(ANSA) - ANCONA, 3 MAR - La conclusione anticipata della seduta odierna del consiglio regionale ha suscitato i commenti del capogruppo del Pdci Cesare Procaccini e del consigliere di An Giancarlo D'Anna. ''La richiesta continua da parte della destra di numero legale e' un fatto grave - ha osservato Procaccini -. Tuttavia non meno grave e' la responsabilita' dei consiglieri di maggioranza (in particolare del gruppo Pd) che spesso con le loro assenze non garantiscono il normale svolgimento del consiglio regionale''. I Comunisti italiani, ''che sono sempre presenti - ha sottolineato - non debbono essere accomunati in questo qualunquismo contro l'assemblea generato dalle continue assenze''. Per D'Anna, invece, ''e' gravissimo che dei consiglieri entrino in aula, firmino il foglio delle presenza e poi vadano via. Bisognerebbe trovare un meccanismo 'anti consiglieri fannulloni'''. Sul piano politico e' ''un segno di debolezza del centro sinistra, perche' nell'arco di due sedute, nel giro di pochi giorni, il numero legale e' mancato per ben tre volte''. Molto malumore, infine, tra i banchi di maggioranza e opposizione, nei confronti dei colleghi ''che vanno via, non appena escono i teleoperatori della Rai e delle Tv locali''.
martedì 3 marzo 2009
lunedì 2 marzo 2009
SCUOLA, D'ANNA: FINALMENTE LA REGIONE INTERVIENE CONTROLLANDO LO STATO DEGLI EDIFICI

Avevo chiesto con forza, attraverso una dettagliata interrogazione presentata nel novembre 2008, interventi concreti e tempestivi da parte della Regione Marche per “garantire la sicurezza e l’agibilità statica delle scuole della nostra Regione”- esordisce il consigliere regionale A.N.-PdL Giancarlo D’Anna- Nella sua risposta l’assessore Gianluca Carrabs però dichiarava che :” la competenza e la responsabilità giuridico-istituzionale circa le condizioni e l'utilizzo degli edifici scolastici non era della regione” motivando l’incompleta rappresentazione della situazione.
Oggi lo stesso Assessore- prosegue D’Anna- ha finalmente deciso di fare quello che avevamo chiesto cioè: “Garantire la sicurezza delle scuole attraverso controlli effettuati da apposite squadre composte da due tecnici” diamo atto alla Giunta Regionale -continua il consigliere regionale- di aver recepito, questa volta le istanze e le preoccupazioni di studenti genitori e insegnanti di cui mi sono fatto interprete attraverso l’interrogazione in Consiglio regionale anche se- puntualizza D’Anna- tale decisione arriva solo dopo un’intesa col Governo nazionale dello scorso gennaio.
Si parta dunque subito –conclude l’esponente del PdL- col monitoraggio per stabilire nel breve periodo quali strutture necessitano di interventi atti a garantire che tragedie simili a quella accaduta a Rivoli lo scorso anno non abbiano a ripetersi e soprattutto si eviti di intervenire solo dopo episodi eclatanti puntando, invece, sulla prevenzione in questo come in altri settori.
Oggi lo stesso Assessore- prosegue D’Anna- ha finalmente deciso di fare quello che avevamo chiesto cioè: “Garantire la sicurezza delle scuole attraverso controlli effettuati da apposite squadre composte da due tecnici” diamo atto alla Giunta Regionale -continua il consigliere regionale- di aver recepito, questa volta le istanze e le preoccupazioni di studenti genitori e insegnanti di cui mi sono fatto interprete attraverso l’interrogazione in Consiglio regionale anche se- puntualizza D’Anna- tale decisione arriva solo dopo un’intesa col Governo nazionale dello scorso gennaio.
Si parta dunque subito –conclude l’esponente del PdL- col monitoraggio per stabilire nel breve periodo quali strutture necessitano di interventi atti a garantire che tragedie simili a quella accaduta a Rivoli lo scorso anno non abbiano a ripetersi e soprattutto si eviti di intervenire solo dopo episodi eclatanti puntando, invece, sulla prevenzione in questo come in altri settori.
domenica 1 marzo 2009
FOIBE: ANGELILLI, UE PRENDA POSIZIONE CONTRO MANIFESTAZIONI ANTI ITALIANE IN SLOVENIA
Roma, 1 mar. - (Adnkronos) - "L'Europa e il Parlamento europeo devono prendere una posizione netta contro le manifestazioni anti italiane in Slovenia''. Lo ha dichiarato Roberta Angelilli (nella foto insieme a D'Anna e Diotallevi ad una manifestazione a Roma), capodelegazione di An al Parlamento europeo, commentando la contromanifestazione che ieri ha bloccato la commemorazione dell'Unione Istriani alla foiba di Corgnale di Divaccia, in Slovenia. ''La Slovenia non e' nuova a questo tipo di atteggiamenti di chiusura e intolleranza'', ha ricordato Angelilli, che ha aggiunto: ''Trovo vergognoso che, dopo 60 anni, gli esuli italiani siano ancora accolti in questo modo in uno Stato membro dell'Ue, anche quando si recano a commemorare i propri cari uccisi nelle foibe''. ''Su questa vicenda incredibile ho presentato un'interrogazione alla Commissione e al Consiglio europeo, affinche' l'Europa condanni queste anacronistiche e inaccettabili manifestazioni di intolleranza'', ha concluso Angelilli.
Sul grave episodio è intervenuta anche l'Unione dei profughi istriani che ha chiesto un incontro urgente con il ministro degli Esteri, Franco Frattini. All'origine della richiesta - spiega una nota - e' la convinzione che ''atti intimidatori'' come quello accaduto ieri alla foiba di Corgnale di Divaccia, in Slovenia, dove una commemorazione organizzata dall'Unione e' stata bloccata da una contromanifestazione di persone che hanno apostrofato i partecipanti come 'fascisti', ''debbono essere puniti e rimossi innanzitutto dalle autorita' slovene, che devono poter garantire una nostra commemorazione come reciprocamente avviene nel nostro Paese''. All'Unione degli istriani sono arrivati tra ieri ed oggi oltre un centinaio di messaggi di sostegno da parte del mondo politico ed istituzionale italiano, oltre che dalla Slovenia e dalla Croazia, ''ma cio' attenua solo in minima parte - osserva il presidente dell'Unione, Massimiliano Lacota - la gravita' di quanto accaduto ieri, con il preoccupante sostegno di una parte influente della leadership della minoranza slovena di Trieste'', dalla quale lo stesso Lacota si attende ''una dichiarazione di ferma condanna'' di quanto accaduto. L'Unione degli istriani ha convocato d'urgenza per il 3 marzo la Giunta e una conferenza pubblica, che si terra' a Trieste. La commemorazione bloccata ieri sara' ripetuta nei primi giorni di maggio, in concomitanza con il periodo degli infoibamenti di italiani prelevati da Trieste durante i quaranta giorni di occupazione jugoslava (1 maggio 1945-12 giugno 1945). (ANSA).
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