giovedì 4 ottobre 2007

DIRITTI UMANI, NON DIMENTICHIAMO IL TIBET

MASSICCIA CAMPAGNA DI EDUCAZIONE PATRIOTTICA IN LITHANG

Dharamsala-INDIA-, settembre 2007. Il Centro Tibetano per i Diritti Umani e la Democrazia ha reso noto di aver ricevuto conferma che nella contea di Lithang, situata nella zona sud occidentale della provincia del Sichuan, le autorità cinesi stanno attuando una capillare campagna di educazione patriottica.
Le sessioni di "Educazione Patriottica Politica" sono iniziate nella prima settimana di settembre. Dopo aver forzatamente convocato i dirigenti della contea e gli abati dei monasteri di Lithang e dei dintorni, i funzionari governativi hanno organizzato delle classi di indottrinamento di massa in cui è spiegata la situazione esistente in Tibet prima del 1959, quando "aristocratici e funzionari opprimevano e torturavano i servi", a fronte della felice e "prospera era" attuale in cui, grazie al governo cinese, gli standard di vita del popolo tibetano sono migliorati.
È stata proibita l'esposizione delle foto del Dalai Lama sia all'interno dei monasteri sia nelle residenze dei religiosi. Trenta poliziotti armati sono entrati nottetempo nell'abitazione di un monaco e lo hanno picchiato e torturato. I giovani monaci di età inferiore ai diciotto anni sono stati obbligati a lasciare i monasteri e a fare ritorno alle rispettive famiglie.

La situazione a Lithang si è fatta estremamente tesa dal 1° agosto 2007 quando un nomade tibetano, Ronggay Adrak, cinquantadue anni, ha inscenato una manifestazione di protesta nel corso di una cerimonia ufficiale. Si celebrava in quel giorno l'80° anniversario della fondazione dell'Esercito Popolare e una grande folla si era radunata per assistere sia alla cerimonia sia all'annuale corsa dei cavalli. Salito sul palco per offrire la tradizionale sciarpa bianca al Lama del monastero di Lithang, Ronggay Adrak ha afferrato il microfono ed ha iniziato a gridare "Il Dalai Lama deve tornare in Tibet", "Il Tibet vuole l'indipendenza" e "Liberate il Panchen Lama". Sceso tra la folla, si è diretto alla volta di un monaco, sospettato di collusione con i cinesi nella conduzione della campagna di educazione patriottica, denunciandone l'ambiguo comportamento. Di nuovo sul palco, ha ripreso a lanciare slogan imitato in coro da tutti i presenti fino a che è stato arrestato dalla polizia di Kardze e tradotto in un luogo sconosciuto. Migliaia di persone si sono immediatamente recate presso l'Ufficio della Contea per chiederne il rilascio e, nei giorni successivi, hanno in tutti i modi cercato di opporsi e contrastare il lavoro di pattugliamento e di perquisizione operato dalla polizia.

È dell'11 settembre 2007 la notizia dell'arrivo a Lithang, assieme a centinaia di soldati, di un esponente governativo di alto grado che pare si tratterrà nella Contea per almeno sei mesi. È stato chiesto alla popolazione di denunciare il Dalai Lama e di partecipare in massa ad una dimostrazione contro la sua persona.
Secondo la propaganda cinese, sia Ronggay Adrak sia Tenzin Delek Rinpoche sono persone che hanno commesso gravi errori e che non hanno mostrato gratitudine alla madrepatria per lo sviluppo e il progresso arrecato al loro paese dal governo comunista.
(Fonte: WTN/ TCHRD)

8 commenti:

Anonimo ha detto...

I cino-comunist-capitalisti hanno preso il peggio del comunismo e del capitalismo. L'occidente finge di non vedere o fa finta o gli fa comodo. Boicottare le olimpiadi è doveroso.Lo dobbiamo al popolo Tibetano, lo dobbiamo al popolo Birmano.

Anonimo ha detto...

Facciamo di tutto per boicottare Pechino 2008.E' un dovere morale.

Anonimo ha detto...

Bene boicottiamo, partiamo subito.Tibet libero.

Fronte Sociale Pesaro Urbino ha detto...

Diritti dei cittadini:
UBRIACO UCCIDE RAGAZZI, PM CHIEDE CONDANNA A 4 ANNI

Tre anni e sei mesi di reclusione per l'omicidio colposo plurimo dei quattro ragazzi di Appignano del Tronto, piu' sei mesi per il reato di resistenza a pubblico ufficiale e 20 giorni di arresto per la guida in stato di ebbrezza. E' questa la condanna chiesta dal pm di Ascoli Piceno Carmine Pirozzoli a carico di Marco Ahmetovic, il rom di 22 anni che nella notte fra il 22 e il 23 aprile scorsi, guidando ubriaco il suo furgone, travolse e uccise Eleonora Allevi, Davide Corradetti, Alex Luciani e Danilo Traini, tutti fra i 16 e i 18 anni. La pena base per il reato di omicidio colposo e' di due anni e sei mesi, ai quali, ha detto il pubblico ministero, vanno aggiunti i sei mesi connessi al reato plurimo. Il pm ha considerato le aggravanti a carico del rom equivalenti alle attenuanti, e chiesto anche che la patente di guida gli venga sospesa per due mesi e dieci giorni.

VERGOGNA!!!!

Anonimo ha detto...

attenti al pericolo giallo!

Anonimo ha detto...

Boicottare? ma come e da quando?

CIRCOLO NERONE-LA DESTRA ha detto...

CI PIACEREBBE SAPERE GIANCARLO, CHE NE PENSI DELL' ISCRIZIONE DEL SEN. STORACE NEL registro degli indagati dalla Procura di Roma per il reato di offesa all'onore e al prestigio del presidente della Repubblica...

CHE NE PENSI DEL SOSTEGNO "FILOCASTIANO" CHE ALEMANNO HA DATO A QUEL COMUNISTA DI NAPOLITANO???


....TUTTA QUESTA VICENDA A NOI CI SA TANTO DI "BIRMANIA"....

BASTA CON LE CENSURE COMUNISTE E CON LA CASTA!

CIRCOLO NERONE-LA DESTRA ha detto...

Allego ulteriore informzioni su questo caso che definisco "birmano"...ciao a tutti

Campidoglio, Parte di An e Fi non votano mozione solidarietà alla Montalcini presentata da Alemanno Segnala

Comune di Roma, Solidarietà alla Montalcini solo dalla Maggioranza, consiglieri di An e Fi non votano mozione di Alemanno. Il rigraziamento di Storace e Schiuma

L'aula Giulio Cesare ha approvato, con 22 voti favorevoli e 13 contrari, la mozione di solidarietà al
senatore Rita Levi Montalcini presentata dai capigruppo di maggioranza. Respinte le mozioni presentate dai gruppi di An e Udc (6 favorevoli, 23 astenuti, 1 contrario) e quella presentata da "La Destra" (1 favorevole, 27 contrari). Al momento della bocciatura di quest'ultima mozione, una delegazione di rappresentanti de La Destra ha srotolato uno striscione di 8 metri che recitava: "Indagateci tutti". "Storace siamo tutti inquisiti", ha gridato una donna, mentre un suo "collega",
durante il discorso del consigliere comunale Marco Marsilio (An), ha urlato "Sei un pinocchio". Alcuni consiglieri di An non hanno partecipato alla votazione della mozione del gruppo Udc-An. "Il primo firmatario di questa mozione - ha spiegato il consigliere comunale Massimiliano Valeriani (Ulivo) - era Alemanno. A questo punto viene da chiedersi se il leader di An a Roma sia ancora lui o sia Francesco Storace".

"Sono grato oltre che ai colleghi consiglieri di AN Cavallari,Cochi,Gramazio,Guidi, Marchi e Visconti anche a quelli di FI De Lillo e Pomarici,che non hanno partecipato al voto della mozione presentata da Alemanno. È la prova evidente che ci sono ancora persone libere che non hanno voluto fare da stampelle al killeraggio su Storace".Questa è la dichiarazione di Fabio Sabbatani Schiuma, portavoce per la Città di Roma de La Destra, per il quale "il fatto poi che la mozione di maggioranza sia stata votata da appena 22 consiglieri su 36 è la testimonianza di una espressione di voto ove non c'è stata alcuna mobilitazione, ma solo una grande strumentalizzazione".

"Fabio Schiuma mi ha riferito che cosa e' accaduto oggi in consiglio comunale sull'ipocrita vicenda legata ai senatori a vita. Credo che, nel constatare che la grande mobilitazione della sinistra capitolina ha portato a far dire si' al loro documento 22 consiglieri su 60, sia doveroso da parte mia ringraziare tutti i consiglieri di Forza Italia e 6 consiglieri su 9 di Alleanza nazionale che si sono rifiutati di partecipare ad un'operazione di killeraggio politico", ha dichiarato il segretario nazionale Francesco Storace.