due mesi abbiamo assistito al trasferimento dell’Ambulatorio
di Nefrologia (per i trapiantati) a Pesaro, con grosso disagio per i
pazienti e soprattutto per le famiglie fanesi. C'è stata poi la
Riduzione dei posti letto del Reparto di Pediatria dagli attuali
undici a sei.
A
questo punto bisogna fare pressione affichè le decisioni prese a
dicembre 2013, che prevedono per giugno la chiusura di Ortopedia a
giugno vengano annullate. Se
le camere operatorie saranno ultimate non solo chiediamo con forza il
loro utilizzo, ma pretendiamo che reparti in via di smobilitazione
vengano messi in condizione di lavorare seriamente e con continuità.
Insomma chiediamo, vogliamo e pretendiamo che Fano continui ad avere
il suo sacrosanto ospedale funzionale, moderno, ed efficiente.
Alla favola dell'ospedale unico-marche nord non ci crede più nessuno
compresi quelli che l'hanno sempre raccontata e che oggi con la
faccia di bronzo cercano di dire il contrario proponendosi come
difensori di quanto hanno contribuito a distruggere.
Giancarlo
D'Anna
lunedì 3 marzo 2014
venerdì 24 gennaio 2014
Grave carenza di personale al Commissariato di Fano.
Sul problema della carenza di personale al Commissariato di Fano proposte e richieste.
MOZIONE
del
Consigliere Regionale Giancarlo D’Anna
Oggetto:
Grave carenza di personale al Commissariato di Fano.
Il
sottoscritto Giancarlo D'Anna, Consigliere regionale delle Marche
PREMESSO
che
presso
il Commissariato di Fano, a tutela di una città di
circa 65.000 abitanti, sono in servizio un totale di 47 unità, di
cui 28 Agenti; attualmente solo 17 sono gli Agenti di regola
impiegati in servizi esterni di Volante (controllo del territorio) e
di vigilanza della sede dello stesso Commissariato;
che
tale personale svolge importanti mansioni
operative quali, ad esempio, varie attività di indagine
(Digos/Polizia Giudiziaria), il servizio h 24 delle volanti e
frequenti servizi di ordine pubblico. Quest’ultimi servizi, a
causa del particolare momento di crisi economica e sociale che il
nostro Paese sta vivendo, sono praticamente raddoppiati. Inoltre, lo
stesso personale deve adempiere a tutta una serie di attività
amministrative e burocratiche essenziali per tutta la cittadinanza,
quali il rilascio di passaporti, licenze e permessi di soggiorno;
che spesso,
proprio per tali motivi, il personale di tutti i ruoli assegnato
agli Uffici concorre nei servizi esterni di vigilanza per il
controllo del territorio e di ordine pubblico al fine di sopperire
alle carenze del personale preposto. Anche la figura del poliziotto
di quartiere di fatto da tempo non esiste più: a tale servizio è
attualmente assegnato un unico operatore che viene impiegato sempre
in tipologie di servizio diverse per sostituire i colleghi assenti
per malattia o per altri motivi;
che negli ultimi
anni il numero degli Agenti suddetti è diminuito di circa il 20% a
causa di pensionamenti del personale mai reintegrati e l’età media
dei dipendenti è di circa 47 anni;
che stante la
situazione evidenziata, nel caso di malattia o di ferie anche solo
di poche unità, non si è più in grado di coprire i turni
nell’arco di tutte le 24 ore e dunque di garantire un efficace
controllo del territorio.
CONSIDERATO
che
l'ANBSC (Agenzia Nazionale per l'Amministrazione e la
destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità
organizzata) nel gennaio 2013 ha segnalato, la presenza nel
territorio regionale di ventiquattro beni, tra immobili e aziende,
sequestrati/confiscati alla criminalità
organizzata, di cui ben
sei nel solo territorio del Comune di Fano;
che
numerosi
fatti di cronaca testimoniano un radicamento di associazioni
criminali nel territorio della Provincia di Pesaro Urbino,
infiltrazioni più volte denunciate anche dalla Procura della
Repubblica che ha segnalato la presenza attiva nel territorio della
mafia, della camorra, delle cosche calabresi;
che
malgrado le ripetute richieste e segnalazioni dei
vertici istituzionali della Polizia di Stato e dei sindacati di
categoria, il Commissariato di Fano non è stato ancora incluso tra
quelli di prima fascia e che persiste la grave carenza di personale
IMPEGNA
la
Giunta Regionale
affinché intervenga in tutte le sedi competenti per sollecitare
l’immediato adeguamento delle risorse a disposizione
del Commissariato di Fano al fine di garantire, a tutela della
cittadinanza e degli stessi operatori di polizia impiegati, il
regolare svolgimento della delicata attività di controllo del
territorio e dell’ordine pubblico.
Ancona,
lì
IL
CONSIGLIERE REGIONALE
Giancarlo
D’Anna
sabato 11 gennaio 2014
Ceriscioli e i coccodrilli nella palude dell'Azienda Marche Nord.
Ceriscioli
e i coccodrilli nella palude dell'Azienda Marche Nord.
Di
cosa si lamenta Ceriscioli e quanti insieme a lui hanno
sponsorizzato, condiviso, richiesto, voluto l'Azienda Marche Nord in
prospettiva dell'Ospedale Unico? Il progetto è stato chiaro da
sempre. Creare un'unica struttura provinciale, come prevede il Piano
Socio Sanitario,”per
la copertura a livello minimo di assistenza e cura “.Se
poi la struttura si identifica con un unico edificio o con un'unica
amministrazione poco cambia per i servizi che rimangono e rimarranno
a livello minimo, come quotidianamente i cittadini verificano sulla
propria pelle. Questo ha favorito e continuerà a favorire la
mobilità passiva e quelle lobby che lavorano affinché ciò accada
anche grazie all'ingenuità,all'ignoranza, alla condivisione,
all'arroganza ha condiviso le scelte della Regione e criticato chi in
tempi non sospetti denunciava quanto sarebbe accaduto. Oggi c'è un
invasione di coccodrilli che col loro pianto quotidiano cercano di
rifarsi una verginità spolverando e utilizzando teorie che in
passato avevano criticato. L'Azienda Marche Nord è nata e sopravvive
solo ed esclusivamente per accorpare servizi e strutture, per
chiudere gli ospedali dell'entroterra e per deviare servizi e risorse
su Ancona e in Romagna. Piuttosto che piagnucolare, Ceriscioli
farebbe bene ad appoggiare la proposta di legge che elimina Marche
Nord garantendo collaborazione e risorse per gli ospedali di Pesaro e
Fano senza svilire l'entroterra. Tutto il resto è solo propaganda
che si adegua ai malumori dei cittadini senza andare a fondo alla
questione e senza risolvere alcun ché. Un film già visto che non
trova più spettatori.
Giancarlo
D'Anna
Vice
Presidente Commissione Sanità Regione Marche
martedì 10 dicembre 2013
Sanità Marche :chiacchiere e realtà.
Sanità e trasparenza: nelle Marche Regione “virtuosa” non esiste la figura del responsabile anti corruzione.
Le Marche insieme al Molise non hanno la figura del responsabile anti corruzione poco consola il fatto che in Calabria ce l'ha solo una Asl sulle nove esistenti, in Campania una su dieci .Questa la fotografia"scattata" da un dossier realizzato dalla associazione antimafia Libera e dal Gruppo Abele (la onlus torinese di Don Luigi Ciotti), diffuso oggi in occasione della Giornata mondiale contro la corruzione. Un anno l'entrata in vigore della 190, soltanto il 56 per cento delle aziende sanitarie italiane ha nominato il responsabile anti corruzione. Le Marche, denuncia l'associazione antimafia, sono prive di questa importante figura. Non è un caso che in più occasioni perfino ai consiglieri regionali e agli stessi membri della Commissione Sanità vengono negati se atti che dovrebbero essere pubblici e che troppo spesso interrogazioni mirate a chiarire alcuni aspetti scuri non trovino risposta. La trasparenza non migliora coi Piani triennali. A livello nazionale nazionale sono stati adottati e resi disponibili sul web solo nel 20,7 per cento dei casi: sono inesistenti nelle Marche, secondo lo stesso rapporto.
Questo accade “nella regione più virtuosa d'Italia:le Marche, e questa volta a denunciare questa situazione non è un semplice consigliere di opposizione bensì l'associazione antimafia Libera.
venerdì 29 novembre 2013
Colbordolo e Sant’Angelo in Lizzola SI al referendum su fusione
FUSIONE DEI COMUNI. PARTECIPARE AL REFERENDUM E VOTARE SI
Domenica e Lunedì i cittadini di Colbordolo e Sant’Angelo in Lizzola saranno chiamati ad esprimere il loro parere sulla proposta di fusione tra i due enti, attraverso il referendum indetto dalla Regione Marche. Come per ogni altro appuntamento di consultazione democratica è fondamentale che gli elettori aderiscano numerosi per onorare un importante diritto costituzionale, ma nel caso specifico l’affluenza assume ancora maggior rilievo perché i cittadini saranno chiamati ad esprimersi sul futuro del loro territorio. La fusione tra i Comuni di Colbordolo e Sant’Angelo in Lizzola rappresenta infatti un processo riformatore degli enti locali che, nella nostra Regione, non ha precedenti per dimensioni e numero di abitanti. I due Consigli Comunali, che hanno intrapreso questo percorso non senza rischi e difficoltà, si sono impegnati a fondo per poter garantire ai loro concittadini un futuro in cui si possa parlare di investimenti anziché di tagli, in cui si possa garantire la continuità dei servizi anziché la loro lenta e inesorabile contrazione, in cui gli stessi organi politici (indistintamente) si sono messi in gioco ben sapendo che “i posti” a disposizione saranno ridotti del 50% anziché “tirare a campare” sulle macerie.
Tutti i dati dimostrano che il nuovo Comune non potrà che essere un ente virtuoso, non solo per i contributi che arriveranno dallo Stato e dalla Regione ma soprattutto perché riuscirà a garantire tutte quelle risposte che in questi anni i due Comuni, separati, non sono riusciti a dare ai cittadini e al territorio, sia esso quello popoloso e produttivo della vallata sia quello degli splendidi borghi storici in collina. Domenica e Lunedì, a Colbordolo e a Sant’Angelo in Lizzola, si decide il futuro! Quale occasione migliore per andare a votare e scegliere convintamente di votare SI.
mercoledì 27 novembre 2013
Mezzo milione di euro della provincia di PU andati in fumo.
Mezzo
milione di euro della provincia di PU andati in fumo col fallimento
dell'aeroporto di Rimini
Lo
scorso anno l'ingresso nella Società dichiarata fallita ieri.
Mezzo
milione di euro andati in fumo e non si tratta di “scie chimiche”
anche se il “fumo” ha a che fare con gli aerei o meglio con
l'aeroporto di Rimini nella cui società la Provincia di PU è voluta
entrare lo scorso anno, nonostante esista un aeroporto nelle Marche,
cedendo in permuta parte dei beni dei comuni della Valmarecchia
per un ammontare appunto dimezzo milione di euro.
Morale
della favola in poco più di un anno tutto bruciato, finito,
evaporato. Infatti, martedì 16 novembre poco dopo le 16 il
tribunale di Rimini ha dichiarato il fallimento per Aeradria, la
Società di gestione dell'aeroporto di Rimini negando la richiesta di
concordato di continuità pendente da mesi. Secondo il presidente
della Provincia di Pesaro-Urbino “l’ingresso
in Aeradria avrebbe dovuto incidere nelle politiche del Fellini per
favorire ricadute positive in termini di afflussi turistici nel
territorio pesarese”
Detto
fatto società fallita, fallimento di tutti i fronti in quella che
doveva essere la Provincia del sole e del vento ci ritroviamo con
parte importante delle colline stuprate dal fotovoltaico, il vento ha
fatto solo i danni, e non è l'unico, ma in fondo cosa ci manca siamo
o non siamo la provincia felice?
Giancarlo
D'Anna
Consigliere
regionale Regione Marche
venerdì 8 novembre 2013
Pronto Soccorso di Fano la fabbrica di San Pietro
E' del 1993 il progetto prevedeva la costruzione di nuovi padiglioni del Santa Croce. Partiti i lavori, alcuni vengono terminati e poi rifatti perché alcuni ambienti erano inutilizzabili. Altri ambienti, come il Pronto Soccorso, con grande affanno entrano in funzione. I disagi sono tali e tanti che si ritiene opportuno dargli “un'arciaplata”nel corso degli anni per poi rimetterci quasi completamente le mani nel 2013.- Dopo che nel 2007 la commissione sanità in visita a Fano su mia sollecitazione prese atto dei problemi del Pronto Soccorso a cui seguì l'impegno di interventi migliorativi.-Oggi a 20 anni di distanza dall'inizio di quei lavori si inaugura di nuovo il Pronto Soccorso. Siamo felici per i pazienti ,pazienti in tutti i sensi, molto meno per i cittadini contribuenti per l'enorme spesa di denaro pubblico che sarebbe stato opportuno utilizzare nel migliore dei modi invece di essere sprecato nel sistemare e risistemare lavori mal eseguiti. Uno spreco di denaro di cui sarà utile informare la Corte dei Conti.La città resta in attesa delle nuove Camere Mortuarie, delle nuove sale operatorie. Vuoi vedere che le ultimeranno quando Fano come ospedale non esisterà più.Da Ospedale a presidio da presidio a Pronto Soccorso.
lunedì 28 ottobre 2013
Grave stato di degrado della sede di Fano del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
Grave stato di degrado della sede di Fano del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
MOZIONE
MOZIONE
del
Consigliere Regionale Giancarlo D’Anna
Il
sottoscritto Giancarlo D'Anna, Consigliere regionale delle Marche
PREMESSO
che
la
sede distaccata dei Vigili del Fuoco di Fano copre una vasta area di
competenza, comprendente 19 comuni con un notevole bacino di utenza,
che aumenta in modo considerevole durante la stagione estiva grazie
all’afflusso turistico. Tale area è inoltre caratterizzata da un
importante attività industriale ed è attraversata da tratti di
importanti arterie stradali e linee ferroviarie;
che
l’attuale
sede
è
ubicata in un edificio di proprietà privata per il quale lo Stato
paga un canone di locazione intorno ai 100.000 euro annui;
che
tale
edificio, a causa della totale mancanza di interventi di
manutenzione, versa in condizioni di degrado con gravi problemi
strutturali ( sversamenti fognari, cedimento della pavimentazione del
cortile interno, ecc) ed inaccettabili carenze igienico–sanitarie
( servizi igienici insufficienti, presenza di ratti nei locali cucina
e mensa, coperture in eternit, ecc).
CONSIDERATO
che
il Comune di Fano ha individuato un lotto di terreno idoneo alla
costruzione della nuova sede del distaccamento dei Vigili del Fuoco
ed approvato la relativa variante al P.R.G.;
che
la gara di appalto per la per la realizzazione dell’opera è stata
espletata e l’impresa aggiudicataria ha già presentato un progetto
approvato anche dal Ministero dell’Interno;
che
tutti
gli Enti interessati hanno già espresso il proprio parere favorevole
alla realizzazione dell’opera;
che
la
ditta appaltante, in considerazione della diminuita disponibilità
economica dello Stato, ha ridotto le proprie richieste economiche.
VISTO
che
a
seguito delle rassicurazioni ricevute in merito all’imminente
inizio di tali lavori, nell’anno 2011 i Vigili del Fuoco del
distaccamento di Fano interruppero le manifestazioni di protesta in
corso di preparazione con le quali si intendeva richiedere la
realizzazione di una sede dignitosa per i lavoratori e, al contempo,
rispondente alle necessità del territorio e dei suoi abitanti;
che
malgrado
tutto quanto sopra ricordato, la costruzione della nuova sede dei
Vigili del Fuoco di Fano non è a tutt’oggi ancora iniziata.
IMPEGNA
la
Giunta Regionale
affinché intervenga in tutte le sedi competenti per sollecitare
l’immediato inizio dei lavori di costruzione della nuova sede del
distaccamento dei Vigili del Fuoco di Fano, al fine di permettere al
personale di svolgere il proprio insostituibile e delicato servizio
in un ambiente dignitoso e idoneo a rispondere alle esigenze del
territorio e dei suoi abitanti.
Ancona,
lì 28.10.2013
IL
CONSIGLIERE REGIONALE
Giancarlo
D’Anna
giovedì 24 ottobre 2013
Stazione di Fano tra mancanza di sicurezza e degrado
Ma i problemi della nostra stazione ferroviaria sono anche di altro ordine. Innanzi tutto non c'è più chi vigila sui passeggeri e controlla che non ci sia chi attraversi i binari, come non c'è controllo su chi utilizza la stazione come bagno pubblico, luogo di spaccio, dormitorio o “lavanderia” con tanto di panni stesi. Anche “l'arredo” lascia molto a desiderare. Fioriere trasformate in cestini di rifiuti, orari dei treni strappati e non utilizzabili per ottenere informazioni, il sottopasso con mura scrostate e ferri dell'armatura scoperti, graffiti. Anche all'esterno lo spettacolo non è dei più decorosi. Nel collegamento con la stazione degli autobus il selciato di ciottolato risulta sconnesso, con pietre non più bloccate nel cemento e buche nelle quali diverse persone sono cadute. Più avanti nel parcheggio limitrofo alla stazione dei bus, dietro un recinto si notano grandi sacchi bianchi abbandonati da mesi contenenti, presumibilmente, materiale che era stato scaricato in zona Metaurilia lungo la massicciata e fatto rimuover dopo l'intervento dei Noe.
Un panorama non molto edificante e qualificante per una città per i cittadini e i viaggiatori. Da sempre manca perfino il cartello nell'ingresso principale che indica che quella è la stazione di Fano. Si potrebbe iniziare proprio da l posizionamento di quest'ultimo per riqualificare la stazione e allo stesso tempo rivendicare il diritto della città di Fano ad avere delle fermate di treni come il Freccia Bianca, Freccia Rossa o Italo destinate ad oggi solo al capoluogo di Provincia. A questo proposito se le province sono in via di smobilitazione perché si continuano a spostare tutti i servizi a Pesaro in virtù del suo status? Non è forse giunto il momento di una equa distribuzione dei servizi tra Pesaro e Fano?
mercoledì 23 ottobre 2013
Ex Vittoria Colonna un appello ad aprire un dibattito sul futuro di quell'area.
D'Anna,
è un luogo strategico di Fano e non si può delegare solo ad altri
la scelta su cosa fare.
Lo
scorso anno proposi un dibattito sull'area dell'ex Convitto Vittoria
Colonna, una città nella città,(all'interno tra l'altro c'è un
cinema-teatro,una chiesa, una biblioteca, infermeria...)
attualmente abbandonata a se stessa in attesa di decisioni sul futuro
della struttura che potrebbero, se si rimane in silenzio, essere
prese senza tenere conto di cosa essere più utile e importante per
la città di Fano. Una volta tanto sarebbe opportuno intervenire
prima che sia tropo tardi. Certo quella struttura non è di proprietà
del comune o della provincia e viviamo un periodo nel quale mancano
risorse economiche per risolvere piccoli problemi figuriamoci per
interventi importanti come quello di un recupero di quella grande
struttura. Non sarà così per sempre e bisogna essere pronti nel
momento in cui l'economia o gli interessi su quella struttura
riprenderanno. Ecco perché è utile oggi aprire un dibattito con
delle idee, delle proposte per non trovarci, come troppo spesso
accade, a lamentarci per decisioni che abbiamo più o meno
consapevolmente “delegato” ad altri.
Oltre al dibattito è necessario attivarsi con la proprietà(era dell'ENAM ente soppresso ed incorporato al'INPS) per conoscere se esistono ipotesi, progetti di riconversione o utilizzo diverso di quella struttura e come la nostra comunità può essere coinvolta in una decisione importante sul futuro di un'area strategica in pieno centro della città.
Oltre al dibattito è necessario attivarsi con la proprietà(era dell'ENAM ente soppresso ed incorporato al'INPS) per conoscere se esistono ipotesi, progetti di riconversione o utilizzo diverso di quella struttura e come la nostra comunità può essere coinvolta in una decisione importante sul futuro di un'area strategica in pieno centro della città.
Giancarlo
D'Anna
martedì 22 ottobre 2013
Nuove farmacie, inaccettabile ritardo.

INTERROGAZIONE
del
Consigliere Regionale Giancarlo D’Anna
Oggetto
- INTERROGAZIONE
del
Consigliere Regionale Giancarlo D’Anna
Oggetto
- Inaccettabile ritardo nell’espletamento del concorso
straordinario per l’apertura di nuove farmacie nelle Marche.
Il
sottoscritto Giancarlo D'Anna, Consigliere regionale delle Marche
PREMESSO
che
la Legge 24 marzo 2012 n.27, recante “Disposizioni urgenti per la
concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività”,
ha determinato nuovi parametri da applicare al numero delle farmacie
nel territorio nazionale ed ha istituito un concorso straordinario
per l'assegnazione dei nuovi esercizi, di cui 62 sedi nella Regione
Marche;
che
ogni regione aveva l'obbligo, entro un anno dall'entrata in vigore
della predetta normativa, di concludere il concorso ed assegnare le
sedi disponibili, termine scaduto ormai nel marzo 2013. In caso
contrario, la stessa legge prevede che il Consiglio dei Ministri, in
ottemperanza all'articolo 120 della Costituzione, eserciti i poteri
sostitutivi e nomini un apposito commissario che sostituisca
l'amministrazione inadempiente;
CONSIDERATO
che
la L.R. 37/12
“Assestamento bilancio 2012”, all’art.22, comma 1 , prevede che
il concorso straordinario per l’assegnazione delle sedi
farmaceutiche è indetto dall’Agenzia regionale Sanitaria (ARS) che
deve anche effettuare l’ammissione dei candidati e svolgere le
procedure concorsuali;
che
il
bando di concorso per l’assegnazione delle nuove sedi farmaceutiche
è stato emesso con DGRM n. 1794 del 28/12/2012 e che i termini
per la presentazione delle domande dei concorrenti sono scaduti in
data 16/2/2013;
che
ad oggi il concorso in
questione non è ancora stato espletato e anzi, addirittura, non
risulta ancora nominata la commissione esaminatrice;
che
questa serie di inadempienze causa un grave ritardo nell’apertura
di nuove farmacie nelle Marche, condizione che porterebbe ad un
miglioramento del servizio farmaceutico regionale e creerebbe nuovi
posti di lavoro grazie alla creazione di nuove aziende.
CONSIDERATO
INOLTRE
che
per quanto attiene la suddetta commissione esaminatrice, il
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 marzo 1994, n.
298 recante il
Regolamento di attuazione
dell'art. 4, comma 9, della legge 8 novembre 1991, n. 362,
concernente norme di riordino del settore farmaceutico all’art.
3, comma 1 prevede che:
1.La
commissione esaminatrice, nominata dalla regione o dalla provincia
autonoma, e' composta
da:
a)
un professore universitario ordinario o associato con un'anzianità
di insegnamento di
almeno
cinque anni in una delle materie oggetto di esame;
b)
due funzionari dirigenti o appartenenti alla carriera direttiva,
dipendenti dalla regione o
dalla
provincia autonoma, dei quali almeno uno farmacista;
c)
due farmacisti, di cui uno titolare di farmacia e uno esercente in
farmacia aperta al
pubblico,
designati dall'ordine provinciale dei farmacisti.
2.
Le funzioni di presidente sono esercitate dal professore
universitario o da uno dei due
funzionari
regionali; quelle di segretario da un funzionario della carriera
direttiva amministrativa della regione o della provincia autonoma;
che
in contrasto con la
normativa sopra riportata, la Regione Marche, ha sostituito il
professore universitario di cui alla lett. a dell’art.3 del DPCM
298/94 con “ un dirigente del Dipartimento regionale competente in
materia di salute e politiche sociali” così, come indicato nella
lettera a, comma 4, art.22 della L.R. 37/12 aprendo
la strada a possibili azioni di
impugnazione
sia del bando che della legge regionale per conflitto di
attribuzione.
INTERROGA
il
Presidente della Giunta per conoscere
- perché l’ARS non ha ancora nominato la commissione ed espletato le procedure del concorso per l’assegnazione delle nuove sedi farmaceutiche della Regione;
- perché nella L.R. 37/12 e nel bando del concorso in oggetto è prevista una composizione della commissione esaminatrice diversa da quanto stabilito nella norma nazionale;
- in quanto tempo si prevede di sanare la difformità sopra evidenziata ed espletare il concorso per assegnare le nuove sedi farmaceutiche.
Si
richiede risposta
Ancona,
lì
IL
CONSIGLIERE REGIONALE
Giancarlo D’Anna
Il
sottoscritto Giancarlo D'Anna, Consigliere regionale delle Marche
PREMESSO
che
la Legge 24 marzo 2012 n.27, recante “Disposizioni urgenti per la
concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività”,
ha determinato nuovi parametri da applicare al numero delle farmacie
nel territorio nazionale ed ha istituito un concorso straordinario
per l'assegnazione dei nuovi esercizi, di cui 62 sedi nella Regione
Marche;
che
ogni regione aveva l'obbligo, entro un anno dall'entrata in vigore
della predetta normativa, di concludere il concorso ed assegnare le
sedi disponibili, termine scaduto ormai nel marzo 2013. In caso
contrario, la stessa legge prevede che il Consiglio dei Ministri, in
ottemperanza all'articolo 120 della Costituzione, eserciti i poteri
sostitutivi e nomini un apposito commissario che sostituisca
l'amministrazione inadempiente;
CONSIDERATO
che
la L.R. 37/12
“Assestamento bilancio 2012”, all’art.22, comma 1 , prevede che
il concorso straordinario per l’assegnazione delle sedi
farmaceutiche è indetto dall’Agenzia regionale Sanitaria (ARS) che
deve anche effettuare l’ammissione dei candidati e svolgere le
procedure concorsuali;
che
il
bando di concorso per l’assegnazione delle nuove sedi farmaceutiche
è stato emesso con DGRM n. 1794 del 28/12/2012 e che i termini
per la presentazione delle domande dei concorrenti sono scaduti in
data 16/2/2013;
che
ad oggi il concorso in
questione non è ancora stato espletato e anzi, addirittura, non
risulta ancora nominata la commissione esaminatrice;
che
questa serie di inadempienze causa un grave ritardo nell’apertura
di nuove farmacie nelle Marche, condizione che porterebbe ad un
miglioramento del servizio farmaceutico regionale e creerebbe nuovi
posti di lavoro grazie alla creazione di nuove aziende.
CONSIDERATO
INOLTRE
che
per quanto attiene la suddetta commissione esaminatrice, il
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 marzo 1994, n.
298 recante il
Regolamento di attuazione
dell'art. 4, comma 9, della legge 8 novembre 1991, n. 362,
concernente norme di riordino del settore farmaceutico all’art.
3, comma 1 prevede che:
1.La
commissione esaminatrice, nominata dalla regione o dalla provincia
autonoma, e' composta
da:
a)
un professore universitario ordinario o associato con un'anzianità
di insegnamento di
almeno
cinque anni in una delle materie oggetto di esame;
b)
due funzionari dirigenti o appartenenti alla carriera direttiva,
dipendenti dalla regione o
dalla
provincia autonoma, dei quali almeno uno farmacista;
c)
due farmacisti, di cui uno titolare di farmacia e uno esercente in
farmacia aperta al
pubblico,
designati dall'ordine provinciale dei farmacisti.
2.
Le funzioni di presidente sono esercitate dal professore
universitario o da uno dei due
funzionari
regionali; quelle di segretario da un funzionario della carriera
direttiva amministrativa della regione o della provincia autonoma;
che
in contrasto con la
normativa sopra riportata, la Regione Marche, ha sostituito il
professore universitario di cui alla lett. a dell’art.3 del DPCM
298/94 con “ un dirigente del Dipartimento regionale competente in
materia di salute e politiche sociali” così, come indicato nella
lettera a, comma 4, art.22 della L.R. 37/12 aprendo
la strada a possibili azioni di
impugnazione
sia del bando che della legge regionale per conflitto di
attribuzione.
INTERROGA
il
Presidente della Giunta per conoscere
- perché l’ARS non ha ancora nominato la commissione ed espletato le procedure del concorso per l’assegnazione delle nuove sedi farmaceutiche della Regione;
- perché nella L.R. 37/12 e nel bando del concorso in oggetto è prevista una composizione della commissione esaminatrice diversa da quanto stabilito nella norma nazionale;
- in quanto tempo si prevede di sanare la difformità sopra evidenziata ed espletare il concorso per assegnare le nuove sedi farmaceutiche.
Si
richiede risposta
Ancona,
lì
IL
CONSIGLIERE REGIONALE
Giancarlo D’Anna
lunedì 21 ottobre 2013
Provincia di Pesaro-Urbino e Regione perdono un'altro treno!
Italo:
disinteresse e superficialità!
Venerdì mattina alle 11 presso lo stand Italo alla fiera del turismo di Rimini e' stata presentata l'offerta di Nuovo Trasporto Viaggiatori, meglio conosciuto come NTV, da Milano e Torino verso Ancona, in vigore dal 15 dicembre.
Nessuno della Regione Marche era presente all'evento. Gioverebbe ricordare che lo scorso dicembre la Regione stessa si fece promotrice dell'iniziativa "Italo sull'Adriatica" organizzando una conferenza stampa ad Ancona ed annunciando in pompa magna la proficua collaborazione.
Durante la presentazione al TTG e' emerso che la fermata di Pesaro dei treni Italo non sarà messa in vendita finché RFI (Rete Ferroviaria Italiana) non garantirà una data di consegna dei lavori di rialzo dei marciapiedi, tutt'ora in esecuzione.
Si
ricorda che i treni Italo possono fermarsi solo nelle stazioni che
hanno i marciapiedi cosiddetti rialzati.
Ci
si domanda come mai la Provincia di Rimini ha collaborato a stretto
contatto con RFI ed NTV affinché ci fosse una data per il termine
dei lavori mentre la Provincia di Pesaro, ma ancor più la Regione
Marche non abbiano nemmeno accennato alla questione, mostrando
disinteresse e superficialità nei confronti degli interessi dei
propri cittadini.
Giancarlo D'Anna
Consigliere Regionale Gruppo Misto
giovedì 17 ottobre 2013
Molecole antitumorali, un importate studio.
SCOPERTA
NUOVA FAMIGLIA DI MOLECOLE ANTITUMORALI:
LA
V COMMISSIONE SALUTE INCONTRA L'EQUIPE DELL'UNIVERSITA' DI URBINO
IMPEGNATA NELLA RICERCA
Lo
studio è nella fase pre-clinica, ottenuto il brevetto italiano ed
europeo. La gratitudine della Commissione e l'impegno a sostenere il
percorso scientifico
“Ci
impegneremo per concorrere al reperimento delle risorse necessarie
per proseguire il percorso di ricerca. Per noi il vostro lavoro è
prezioso, vi siamo grati per gli obiettivi che avete raggiunto fino a
questo momento e per l'impegno e la dedizione che mettete nel vostro
progetto”. Con queste parole il Presidente della V Commissione
Salute Francesco Comi ha salutato la delegazione di studiosi
dell'Università di Urbino che ha presentato questa mattina la
ricerca su una famiglia di nuove molecole anti-tumorali. Al centro
della scoperta, portata avanti dai professori Mirco Fanelli
(Dipartimento di Scienze Biomolecolari) e Vieri Fusi (Dipartimento di
Scienze di Base e Fondamenti), una serie di prodotti di sintesi
derivata da composti naturali. Il gruppo di ricerca, diretto dai due
studiosi e composto da docenti e ricercatori, ha identificato e
sviluppato una classe di molecole capace di indurre “una spiccata
attività biologica nei confronti delle cellule tumorali”. Questa
classe di composti, individuata nel 2008, è oggetto di brevetto, già
rilasciato in Italia e in Europa lo scorso anno e in attesa di
rilascio negli Stati Uniti, e i risultati degli esperimenti pilota su
modelli animali (in fase di pubblicazione) “hanno dimostrato
l'assenza di tossicità e la possibilità di ridurre la massa
tumorale” - spiegano i ricercatori. Dopo aver superato le prime due
fasi di ricerca, rappresentate dallo sviluppo di nuove molecole e
dagli studi molecolari in
vitro,
oggi l'equipe è all'inizio della fase pre-clinica, ovvero sta
verificando l'efficacia delle molecole su modelli tumorali animali.
“Fino ad ora è stato svolto un ottimo lavoro – ha commentato il
Vicepresidente della Commissione Giancarlo D'Anna – Per evitare
che questi risultati non definitivi possano dar vita a false
illusioni, è ancora più importante procedere con la ricerca e
verificare se questi primi positivi dati possono incidere nella
scoperta di nuovi farmaci efficaci”. Nel corso dell'incontro, oltre
ai due autori della scoperta Fanelli e Fusi, sono intervenuti anche
il professor Giorgio Calcagnini, delegato del Rettore per il
trasferimento della conoscenza, e la dottoressa Francesca Martinuzzi
del Servizio Ricerca e relazioni internazionali (UniUrb).
mercoledì 16 ottobre 2013
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